Matthew Brennan si sblocca nel 2026, il Tour Down Under è di Jay Vine. Sesto Andrea Raccagni Noviero

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Matthew Brennan si sblocca nel 2026, il Tour Down Under è di Jay Vine. Sesto Andrea Raccagni Noviero

La prima corsa World Tour della stagione termina con lo squillo del talento britannico di casa Visma sul traguardo in lieve ascesa di Stirling, la generale è dell'australiano (nonostante una caduta provocata da un... canguro) davanti a Schmid e all'altro padrone di casa Sweeny. Buoni i piazzamenti degli italiani.

Lo squillo di Matthew Brennan che si sblocca in questo avvio di 2026, dopo il 2° posto-beffa della prima volata, e Jay Vine che conquista la “sua” corsa, con brivido finale e una UAE Team Emiratex XRG ridotta ad appena tre unità dopo tanti ritiri e cadute.

Il Santos Tour Down Under termina con un altro sprint, seppur ridotto sul traguardo di Stirling, dopo una sesta tappa abbastanza semplice con circuitone attorno alla città australiana, ed ecco il ventenne britannico della Visma Lease a Bike che piazza il suo spunto per regolare, con buon margine, il neozelandese Finn Fisher-Black (altro podio di tappa, senza successi, per la Red Bull-Bora Hansgrohe) e il solito Tobias Lund Andresen (Decathlon), alla quarta top-3 nel corso di una settimana che l’ha visto imporsi in apertura.

Simone Velasco è quinto, Edoardo Zambanini ottavo, e l’Italia può sorridere anche per i piazzamenti nella classifica generale, che ha visto Vine (oggi caduto con il compagno Bjerg, che si è dovuto ritirare, a causa di un canguro entrato sulla carreggiata) battere di oltre un minuto Mauro Schmid (Jayco-Alula), con Harry Sweeny (EF-EasyPost) a completare il podio nella gara WT di casa, con il giovane Andrea Raccagni Noviero della Soudal 6°, il suo compagno Filippo Zana 8° e Matteo Sobrero, al debutto con la Lidl-Trek, 9° finale.

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