Godon vince la mini-tappa della Parigi-Nizza, Del Toro mette il sigillo sulla Tirreno-Adriatico, che cuore Pellizzari

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Godon vince la mini-tappa della Parigi-Nizza, Del Toro mette il sigillo sulla Tirreno-Adriatico, che cuore Pellizzari

Mentre in Francia è sprint in quello che sarebbe dovuto essere il tappone di Auron, mutilato dal maltempo e con Vingegaard pronto alla festa in giallo domani, sui muri marchigiani è spettacolo totale con il messicano che si prende tutto, battendo Jorgenson e con Pellizzari che, sulle strade di casa, ci prova in tutti i modi ed è comunque sul podio della generale.

Dopo l’UAE Tour, l’ipoteca sulla 61esima Tirreno-Adriatico per candidarsi sempre più a uomo del futuro, ma già del presente.

Isaac Del Toro sarà il primo messicano a vincere la corsa dei due mari, con il fenomeno della UAE Team Emirates XRG che mette il sigillo, dopo due secondi posti di tappa, ad un’altra settimana da padrone, trionfando sul durissimo muro di Camerino e chiudendo i conti per la generale, prima della giornata conclusiva per le ruote veloci sul classico traguardo di San Benedetto del Tronto.

Con Jan Christen fondamentale per il compagno in chiusura sulla fuga che ha visto protagonista anche Pippo Ganna, già in versione “test Sanremo”, ecco poi che ci hanno provato Wout Van Aert e Ben Healy ad anticipare i big negli ultimi 4 km, ma soprattutto ai -2 c’è stato l’attacco del padrone di casa, letteralmente, Giulio Pellizzari; il marchigiano nato e cresciuto su queste strade doveva recuperare 23” a Del Toro, ma sognava anche il trionfo davanti alla sua gente e fino ai 500 metri dalla conclusione ci ha sperato.

Jorgenson e Del Toro, i più forti già il giorno precedente a Mombaroccio, sono stati però implacabili e il 2° del Giro 2025 semplicemente implacabile, lasciando poi sfogare lo statunitense della Visma per saltarlo ai 200 mt e trionfare a braccia alzate, con Jorgenson a sua volta saltato sulla linea da Tobias Halland Johannessen per la seconda moneta, decisiva sia per il 4° posto nella generale del norvegese di casa Uno-X, sia per permettere a Pellizzari, 4° sul traguardo a 9”, di salvare la piazza d’onore, a 42” dall’amico Del Toro, per un solo secondo con il leader dei “calabroni” quindi terzo in una GC che vede Roglic, oggi 9° a 27”, scendere al 5° posto a 1’21”, appena davanti a Giulio Ciccone, che di tappa ha terminato ancora in top five.

Alla Parigi-Nizza, invece, è stata mini-tappa sotto la pioggia e nel vento di Auron… anzi Isola: si è arrivati ai piedi di quella che sarebbe dovuta essere la salita regina di questa edizione n° 84, tagliando però anche tutta la prima parte di una frazione diventata mini e di fatto per velocisti, seppur con falsopiano in lieve ascesa negli ultimi km che ha premiato la Ineos Grenadiers e lo spunto di Dorian Godon, già 2° ieri e con il campione di Francia che si sblocca battendo nettamente Girmay, Bol, Pithie e Lamperti in maglia verde, mentre arriva un’altra top ten per Matteo Trentin, 9°.

Pur cadendo, senza danni, negli ultimi 2 km, Jonas Vingegaard è in giallo prima dell’ottava e conclusiva frazione sulle salite attorno a Nizza, con 3’22” su Dani Martinez e 5’50” nei confronti di Steinhauser, che deve difendere podio e maglia bianca dall’assalto di Vauquelin.

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