Meravigliosamente Colbrelli! L'anno di Sonny e dell'Italia intera: "Non posso credere di aver vinto la Roubaix"

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Meravigliosamente Colbrelli! L'anno di Sonny e dell'Italia intera: "Non posso credere di aver vinto la Roubaix"

Le parole del campione italiano ed europeo, alla conquista della prima classica monumento della carriera. Moscon, eroe sfortunato: "Ci riproverò, non ho rimpianti".

La quattordicesima Parigi-Roubaix tinta d'azzurra, una delle più belle anche perchè inaspettata.

Certo, Sonny Colbrelli sta vivendo l'anno della vita, molto semplicemente, ma all'esordio assoluto in una corsa del genere, a maggior ragione nelle condizioni difficilissime con le quali si è corso tra pioggia, vento e fango, resistendo ad un diavolo come Mathieu Van der Poel, non ci si poteva aspettare un'impresa del genere.

Il “Cobra”, invece, ha piazzato il morso più importante della carriera, portando a casa la pietra più ambita del ciclismo dopo aver già indossato la maglia di campione italiano prima ed europeo poi. Quella continentale, oggi nell'inferno del nord, praticamente non si è vista con il fango a coprire interamente gli eroi di una corsa pazzesca.

Nello sprint a tre con Florian Vermeersch (straordinario il giovane belga), alla fine battuto di un'incollatura, e il grande protagonista di tutti gli attacchi principali all'inseguimento di Gianni Moscon, ovvero l'attesissimo Mathieu Van der Poel, Sonny è stato il più forte e resiliente per completare con il trionfo più bello un 2021 da annali. “Sono troppo felice, non posso credere di aver vinto la Roubaix, per di più all'esordio – le prime parole di Colbrelli, impazzito di gioia dopo aver tagliato il traguardo – Abbiamo inseguito per tanti km Moscon, che è stato super forte, poi allo sprint eravamo tutti al limite.

E' partito Vermeersch, io avevo deciso di seguire Van der Poel, ma il belga è partito davvero forte ed è stata durissima saltarlo solo negli ultimi 20 metri. La mia stagione? E' il mio anno, è semplicemente incredibile”.

Ai microfoni di Eurosport ha parlato anche l'eroe sfortunato di giornata, un grandioso Gianni Moscon di nuovo ai piedi del podio, quarto dopo il 5° posto del 2017, quando si rivelò al mondo nella corsa che più ama, e finalmente di nuovo davanti a fare vedere il suo reale valore. “E' la gara più bella di tutte – ha esordito il trentino nell'intervista post gara – Ci ho creduto, ma ero al limite e non so come sarebbe andata anche senza foratura e caduta. Non posso avere rimpianti, ho dato tutto.

Dopo il risultato di 4 anni, è comunque un piazzamento importante che mi fa pensare che ci riproverò eccome. Ora un po' di riposo e magari il Lombardia”. Prima della nuova avventura con l'Astana e l'assalto, questa volta con il ritorno nella data primaverile (17 aprile 2022), all'inferno del nord.

Video : Ciclismo, Colbrelli dopo la vittoria della Parigi-Roubaix: 'Una Roubaix leggendaria, è incredibile'

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