Splendido Magnier ad Amburgo, la Cyclassics è sua! Milan deluso, sul podio salgono Teunissen e Pithie

Foto di Redazione
Info foto

LaPresse

Stradaworld tour 2026

Splendido Magnier ad Amburgo, la Cyclassics è sua! Milan deluso, sul podio salgono Teunissen e Pithie

La classica World Tour vede il solito sprint, ma non di gruppo compatto con il campione d'Italia e Kooij staccati sul Waseberg dopo l'azione di Del Toro, e il fenomenale transalpino corona il lavoro della Soudal-Quick Step per conquistare un'altra vittoria di grande peso.

Una volata regale, di testa e da padrone, per conquistare la sua prima vera classica nel WT.

Paul Magnier è il nuovo signore di Amburgo, gran vincitore della 29esima edizione della “Cyclassics”: settimo centro stagionale, assieme a quelli al Giro d’Italia il più pesante risolvendo uno sprint di quasi 50 corridori dopo aver vissuto il solito schema del secondo appuntamento tedesco per il massimo circuito.

Sì, perché il totem Waseberg, al quinto e ultimo passaggio quando mancavano poco più di 15 km all’arrivo, ha fatto selezione specialmente grazie all’attacco di Isaac Del Toro, con la fuga a sei ripresa proprio in quel momento, con Benjamin Thomas ultimo a mollare, mentre cominciava l’inseguimento del plotoncino con Jonathan Milan (rimasto praticamente senza squadra) e Olav Kooij, i co-favoriti di giornata assieme a Magnier.

Pur arrivando a meno di 10” dalla testa, il friulano col tricolore e l’olandese della Decathlon CMA non ce l’hanno fatta, così la Soudal-Quick Step ha preso in mano le redini delle operazioni, anche se nei 600 mt conclusivi il transalpino ultima maglia ciclamino ha fatto praticamente tutto da solo, sfruttando anche il lancio Red Bull-Bora per Pithie, poi 3° alle spalle del classe 2004 nato in Texas e del redivivo Mike Teunissen, gran 2° per la XDS Astana.

Ai piedi del podio Penhoet, secondo francese in classifica per la Groupama-FDJ, poi il talento tedesco Uhlig (Alpecin-PremierTech), il belga Fretin e il giovanissimo britannico Hobbs, con Waerenskjold 8° e deluso come De Lie, 10° alle spalle del compagno Artz.

Dodicesima moneta per il miglior italiano, Luca Mozzato che porta alla Tudor un discreto piazzamento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social