Ecco il segnale mondiale di Wout! Si sblocca Van Aert alla Vuelta, festival Visma a Loja con un Brennan super

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Ecco il segnale mondiale di Wout! Si sblocca Van Aert alla Vuelta, festival Visma a Loja con un Brennan super

Nuova fuga da lontano nella 13esima tappa, con il fiammingo che se ne va a 3,5 km dal traguardo con Valentin Paret-Peintre, poi piegato nello sprint a due mentre il compagno britannico è 3° davanti a Widar e un ottimo Albanese. Skjelmose guadagna sui big in ottica top five, domani arrivo chiave a Sierra de la Pandera con Mas solido in maglia roja.

La quindicesima perla in un grande giro, la quarta alla Vuelta Espana dopo la tripletta del 2024 seguita da quell’amarissimo ritiro in maglia verde (che indossa anche ora da padrone assoluto della classifica a punti) che gli costò, con la caduta sotto la pioggia nella tappa dei Lagos de Covadonga, la partecipazione al Mondiale di Zurigo.

E in chiave sfida iridata del 27 settembre a Montréal, suo grande obiettivo del finale di stagione, Wout Van Aert oggi ha lanciato il segnale più importanti, tornando a vincere di forza sul traguardo di Loja, coronando la maxi-fuga partita poco dopo il via da Almunecar di una 13^ tappa che ha visto il fuoriclasse della Visma Lease a Bike sbloccarsi in questa edizione dopo essere stato supporto chiave per Matthew Brennan (che ha portato a casa tre successi), a sua volta capace di restituire il favore al compagno di team con un lavoro, quello del giovanissimo britannico poi 3° all’arrivo, davvero fondamentale.

L’azione giusta è partita subito dopo il GPM di 1^ categoria, quando mancavano ancora quasi 160 km al gong, con 43 elementi in avanscoperta e il pericolo per la Movistar della maglia roja Enric Mas rappresentato dalla presenza di Mattias Skjelmose, 7° in GC a 7’42” dal maiorchino.

Poi la fuga si è spezzata, con Brennan e lo stesso Vincenzo Albanese a formare un plotoncino di 10 che, per quasi 90 km e sino praticamente alla cima del Puerto de Granada, ultima salita di giornata che terminava ai -37 km, è rimasto tale prima del rientro dello stesso Van Aert con i vari Zana, Fisher-Black, un pimpante Widar.

Poco dopo, sul lungo falsopiano finale, ecco andare via l’attacco a 9 con i due leader Visma padroni della situazione e all’attacco alternativamente; non c’è stato un attimo di respiro, poi la fiondata giusta è stata quella di WVA ai -3,5 km dalla conclusione, con il solo Valentin Paret-Peintre a tenerne la ruota.

Il transalpino della Soudal-Quick Step, alla ricerca della sua prima tappa in carriera pure nel GT spagnolo per completare la collana con Giro e Tour, ha dato un paio di cambi al fiammingo prima di curarne la ruota nel km conclusivo attorno al 4% di pendenza; allo sprint, però, non c’è stata storia con Van Aert in trionfo, mentre poi Brennan al photofinish si è preso la terza piazza su Widar, con Albanese ottimo 5° davanti a Fisher-Black, Vermaerke, Bisiaux, Dalby e, distante 45” nel secondo gruppetto, l’ex tricolore Filippo Zana ha regolato gli altri per la decima moneta.

Il gruppo dei big, che aveva concesso anche più di 5 minuti ad un certo punto, ha recuperato molto nel finale pensando al confronto con Skjelmose, lasciando al danese capitano della Lidl-Trek solo poco più di 2’, visto che Mas e soci hanno tagliato il traguardo a 3’ netti dal vincitore. Per il re dell’Amstel 2025, quindi, nessuna posizione guadagnata pur riportandosi a 5’32” dalla vetta, in 7^ casella dietro anche a Roglic, che paga sempre 1’45” dalla roja, Gall (a 2’06”), Carapaz che si trova a quasi 4 minuti e poi Onley e Omrzel, in piena lotta per la maglia bianca di miglior giovane, mentre la pois resta sulle spalle di Buitrago, a sua volta presente nella fuga odierna, anche se Van Aert ha guadagnato qualcosa al colombiano.

Sabato arrivo cruciale, sulle due rampe di Sierra de la Pandera.

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