Vingegaard per la tripla corona, la "nuova" INEOS con Bernal, Arensman e Ganna: si completa la startlist del Giro

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Vingegaard per la tripla corona, la "nuova" INEOS con Bernal, Arensman e Ganna: si completa la startlist del Giro

Definite anche le ultime formazioni pronte per lo start dell'edizione numero 109: il danese, al debutto sulle strade del GT italiano, super capitano di una Visma Lease a Bike che in salita gli affiancherà Kuss e Piganzoli. Lo squadrone britannico con due punte per la classifica, il verbanese mira alla crono ma non solo. Soudal-Quick Step tutta per gli sprint di Magnier (ma Zana può fare bene), due italiani nella Lotto Intermarché di De Lie e Van Eetvelt, poi l'EF-EasyPost all'attacco e senza il faro Carapaz.

Gli ultimi cinque team attesi, a poche ore dalla sfilata di Burgas, hanno tolto il velo sulla composizione degli otto elementi presenti per questo Giro d’Italia.

La “nuova” Netcompany INEOS, con lo sponsor danese svelato pochi giorni fa e al debutto proprio con la corsa rosa, ha uno storico importante con il GT tricolore e ha portato in Bulgaria, per la tre giorni inaugurale, un doppio capitano in chiave classifica generale. Egan Bernal, re dell’edizione 2021, sembra essere tornato ad ottimi livelli, è fresco del podio al Tour of the Alps e vuole un grande risultato, mentre Thymen Arensman è un regolarista che ancora non ha ottenuto una top-3 nei grandi giri, ma che cerca il salto di qualità.

Filippo Ganna, tra il 2020 (quattro centri), il 2021 e il 2024, ha messo in bacheca la bellezza di 7 tappe nella corsa rosa, sarà il grande favorito per l’unica cronometro individuale, quella del decimo giorno di corsa in Toscana, ma proverà eccome a lottare anche per altri successi parziali negli arrivi più movimentati, pensiamo già a quello della seconda frazione a Veliko Tarnovo. Ben Turner, ruota decisamente veloce pur non trattandosi di uno sprinter puro, si dividerà pure con il supporto ai capitani, come Magnus Sheffield e con Haig, Connor Swift e il giovane norge Svestad-Bardseng, al debutto sulle tre settimane, a completare la formazione britannica.

Il team di riferimento dell’intero Giro, se le cose andranno secondo pronostico, sarà la Visma Lease a Bike che, dopo Roglic nel 2023, ha portato a casa la maglia rosa pure un anno fa con Simon Yates: ritiratosi lo scalatore di Bury, ecco che Jonas Vingegaard sarà il faro assoluto della corsa, per cercare di diventare l’ottavo uomo nella storia del grande ciclismo a completare la “Tripla Corona”, vincendo dopo due Tour e una Vuelta pure il Giro, al suo debutto assoluto in Italia.

Al fianco del 29enne asso danese, gli uomini chiave nelle tappe più dure saranno Sepp Kuss e Davide Piganzoli, con il valtellinese già al fianco di Jonas nelle corse WT di marzo, dominando Parigi-Nizza e Volta a Catalunya, unico italiano nella squadra olandese (quest’anno non c’è Edoardo Affini) che avrà i tulipani Lemmen e Kelderman (che sfiorò il Giro 2020, ora è “semplice” gregario), e tre belgi come Campenaerts, elemento fondamentale da regista in corsa, Kielich e un altro giovane, Tim Rex.

A proposito di belgi, ecco la Soudal-Quick Step che una volta perso l’uomo indicato per la GC, Mikel Landa che dopo il crash ai Baschi farà rotta sul Tour, potrebbe comunque curare la classifica con Filippo Zana, che arriva al Giro (vinse una tappa nel 2023) dopo una buona campagna delle Ardenne. Il focus del “Wolfpack”, però, saranno le volate con Paul Magnier, alla seconda avventura in rosa ma che vuole la prima vittoria di grande peso, affiancato da un gran treno con Stuyven, Bastiaens, Van Gestel, Van den Bossche e anche Andrea Raccagni Noviero e Gianmarco Garofoli saranno importanti, ma visto quanto mostrato nella loro crescita potranno avere opportunità sui percorsi più mossi.

L’EF-EasyPost, che dieci giorni fa ha annunciato la rinuncia di Richard Carapaz, si trova senza un faro e mirerà solo ai successi di tappa, anche se uno scalatore puro come Jefferson Alexander Cepeda, che bene si è mosso al Giro di Romandia, potrebbe provare a rimanere in classifica. Ruote veloci come il campione di Estonia, Madis Mihkels, e il campano Vincenzo Albanese, uno dei due italiani con l’ex iridato U23 Samuele Battistella, si getteranno nella mischia e poi ci saranno il danese Valgren, tornato ad esultare quest’anno alla Tirreno-Adriatico, l’olandese Van der Lee, il britannico Shaw e il talento irlandese Rafferty.

Chiudiamo con la Lotto Intermarché, anche in questo caso con due alfieri del nostro paese al via: si tratta di Lorenzo Rota, da tempo senza risultati di rilievo dopo il grandioso Mondiale 2022, e Simone Gualdi che sta emergendo, splendido 5° pure venerdì scorso in una gara World Tour come la Eschborn-Frankfurt.

Il punto di riferimento è Arnaud De Lie, che ha festeggiato il tris alla Famenne Ardenne Classic tre giorni fa e lascerà, l’ha già annunciato il team perché poi il belga farà Tour de Suisse e Tour de France, dopo una decina di giorni cercando una volata vincente nella prima metà di Giro, il primo della sua carriera.

Nel suo treno Rutsch, Menten, Aerts (attenzione all’asso del ciclocross per gli arrivi più esplosivi) e Giddings, mentre per Lennert Van Eetvelt resta da capire se rimarrà in classifica oppure ad un certo punto andrà dritto per un successo parziale.

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