Campionati del mondo di ciclocross: nei Paesi Bassi la conclusione che tutti attendevano, con il fuoriclasse tulipano che fa impazzire il suo popolo, conquistando un titolo da record per staccare definitivamente Eric De Vlaeminck. Sul podio anche Del Grosso e Nys, gran gara di Fontana che termina quinto. Grigolini argento tra gli juniores con mille rimpianti.
Domenica 1 Febbraio
Ha esultato alla Cristiano Ronaldo (“quando ci alleniamo in Spagna lo facciamo spesso”, ha poi raccontato), sotto l’intensissima pioggia di Hulst che ha accompagnato il suo trionfale arrivo, un arrivo storico per Mathieu Van der Poel e il ciclocross mondiale.
Con la conquista dell’ottava maglia iridata, davanti ai 40mila presenti nell’arena del suo paese, il campionissimo olandese ha battuto il primato, che condivideva fino a pochi minuti fa, che resisteva da oltre mezzo secolo a firma Eric De Vlaeminck, fermatosi a sette titoli mondiali nel fango.
Da grandissimo favorito e ancora imbattuto in stagione, MVDP è stato dominante anche nel giorno più importante, andandosene via al secondo giro dopo che il compagno (di nazionale e club) Tibor Del Grosso aveva subito forzato i tempi dopo poche centinaia di metri, con il solo Thibau Nys a seguire i due tulipani.
Poi è stata esclusivamente battaglia per l’argento tra i due giovanissimi, con il debutto di Del Grosso ad un Mondiale seniores coronato dal 2° posto per la doppietta orange, mentre il belga figlio d’arte sarà 3° come nel 2025.
E alle spalle dei tre inarrivabili fenomeni là davanti, a pochi centimetri dalla quarta piazza di Joris Nieuwenhuis conclude uno splendido Filippo Fontana, 5° nella giornata che per l’Italia si era aperta sì con la seconda medaglia di questa rassegna iridata a Hulst, ma anche mille rimpianti per Filippo Grigolini nella gara dedicata agli juniores.
In cima al pronostico della vigilia, il giovane azzurrino ha dovuto arrendersi, quando era solo al comando, a due cadute all’interno del giro conclusivo; l’olandese Delano Heeren ne ha approfittato per saltarlo e andare a prendersi l’iride, con Grigolini 2° di misura davanti al belga Lejeune, mentre è stata sfortunata la prova di Patrick Pezzo Rosola, subito attardato da un guaio meccanico e fuori dai giochi.
Nella sfida della categoria U23 femminile, altro hurrà olandese con Leonie Bentveld davanti alla slovacca Viktoria Chladonova e alla francese Celia Gery, con Elisa Ferri decima per la nazionale azzurra.