Longo Borghini gioia di bronzo: "Per l'Italia". Van Vleuten, che beffa: "Pensavo di aver vinto"

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Longo Borghini gioia di bronzo: "Per l'Italia". Van Vleuten, che beffa: "Pensavo di aver vinto"

La prima medaglia del ciclismo azzurro a Tokyo arriva dalla verbanese, una garanzia. Una corsa su strada folle con le neerlandesi in lacrime: la medaglia d'argento svela. "Non sapevamo che davanti ci fosse ancora Kiesenhofer".

E' successo di tutto, compresa un'esultanza che non poteva essere tale, visto che l'obiettivo di Annemiek Van Vleuten (e dell'intero squadrone dei Paesi Bassi) non poteva che essere solo la medaglia d'oro.

La prova su strada del ciclismo femminile ha regalato forse la più grande sorpresa di questo avvio di Giochi a Tokyo, con Anna Kiesenhofer laureatasi campionessa olimpica partendo dal km 0 per arrivare in solitaria e resistere, con oltre un minuto di margine, al ritorno di tutte le big. A partire da Van Vleuten, appunto, che ha scoperto solo dopo la linea del traguardo di non aver vinto, considerato che l'assenza di radioline in corsa ha portato le atlete ad avere informazioni frammentarie e, riprendendo Plichta e Shapira sullo strappo ai -5 km, molte di loro erano convinte che davanti non ci fosse più nessuna. “Non lo sapevo”, ha detto in lacrime Van Vleuten, già beffata a Rio 2016 da una caduta incredibile in discesa quando aveva ormai l'oro al collo, con la compagna di squadra Van der Breggen che ha confermato la situazione. “Nel finale non potevamo andare all'ammiraglia e l'ultimo gap che ci hanno dato era di 1'30”, credevamo che quella fosse la testa della corsa.

Quindi abbiamo provato a prendere quel gruppo, non a spingere ulteriormente”.

In tutto questo, può comunque esultare la miniera d'oro rappresentata dalla nazionale femminile guidata da Dino Salvoldi. Elisa Longo Borghini, già bronzo cinque anni fa in Brasile, è salita ancora sul terzo gradino del podio con una grande azione nel finale, battuta nel confronto tra le big solo dalla stessa Van Vleuten. “E' stata una corsa sofferta, dettata dal clima e da quanto successo a livello tattico – ha spiegato la campionessa d'Italia ai microfoni di Rai Sport con Francesco Pancani – Le olandesi pensavano chiaramente di avere la situazione sotto controllo, Annemiek è rimasta fregata e io, nel mio piccolo, sono contenta di questo risultato per l'Italia. Quando indosso la divisa azzurra, ho sempre uno stimolo in più”.

Non è stato un avvicinamento facile a questa Olimpiade per Elisa: “Ho sofferto molto a giugno, anche al Giro, ma oggi ho corso con tutte le persone che mi vogliono bene che sentivo al mio fianco”.

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