Dalla nebbia del Tourmalet spunta una leggendaria Demi Vollering che pone l'ipoteca sul Tour Femmes

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Stradatour femmes 2023

Dalla nebbia del Tourmalet spunta una leggendaria Demi Vollering che pone l'ipoteca sul Tour Femmes

L'olandese del Team SD Worx rimonta Niewiadoma e stronca Van Vleuten, che perde oltre 2 minuti e mezzo mentre Kopecky in giallo lotta e può ancora sperare nel podio. Ottava Marta Cavalli, domenica la crono decisiva.

Dalla nebbia del Tourmalet è sbucata la nuova regina del ciclismo mondiale.

Sì, perchè dopo aver vinto la Strade Bianche e poi aver firmato il trittico delle Ardenne, prendendosi in una settimana Amstel, Freccia e Liegi, Demi Vollering entra già nella storia mettendo l'ipoteca sul suo primo Tour de France Femmes avec Zwift.

La seconda edizione targata ASO si è decisa, almeno per la vittoria e a meno di clamorosi ribaltoni nella cronometro di domenica a Pau (22,4 km decisamente vallonati), sui 17 km di un colle leggendario come il gigante dei Pirenei, al termine degli 89 km di una settima e penultima tappa che prevedeva anche l'Aspin poco dopo metà frazione, dopo lo start da Lannemezan.

La co-favorita di questo Tour, assieme alla grande rivale Annemiek Van Vleuten che l'aveva beffata alla Vuelta (quando Demi si era dimostrata superiore nel tappone di Lagos de Covadonga, ma aveva perso oltre un minuto in una giornata in cui la Movistar l'aveva attaccata dopo una sosta), ha fatto la differenza e in maniera nettissima nel momento decisivo, partendo a poco più di 5 km dalla vetta del Tourmalet posta oltre quota 2100 mt.

E' stato un assolo straordinario quello della fuoriclasse olandese in forza alla SD Worx (alla prima vittoria di tappa sulle strade francesi, lei che nell'edizione 2022 chiuse seconda ma a parecchi minuti da Van Vleuten), perfetta anche nella gestione di quanto successo sull'Aspin.

Sulla prima salita, infatti, quando mancavano ancora oltre 35 km all'arrivo ecco l'attacco di Van Vleuten, che aveva fatto lavorare la Movistar prima di ridurre il gruppo di testa solo a tre elementi, con Vollering e Niewiadoma a seguirla. Nella successiva discesa, la polacca della Canyon-SRAM ha guadagnato qualche metro ed ecco che le due grandi avversarie si sono guardate, non trovando alcun tipo di accordo per chiudere.

A quel punto, Niewiadoma ha guadagnato quasi un minuto prima di attaccare il Tourmalet, ma ci ha pensato una favolosa Marlen Reusser, la compagna più importante in seno alla SD Worx per Vollering, a sistemare le cose recuperando quasi tutto lo svantaggio: “Kasia”, una volta terminato il lavoro della locomotiva svizzera, è tornata però a guadagnare dai -12 sino ai -6 km dall'arrivo, mentre Lotte Kopecky continuava a lottare come una leonessa in maglia gialla, su un terreno tutt'altro che favorevole alla belga, ad un certo punto in piena corsa per pensare addirittura di vincerlo questo Tour de France.

Poi, a 5300 mt dalla conclusione, ecco l'accelerazione decisiva della sua compagna e capitana designata per provare a conquistare la corsa dell'anno: solo per 150-200 metri Van Vleuten ha tenuto la ruota di Vollering, poi ha dovuto lasciare la connazionale che, nel frattempo, ha saltato Niewiadoma e si è involata guadagnando un margine impressionante in così pochi km.

Niewiadoma, infatti, ha terminato seconda a 1'58”, Van Vleuten terza addirittura a 2'34”, appena davanti alle rimontanti Moolman (2'42”) e Labous, mentre Kopecky ha chiuso sesta a 3'32”. Marta Cavalli, nel giorno del ritiro della miglior carta italiana per la classifica, ovvero Elisa Longo Borghini che non è partita per un'infezione cutanea alla coscia sinistra, ha concluso con un discreto 8° posto, a 5'43” da una Vollering che comanda la generale con la bellezza di 1'50” nei confronti di Niewiadoma (già 3^ al Tour 2022), decisamente inferiore all'olandese a cronometro, 2'28” su Van Vleuten, che rimane la favorita per la piazza d'onore ma quasi certamente non farà la tripletta come un anno fa, all'ultima Grande Boucle della carriera, e 2'35” su una Kopecky che potrebbe regalare alla SD Worx un altro piazzamento sul podio.

Difficile per Ashleigh Moolman (AG Insurance), 5^ a 2'39”, giocarsela per più di un 4°-5° posto, quasi certo il 6° finale di Juliette Labous (DSM), già distante 3'41”, con Santesteban 7^ oltre i 6 minuti dalla regina Vollering.

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