Alla Vuelta ci sono Velefique e Calar Alto, è un finale duro: 2^ tappa al Tour of Britain e Vacek torna alla vittoria in Olanda

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Alla Vuelta ci sono Velefique e Calar Alto, è un finale duro: 2^ tappa al Tour of Britain e Vacek torna alla vittoria in Olanda

Si torna a salire nella corrida di Spagna, anche se i 10 km finali per arrivare al traguardo sono una sorta di falsopiano (tranne il tratto dai -3 ai -2 km), preceduti da 6,5 km al 9% di media. Mas con 1'18" di vantaggio su Roglic, prima di Sierra de la Pandera (tappone di sabato) il maiorchino proverà a guadagnare ancora. Volata quasi scontata in un Tour of Britain che vede Pippo Ganna 2° in classifica a 9" da Askey, prima frazione in linea per lo ZLM Tour che ha visto il campione di Cechia dominare la cronometro inaugurale nel festival Lidl-Trek. Percorsi, favoriti, orari e dirette tv.

La 12^ tappa della Vuelta Espana, dopo altri due sprint con le firme di Bastien Tronchon e Matthew Brennan, propone il quarto traguardo in quota di questa edizione, dopo i 166,6 km con start da Vera e la conclusione in vetta a Calar Alto. Si parte con un GPM di 3^ e uno di 2^ categoria nella parte centrale della corsa, ma in realtà i primi 120 km sono sì ondulati, ma tutto sommato semplici e bisognerà capire se ci sarà una fuga di passistoni corposa e che potrebbe caratterizzare la frazione; poi l’Alto de Velefique (1^ cat.), con i suoi 13 km al 7,2% di media e da scollinare, con secondi bonus per la classifica in cima, quando mancheranno 30 km, prima della discesa che porterà immediatamente alla scalata finale.

Complessivamente, per quello che è un altro GPM di 1^ categoria, sono 17 km al 5,8%, ma i primi 6,5 km sono tostissimi, al 9% di media prima che i 10 finali abbondanti risultino una sorta di falsopiano seppur con tratti duri, come dai -3 ai -2 km quando troviamo 800-900 mt vicini al 10%.

Enric Mas vivrà una giornata chiave in maglia roja, con 1’18” di vantaggio su Primoz Roglic e 1’39” rispetto a Felix Gall, con la maglia bianca Oscar Onley a 2’20”: da capire se il maiorchino e quindi la Movistar attaccheranno per guadagnare ancora, considerato che prima della cronometro della 18esima tappa ci sarà “solo” la Sierra de la Pandera sabato quale arrivo davvero impegnativo. E occhio alla Visma Lease a Bike, che ha uomini per animare una fuga di qualità con Van Aert in verde, ma anche Tulett, Armirail, Nordhagen e vedremo Kuss, che ha perso tre posizioni cedendo sull’Alto de Aitana, se si muoverà da lontano come magari gli stessi Carapaz e Skjelmose, che già pagano sui 4 minuti da Mas.

Start fissato alle ore 13.05 per il km 0, con diretta tv integrale sin dalle 12.45 su Eurosport 1 e Discovery+/HBO Max e il traguardo che arriverà attorno alle 17.20-17.25.

Seconda giornata di corsa al Tour of Britain, con probabilissima volata da Boston a Skegness (181 km) per la sfida attesa tra Merlier e Kooij in primis, senza sottovalutare Vernon, Moschetti e Welsford, e un Filippo Ganna che si trova ora al 2° posto in classifica, potendosi giocare (il percorso non è durissimo, la 4^ tappa sarà quella cruciale) carte importante dopo il gran ritorno in gara di ieri, 2° solo a Lewis Askey che lo precede di 9” in GC.

Diretta integrale anche per l’evento ProSeries su Discovery+/HBO Max, sin dalle ore 11.20 con il via programmato alle 11.45 e l’arrivo verso le 16.05-16.10.

Stessi orari, ma senza copertura tv, per lo ZLM Tour (2.1) che propone la 2^ frazione, totalmente piatta con i 193 km da Westkapelle a Heinkenszand; ieri sera, nella cronometro inaugurale di Kapelle (ben 21 km) la Lidl-Trek ha dominato la scena, con Mathias Vacek al primo successo stagionale al di fuori del doppio titolo nazionale di giugno nella sua Cechia, battendo di 19” Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets) e di 24-25 secondi i compagni Soderqvist, Walscheid e Alvarez.

E oggi? Sprint a ranghi compatti, a meno che il vento scompagini le carte, con Alessio Magagnotti che potrebbe gettarsi nella mischia, anche se in Red Bull-Bora Hansgrohe ci sono altre ruote veloci come il padrone di casa Van Poppel e il belga Marit.

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Il tappone del nono giorno, il primo in maglia di leader per il corridore della Movistar dopo il ritiro di Pogacar, premia il coraggio di Enric che attacca a più riprese negli ultimi 3 km e stronca la resistenza di Onley nello sprint a due, con Roglic 3° che guadagna qualcosa su Gall, ma ora paga 1'18 dallo stesso Mas in chiave vittoria finale. Alla Bretagne Classic di Plouay colpaccio Cofidis con Aranburu, gran 3° posto (e rimpianti) di Alessandro Borgo.