Gigantesco Pogacar, un'altra impresa da mito: 80 km in solitaria per la seconda Strade Bianche!

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Gigantesco Pogacar, un'altra impresa da mito: 80 km in solitaria per la seconda Strade Bianche!

Straordinario debutto nel 2024 per il fenomeno sloveno, che stacca tutti su Monte Sante Marie e domina su Skujins e Van Gils, con Pidcock ai piedi del podio. Bravi Formolo e Zana in top ten.

Una cavalcata da mito, per un ragazzo di 25 anni che sta già riscrivendo i libri di storia del ciclismo.

Che dono Tadej Pogacar per il mondo del pedale, lo possiamo dire a maggior ragione dopo l'assolo nella 18esima Strade Bianche, dominata dal campionissimo del Team UAE Emirates con un'azione partita a 81 km dalla conclusione, proprio sul tratto più lungo di sterrato, Monte Sante Marie, dove nel 2022 “Pogi” se ne andò.

In quel caso, però, di km ne mancavano 30 in meno visto che quest'anno è stato introdotto il circuito finale con doppia scalata a Colle Pinzuto e Le Tolfe: nessun problema per lo sloveno, che mette alla frusta il compagno Wellens e poi se ne va lasciando subito tutti sul posto, tanto da guadagnare praticamente 2 minuti di margine in meno di 8 km di strada bianca. Pazzesco.

Vantaggio che arriverà a sfiorare i 4 minuti, prima di godersi gli ultimi 25 km praticamente in passerella, salutando la tantissima gente sul percorso (che si è goduta finalmente il sole nel finale di corsa, dopo che proprio prima di Monte Sante Marie la pioggia era stata protagonista), e arrivare “solo” con 2'45 nei confronti di Toms Skujins, gran 2° il lettone per la Lidl-Trek, e il belga Maxim Van Gils (Lotto-Dstny), che è stato primattore con due grandi azioni in solitaria, prima di conquistare un podio bellissimo con ampio margine davanti al vincitore in carica della Strade Bianche, Thomas Pidcock.

Il britannico della Ineos se ne va negli ultimi 20 km e contiene il ritorno di Matej Mohoric, 5° davanti a Benoit Cosnefroy e al primo italiano, un buon Davide Formolo (qui già 2° nel 2020) che porta alla Movistar il 7° posto, regolando Lenny Martinez e un altro ex campione d'Italia, Filippo Zana anch'egli in top ten (nono, poi ci sarà il campione europeo Laporte, miglior uomo di una Visma delusa) per la sua Jayco-Alula.

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