Tocca alle azzurre provarci per la medaglia: alle 14.10 il via della corsa olimpica femminile su strada

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Tocca alle azzurre provarci per la medaglia: alle 14.10 il via della corsa olimpica femminile su strada

Longo Borghini, Balsamo, Persico e Cecchini sfidano la super Olanda di Wiebes e Vos, ma soprattutto l'iridata e favorita Kopecky. Tante le possibili outsider, da Lippert a Niewiadoma e Sierra.

Dopo la doppietta d'oro di Remco Evenepoel, tocca alle ragazze affrontare la corsa su strada olimpica (via alle ore 14.10, conclusione attorno alle 18.00), con i 157 km attorno a Parigi che proporranno un finale identico a quello della sfida maschile di sabato, ovvero con tre giri del circuito che vede lo strappo in pavé di Mont-Martre quale punto di riferimento.

La corsa, come si è visto 24 ore fa, potrebbe però esplodere in qualsiasi momento anche perchè lo squadrone olandese ha tutto l'interesse ad isolare la favorita numero 1, colei che riuscì a battere Vos e compagne ai Mondiali di Glasgow 2023: Lotte Kopecky è perfetta anche per questo percorso, ma il suo Belgio è decisamente inferiore al quartetto orange, guidato da Lorena Wiebes che, in caso di arrivo di gruppo ristretto, sarebbe la candidata numero 1 al titolo olimpico. Ci sono però anche l'eterna Marianne Vos, che trionfò a Londra 2012, e due stelle come Demi Vollering e Ellen Van Dijk (anche se quest'ultima non al top della forma post infortunio, come ha dimostrato la cronometro) per il team di riferimento.

La seconda compagine più forte, però, è certamente l'Italia capitanata da Elisa Longo Borghini e Elisa Balsamo: le due piemontesi faranno corsa opposta, ovvero tutta d'attacco per la vincitrice del Giro e in attesa dello sprint per la cuneese ex iridata, con Silvia Persico arma tattica nel cuore della corsa e la regista Elena Cecchini che potrà fare muovere le pedine nel miglior modo possibile per il ct Sangalli.

Si punta alla medaglia, inutile nasconderlo, ma ci sono tante outsider di livello: pensiamo alla Francia di Labous, ma soprattutto a Niewiadoma in caso di gara dura, alla britannica Georgi, alla tedesca Lippert e la velocissima cubana Sierra, sino alla svizzera Chabbey e alla regina della cronometro, Grace Brown, capace di attacchi a lunga gittata che potrebbero fare malissimo.

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