"Non stavo bene all'inizio, il team ha fatto la differenza". Così Del Toro dopo Montréal sognando l'iride...

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"Non stavo bene all'inizio, il team ha fatto la differenza". Così Del Toro dopo Montréal sognando l'iride...

Il GP de Montréal di domenica scorsa ha forse aperto ancora di più i pronostici in vista della sfida iridata del prossimo 27 settembre. La classica WT è stata dominata nel finale dal messicano, poi vincente, e da Seixas: staccato Evenepoel, che nel post gara è rimasto tranquillo parlando di "una giornata non buona e un 5° posto non male in queste condizioni. Non sono per nulla preoccupato, ora penso intanto alla cronometro".

Un test pre mondiale molto interessante, segnato dal timbro e dall’inchino, sua iconica esultanza, di Isaac Del Toro.

Ha impressionato il finale del GP de Montréal inscenato dal fenomeno messicano classe 2003, a due settimane dalla sfida iridata che, sullo stesso circuito, lo vedrà tra i grandi favoriti. Piegato Paul Seixas nello sprint a due, il nativo di Ensenada ha conquistato la prima classica nel World Tour, dopo il podio al Tour de France e… tutto il resto, anche se domenica 27 settembre non ci sarà la UAE al suo fianco ma una nazionale chiaramente ben lontana come livello da quelle top, Belgio in primis.

“La squadra mi ha messo nelle condizioni ideali per provare a vincere – erano state le parole, domenica sera, dopo il trionfo canadese e riportate da “Spazio Ciclismo” – Sono veramente contento, ringrazio i compagni anche perché ad inizio gara non capivamo bene cosa volessero fare le altre squadre e io non mi sentivo al meglio.

Avevo qualche dubbio, ma ho ricevuto un grande supporto e alla fine è andata alla grande. Il Mondiale? Il Messico è in una buona situazione, vedremo come andranno le cose”.

“Ho commesso una piccola disattenzione allo sprint, facendomi sorprendere da Isaac che era fortissimo – è stato invece il primo commento di Seixas al microfono di Eurosport – Penso comunque di aver speso un po’ troppo sull’ultima salita e anche prima, per il Mondiale è stato un ottimo test”.

Il grande deluso della corsa di Montréal è stato certamente Remco Evenepoel, 5° dopo essere stato stroncato in salita dai due che si sono giocati il successo: domenica 20, il fiammingo andrà alla ricerca del quarto titolo iridato consecutivo a cronometro, con Filippo Ganna principale e forse unico rivale, poi sette giorni più tardi punterà alla seconda maglia arcobaleno dopo Wollongong 2022. “Non mi sentivo bene nel finale, ma è meglio avere avuto una giornata così in questa occasione che al Mondiale – l’analisi di Remco a “WielerFlits” – Se chiudo comunque 5° non è poi così male e non traggo alcuna conclusione da questa gara, per nulla preoccupato.

Tra due settimane il percorso sarà più lungo di altri 60 km, sarà quindi una gara completamente diversa. Ho trascorso un buon fine settimana con la vittoria a Québec City, poi da lì abbiamo avuto anche un trasferimento di 3 ore che definirei amatoriale, ma è valso per tutti. Mi concentro intanto sulla cronometro mondiale, prima della gara in linea”.

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