Wiebes favolosa, tappa e maglia gialla per aprire il Tour sullo strappo di Losanna: 2^ Le Court, 3^ Vollering

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Wiebes favolosa, tappa e maglia gialla per aprire il Tour sullo strappo di Losanna: 2^ Le Court, 3^ Vollering

La fenomenale sprinter olandese regge sui 2,5 km finali in ascesa e batte nettamente la campionessa di Mauritius e la grande favorita di questo Tour de France Femmes, deluse Vos e Balsamo con Longo Borghini pimpante e 6^. Giro di Danimarca maschile: 2° posto amaro per Tommaso Bessega nel giorno di Ingebrigtsen, Van Aert sempre leader.

Al Giro d’Italia aveva cominciato alla stessa maniera, ma su un arrivo piatto per sprinter pure come quello di Ravenna, prima della tremenda beffa della squalifica e conseguente esclusione dalla corsa rosa per il sottopeso della sua bicicletta.

Reagire in questo modo, un paio di mesi più tardi e nel contesto più importante della stagione, su un arrivo impegnativo e non perfetto per le sue caratteristiche, è da campionessa vera e Lorena Wiebes, d’altronde, se a 27 anni ha già vinto 132 corse su strada da pro un motivo ci sarà pure. Favolosa l’olandese della SD Worx-Protime che a Losanna si prende prima tappa e quindi maglia gialla nell’apertura del 5° Tour de France Femmes, completando il suo capolavoro al termine dello strappo che porta allo stadio olimpico della città svizzera, 2,6 km al 4,6% di media anche se l’ultimo km attorno al 2% faceva pensare che la velocista numero 1 del pianeta, ormai da anni, potesse giocarsela per quello che diventa il suo sesto successo in singole frazioni alla Grande Boucle.

Una prima frazione caratterizzata da qualche caduta, anche se le big non hanno avuto problemi a parte un po’ di spavento per Marlen Reusser ai -25 km, col gruppo a chiudere a 6 km dalla conclusione sull’azione a lunga gittata di Eraso, Spratt, Noskova e Rijnbeek.

Letizia Paternoster sembrava poter essere la miglior carta italiana vista la condizione mostrata sugli strappi e le caratteristiche dell’arrivo, ma la trentina della Liv-Alula è finita a terra poco prima della flamme rouge (coinvolgenfo anche Wlodarczyk, 4^ lo scorso anno e che perde subito 37"), quando sono rimaste a giocarsela in una ventina, con Balsamo e Vos, tra le più attese, che non hanno retto il ritmo; l’unica vera sprinter in mezzo alle donne di classifica, tra l’altro praticamente senza squadra visto che Lotte Kopecky è andata subito in difficoltà e non ha potuto aiutare la compagna, era proprio Wiebes che ai -200 mt, dopo le due accelerazioni precedenti di Le Court e Vollering, è partita con la sua volata per imporsi nettamente proprio sulla campionessa di Mauritius (con Letizia Borghesi a lavorare in casa AG Insurance sino agli ultimi 1500 metri) e regina della Liegi 2025, e con “Deminator” terza per 4” di abbuono, ma soprattutto una gran gamba mostrata subito, già utili alla principale favorita per il trionfo nella generale, il prossimo 9 agosto a Nizza.

La stella della FDJ United Suez ha tenuto alle spalle Puck Pieterse, buona 4^ anche se con la sua esplosività la terza orange in top 4 forse sperava ancora in qualcosa di più, con la svizzera Ruegg (EF) che ha sognato il trionfo in casa con tanto di giallo, ma quando è stata lanciata non ha avuto le gambe per uscire. Bene Elisa Longo Borghini, sempre nel vivo dell’azione e sesta davanti alle altre candidate alla classifica di questo Tour, ovvero Niewiadoma, Ferrand-Prevot che chiude 8^, Kerbaol e Reusser, decima con lo stesso tempo della vincitrice a differenza di tutte le altre alle sue spalle.

Paula Blasi e Anna Van der Breggen, infatti, cedono 8” (e sono 12 rispetto a Vollering). Domenica la 2^ tappa con l’ultimo traguardo in terra elvetica, quello di Ginevra che sorride alle ruote veloci e vede quindi Lorena Wiebes ancora più favorita nel pronostico.

Oggi è andata in scena anche la quarta e penultima giornata di corsa, e parliamo di ciclismo maschile, del 37° Giro di Danimarca (ProSeries): a Faaborg è arrivata la fuga vincente, con la classifica delineata ieri dalla tappa più dura a Vejle, ed ecco il secondo colpo da professionista di un giovane come Storm Ingebrigtsen.

Il classe 2005 norvegese in forza alla Uno-X Mobility finalizza l’azione a sei partendo a meno di 3 km dall’arrivo, quando il gruppo era ormai ad appena una decina di secondi: tanto è bastato per regolare altri tre compagni dell’azione partita attorno ai -100 km dalla conclusione, con Tommaso Bessega (Polti-VisitMalta) amaro 2° sul campione nazionale finlandese Kallberg.

Jensen Plowright, già beffato nella seconda frazione per millimetri da Van Aert, chiuderà 6° regolando il gruppo principale a 17” da Ingebrigtsen, con WVA tranquillo in maglia di leader dopo i tre successi personali e, alla vigilia della giornata conclusiva (con sprint quasi certo) a Rodovre, padrone assoluto con un vantaggio di 21” nei confronti di Lukas Kubis, 28 su Henrik Pedersen e 29 rispetto al compagno Laporte.

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