Nella quarta e penultima giornata degli Europei su pista, mentre Lotte Kopecky trionfa ancora prendendosi la corsa a punti, gran doppia medaglia (con la nazionale che sale a quota cinque, pur mancando ancora un titolo) in ambito femminile per l'Italia.
Mercoledì 4 Febbraio
Due splendide medaglie d’argento, per certi versi anche inaspettate visti i tempi realizzati, di altissimo livello sul veloce anello di Konya per quella che è stata la quarta giornata dei campionati europei di ciclismo su pista.
L’Italia rinvia ancora l’appuntamento con il primo titolo continentale in questa edizione, ma è di nuovo grande protagonista con il settore femminile, per il quarto e quinto podio della rassegna a partire dalla seconda piazza di Federica Venturelli nell’Inseguimento individuale. La giovane cremonese firma il record italiano in qualificazione, poi paga le fatiche nella finalissima contro Josie Knight, che in 4’22” si impone nettamente sull’azzurra, con Millie Couzens a completare il trionfo delle britanniche con la medaglia di bronzo. Ottava piazza per Linda Sanarini, già sul podio europeo con il quartetto di bronzo.
Miriam Vece si è spinta oltre i suoi limiti, prendendosi un 2° posto strepitoso nel km da fermo, in 1’04”106 battuta solo, per poco più di 4 decimi, dalla francese Mathilde Gros, con la russa Iana Burlakova medaglia di bronzo.
Secondo titolo a Konya, dopo l’Elimination, per Lotte Kopecky che domina nettamente la corsa a punti, precedendo la transalpina Berteau e l’olandese Van Rooijen, mentre la giovane azzurra Anita Baima chiude al 14° posto. L’Omnium maschile è di Iuri Leitao, con il portoghese a battere il tulipano Dorenbos e l’eterno Kluge, mentre Simone Consonni parte male e rimane lontano dalla medaglia, con il bergamasco 10°.
Infine, il duello straordinario nella finale del torneo della velocità tra Matthew Richardson e Harrie Lavreysen, con il dominatore olandese questa volta battuto dal grande rivale britannico, mentre il russo Nikita Kiriltsev chiude terzo.