Tappa assurda alla Parigi-Nizza, tappa e maglia per Vingegaard e Ayuso si ritira in lacrime. Andresen, che sprint!

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Tappa assurda alla Parigi-Nizza, tappa e maglia per Vingegaard e Ayuso si ritira in lacrime. Andresen, che sprint!

Tra pioggia e vento, succede di tutto verso Uchon con il danese che esce dalla tenaglia Red Bull-Bora Hansgrohe e batte nettamente Dani Martinez, mentre la maglia gialla cade e si ritira come tanti altri nomi di peso. Alla Tirreno-Adriatico prima volatona, con la 3^ frazione a Magliano de' Marsi che è dell'emergente danese di casa Decathlon CMA, dominante su De Lie, Philipsen e Magnier, con Milan solo 7°.

Una giornata assurda, quasi 200 km volati tra vento e pioggia, ma purtroppo anche tante caduta di cui una pesantissima.

La Parigi-Nizza ha vissuto una quarta frazione, quella con arrivo sul muro di Uchon (ultimi 1400 mt oltre il 12%), che ha stravolto la classifica generale e probabilmente deciso questa edizione numero 84, con Jonas Vingegaard che si prende tappa e maglia arrivando in solitaria.

All’altezza della flamme rouge, il danese della Visma Lease a Bike, che non aveva mai vinto nella corsa transalpina, ha staccato i rivali della Red Bull-Bora Hansgrohe che hanno dominato il finale facendo la selezione decisiva, arrivando con 41” su Dani Martinez, il leader della compagine tedesca, 45 su Tim Van Dijke, davvero strepitoso anche sulle pendenze più dure (l’olandese, uomo da nord, aveva già concluso 2° alla Omloop Het Nieuwsblad dietro Van der Poel), e l’altro gemello Mick Van Dijke, con Georg Steinhauser (EF) 5° ad oltre 3 minuti resistendo al ritorno di Kevin Vauquelin, 6° a 3’40” (davanti ai francesi Lenny Martinez e David Gaudu, oltre i 4’ dal vincitore), quando questa mattina il francese della Ineos Grenadiers era 2° nella generale a 2” da Juan Ayuso.

Ecco, la maglia gialla ha concluso in maniera drammatica, ad oltre 45 km dalla conclusione, la sua Parigi-Nizza, costretto al ritiro come Brandon McNulty: inizialmente si era temuto per un serio infortunio rimediato dal capitano della Lidl-Trek, in serata poi gli esami hanno escluso fratture.

E’ stata invece volata, come da previsioni, nella terza delle sette tappe di una Tirreno-Adriatico che ha vissuto la giornata più lunga, 221 km con start da Cortona: sul traguardo di Magliano de’ Marsi, gran sprint e terzo hurrà stagionale di Tobias Lund Andresen, già re di tappa al Down Under e poi sempre a livello WT alla Cadel Evans Road Race, con il danese della Decathlon CMA che batte nettamente Arnaud De Lie (Lotto Intermarché), Jasper Philipsen (Alpecin-PremierTech) e Paul Magnier (Soudal), ovvero il top a livello mondiale compreso Jonathan Milan, che ha lanciato per primo la volatona, ma si è piantato negli ultimi 100 mt chiudendo 7°.

In classifica generale, prima dell’insidiosa frazione di giovedì a Martinsicuro, Isaac Del Toro guadagna 1”, sprintando al traguardo volante posto ai -55 km, su Giulio Pellizzari che ora ne deve recuperare 4 al messicano della UAE Team Emirates XRG.

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