La UAE conferma: "Stagione finita per Pogacar". E annuncia il contratto prolungato sino al 2032

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La UAE conferma: "Stagione finita per Pogacar". E annuncia il contratto prolungato sino al 2032

Ora è ufficiale, dopo il crac di una settimana fa alla Vuelta, il bi campione del mondo in carica non difenderà il suo titolo a Montréal e non rientrerà neppure per Europeo e Lombardia. La formazione numero 1 del WT ha colto l'occasione per blindare l'asso sloveno con un contratto che praticamente è a vita: "Questo è il posto giusto per raggiungere altri traguardi, da subito questa squadra mi ha fatto sentire a casa".

Un doppio annuncio, dopo l’anticipazione mattutina della Gazzetta dello Sport sul fatto che Tadej Pogacar non avrebbe più corso in questo 2026.

La UAE Team Emirates XRG ha confermato ufficialmente che il suo campionissimo si ferma alla caduta, giusto sette giorni fa, rimediata nell’8^ tappa della Vuelta Espana e che gli è costata la frattura scomposta della clavicola sinistra e quella (composta) ad una vertebra cervicale; niente Mondiale per cercare il tris consecutivo, Europeo di casa in Slovenia e Lombardia, quando il 10 ottobre “Pogi” sarebbe andato all’assalto di una sesta gemma unica nella storia.

La compagine numero 1 al mondo, però, ha pure svelato (lo si attendeva da qualche settimana, era tutto fatto già ad agosto) che il faro della squadra ha prolungato il contratto sino al 2032, di fatto scegliendo di vivere tutta la carriera da pro con loro, dopo il passaggio nel 2019 e aver, sino ad oggi, un accordo con scadenza al 2030.

“Sin dal principio, questa squadra mi ha fatto sentire come a casa – le parole del bi campione del mondo e vincitore di 5 Tour de France per mettere il sigillo sull’annuncio – Siamo cresciuti insieme nel corso degli anni e abbiamo condiviso alcuni momenti incredibili, quindi sono molto felice di estendere il mio contratto fino al 2032.

C’è ancora molto da raggiungere in questo sport, e credo che questo sia il posto giusto per farlo. Sono molto grato per la fiducia che la squadra ha riposto in me e sono entusiasta di ciò che possiamo continuare a costruire insieme”. E sullo stop senza cercare un recupero che sarebbe stato miracoloso, ma con parecchi rischi, Tadej aggiunge: “In questo momento, la cosa più importante è recuperare correttamente e dare al mio corpo il tempo di cui ha bisogno”.

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