Sabato l'Inferno del Nord per le ragazze: senza Longo Borghini, è Kopecky la favorita della Roubaix Femmes

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Sabato l'Inferno del Nord per le ragazze: senza Longo Borghini, è Kopecky la favorita della Roubaix Femmes

Tutto pronto per la quarta edizione della classica delle pietre in versione femminile: la SD Worx vuole sbloccarsi con la campionessa del mondo, ma Vos fa paura e l'Italia si affida a Balsamo in casa Lidl-Trek, con la stessa Paternoster che punta in alto.

L'Inferno del Nord per le ragazze, in una giornata che sarà di autentica battaglia sulle pietre della quarta Roubaix Femmes, che ha visto la luce per quella prima storica edizione nell'ottobre 2021, regalando poi ribaltoni e tantissime emozioni anche nelle due sfide successive, visto che tra il successo di Lizzie Deignan e quello del 2023 di Alison Jackson, ci fu il capolavoro di Elisa Longo Borghini.

La campionessa d'Italia, reduce dall'impresa al Fiandre, sarà la grande assente sabato per la classicissima del pavé, ma era già tutto programmato in chiave Ardenne, visto che la piemontese punta fortissimo soprattutto sulla Liegi.

Certo è un peccato vista la condizione di “ELB”, che avrebbe attaccato i 148 km da Denain al leggendario velodromo di Roubaix (le donne non affrontano la Foresta di Arenberg, ma ci sono tantissimi settori chiave identici a quelli della gara maschile che andrà in scena domenica, con il Carrefour de l'Arbre potenzialmente decisivo a poco più di 15 km dall'arrivo) con la voglia di sfidare in particolare l'iridata Lotte Kopecky, che sarà la naturale favorita.

La fuoriclasse belga guiderà una SD Worx che avrà anche Lorena Wiebes e Femke Markus quali carte di alto livello, con Elena Cecchini e Barbara Guarischi a supportarle nello squadrone orange; si comincerà alle ore 13.35, con arrivo previsto attorno alle 17.20 euna Lidl-Trek che, pur priva di Longo Borghini, avrà Elisa Balsamo con tanta voglia di giocarsela, come dimostrò di poter fare due anni fa prima della squalifica, oltre a Lucinda Brand e Ellen Van Dijk.

Attenzione però alla prima, probabile rivale di Kopecky che sarà l'immensa Marianne Vos (Visma), con il sogno di conquistare per la prima volta, dopo la beffa del 2021 quando venne anticipata da lontano da Deignan, la regina delle classiche. Ben difficile pensare al bis di Jackson, nell'EF che conterà anche su Letizia Borghesi, ma questa corsa potrà regalare sorprese come da tradizione, come fu anche per Katia Ragusa (in gara per la Human Powered), fantastica seconda 12 mesi fa.

L'Italbici ha visto una gran Letizia Paternoster al Fiandre, la trentina vuole riprovarci da faro della Jayco, poi ecco Barbieri nella DSM guidata da Kool e Georgi, oltre a Paladin nella Canyon-SRAM che avrà quali potenziali capitane Chabbey e la giovanissima Zoe Backstedt, che sogna il trionfo nel velodromo vent'anni dopo papà Magnus.

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Quattordicesima tappa della corsa rosa, 31,2 km contro il tempo da Castiglione delle Stiviere a Desenzano: il campione d'Italia è il favorito su un percorso completamente pianeggiante, ma Pogacar (ultimo al via alle ore 16.43) è capace di tutto e occhio a Sheffield. La maglia bianca, 5° in classifica, può guadagnare su O'Connor e Martinez. Intanto, da casa Visma arrivano buone notizie per Wout Van Aert: ufficiale il rientro in gara al Giro di Norvegia (23-26 maggio).