L'urlo di Milan, da campione battendo Philipsen! A Giulianova esplode tutto il talento di Johnny

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L'urlo di Milan, da campione battendo Philipsen! A Giulianova esplode tutto il talento di Johnny

Tirreno-Adriatico, 4^ tappa: finale straordinario del friulano, che rimonta il miglior velocista al mondo, con Strong e Girmay 3° e 4° (per Milan anche la maglia azzurra di leader prima delle salite). Alla Parigi-Nizza, 5^ frazione allo sprint con il successo bis di Kooij ancora davanti a Pedersen.

Una vittoria da campione.

Jonathan Milan timbra per la seconda volta in stagione, dopo la Volta a la Comunitat Valenciana, ma è di ben altro spessore il successo ottenuto alla Tirreno-Adriatico (sua 3^ volta nel WT dopo Giro d'Italia e Tour of Guangxi nel 2023), battendo colui che dallo scorso anno viene giustamente considerato il velocista n° 1 al mondo, Jasper Philipsen.

Sul traguardo della quarta frazione a Giulianova, il 23enne friulano della Lidl-Trek ha regalato all'Italia una tappa in linea che, nella corsa dei due mari, ad un corridore azzurro mancava da 5 anni (Elia Viviani nel 2019); è stato un finale, con i 1500 mt conclusivi in lieve ascesa, davvero da brividi con la fuga di Kamp, Maestri e Abrahamsen ripresa sul filo, ma proprio il norvegese della Uno-X è stato l'ultimo a mollare, agganciato praticamente a 150 mt dalla linea (tanto da piazzarsi 7°) mentre Pidcock veniva saltato da Girmay e soprattutto da Philipsen e Milan, che davano vita ad un duello che ha visto vincente il “Toro di Buja”, in rimonta dopo la beffa del giorno precedente quando non era riuscito a recuperare tutto il terreno su Bauhaus.

Il belga dell'Alpecin-Deceuninck sarà secondo, davanti a Strong e Girmay, con Milan che sopra alla maglia ciclamino mette pure quella azzurra di leader della generale (con 4” su Ayuso, 18 su Vauquelin e 21 nei confronti di Tiberi, oggi 10° proprio davanti a Vingegaard), anche se venerdì nella quinta tappa il campione olimpico probabilmente cedrà il primato, con l'insidioso arrivo di Valle Castellana (ultimo km al 7%), in particolare dopo aver scollinato ai -25 km l'erta di San Giacomo, 11 km al 6,5% di pendenza media.

Alla Parigi-Nizza, quinta giornata e terzo sprint seppur non a ranghi compatti, sul traguardo di Sisteron dopo una certa selezione in gruppo per andare a riprendere una fuga pericolosa con Campenaerts e De Bondt su tutti a provarci; Olav Kooij, però, ha retto alla grande e ha vinto nettamente la sua seconda volata in questa edizione della corsa transalpina, con l'olandese della Visma Lease a Bike che ha rimontato Mads Pedersen come nella prima frazione. Il danese della Lidl-Trek, lanciato benissimo da Stuyven e Gibbons, sarà costretto ad un altro 2° posto davanti ai redivivi Ackermann e Bennett, con Matteo Trentin buon 7° potendo fare il suo sprint, visto il ritiro del compagno De Kleijn (che aveva vinto la seconda tappa).

Nella generale non cambia nulla, con Luke Plapp sempre in giallo con 13” su Buitrago, venerdì potrebbe esserci un altro arrivo di gruppo ristretto a La Colle sur Loup, mentre sabato la tappa regina verso Auron è già stata modificata causa pericolo neve. Tolte le due salite finali, le difficoltà diminuiscono decisamente con la sola ascesa conclusiva, dopo appena 104 km, verso la Madone con 15 km al 5,7% di media.

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