La prima maglia gialla a Landerneau? La vuole MVDP per la storia: "Non ho ancora guardato il percorso"

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La prima maglia gialla a Landerneau? La vuole MVDP per la storia: "Non ho ancora guardato il percorso"

Van der Poel attesissimo per il suo esordio al Tour, con la prima tappa già adattissima all'asso neerlandese. Il ritiro pre MTB a Tokyo? Non è detto...

MVDP per la storia, Van Aert per l'ennesima grande sfida, Colbrelli per un sogno giallo, l'arcobaleno di Alaphilippe, Sagan per iniziare la corsa all'ottava maglia verde e... chi altro?

Sabato scatterà da Brest un Tour de France che proporrà subito, lungo i 198 km verso Landerneau, un probabilissimo scontro tra uomini da classiche per la maglia gialla. Mathieu Van der Poel è probabilmente il primo favorito per coronare quel sogno che è rimasto sempre tale per nonno Raymond Poulidor, che non è mai riuscito ad indossare una maglia gialla che avrebbe meritato più di chiunque altro.

Al suo esordio alla Grande Boucle, sarebbe davvero una bellissima storia quella che vedrebbe il capitano del Team Alpecin-Fenix cominciare con il simbolo del primato; le possibilità ci sono tutte, se pensiamo che gli ultimi 3 km della tappa inaugurale, con pendenza media al 5.7% e l'ultimo km che spiana al 3%, sono davvero perfetti per le caratteristiche di MVDP, che ha dominato sugli arrivi più mossi al Giro di Svizzera.

Nel team belga non si esclude che Van der Poel possa anche non ritirarsi dal Tour, come prevedono in molti, dopo le Alpi in modo da preparare al meglio l'assalto all'oro olimpico nella gara di MTB cross-country, ma intanto l'obiettivo sono proprio le prime due tappe, visto che pure l'arrivo di domenica al Mur de Bretagne è ideale per l'asso neerlandese. “Non ho ancora guardato le altimetrie – ha confessato MVDP a WielerFlits – Lo farò mercoledì o giovedì, quando arriverò a Brest e sfoglierò il road book”.

Ha destato qualche preoccupazione la prestazione di domenica scorsa ai campionati nazionali, quando non è arrivata la conferma del titolo conquistato nel 2020, ma per il corridore stesso è tutto ok. “Non significa nulla, ci può sempre essere una brutta giornata e su quel percorso devi essere al 200% per vincere. Non sono preoccupato per la mia condizione, non può sparire improvvisamente dalla scorsa settimana”.

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