Sono De Souza e Saitta a firmare la prima tappa a Vidiciatico: ecco i primi leader dell'Appenninica MTB Stage Race

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Sono De Souza e Saitta a firmare la prima tappa a Vidiciatico: ecco i primi leader dell'Appenninica MTB Stage Race

E' partita sui sentieri bolognesi l'ottava edizione della corsa a tappe in mountain bike più partecipata d'Italia: la brasiliana, nonostante una caduta, e il siciliano a prendersi la prima delle cinque frazioni in programma.

Avevano promesso di fare fuoco e fiamme, e lo hanno fatto fin dal primo giorno, tagliando il traguardo in coppia. La prima tappa di Appenninica MTB Stage Race 2026 porta la firma di Vincenzo Saitta, scortato fino alla linea d’arrivo in quel di Vidiciatico dal compagno Emanuele Spica, e di Luiza de Souza per quanto riguarda la gara femminile.

Il duo del Rolling Bike Team si è imposto dopo 48 km e 2.000 metri di dislivello, con partenza e arrivo nella località bolognese, ma di strada verso il traguardo finale di Castelnovo ne’ Monti (venerdì prossimo) ce n’è ancora molta, e tutto può ancora accadere nelle quattro tappe rimanenti. La classifica è corta, l’equilibrio è reale e tutto può ancora accadere tanto nella corsa maschile quanto in quella femminile. Una vittoria speciale quella del duo siciliano, dedicata alle due cicliste morte nel weekend nell’ennesimo incidente: Adele Cobelli e Nicoleta Mirela Rusu.

In campo maschile, la corsa si è animata fin dalla prima salita, da Vidiciatico verso Lizzano in Belvedere, con Federico Mandelli ad accendere le polveri, portandosi via un gruppo di sette atleti. La scrematura decisiva è però arrivata nella lunga ascesa verso il punto più alto di giornata, a 1480 metri, dove Hans Becking ha fatto pesare il suo status di favorito. L’olandese ha alzato il ritmo e ha spaccato il gruppo, ma il terzetto italiano non si è fatto intimidire: Saitta, Spica e Cacchi hanno risposto colpo su colpo.

A pagare il prezzo più alto è stato Marek Sülzle, costretto a rallentare per un problema meccanico. La sfortuna ha poi colpito anche Becking: un guaio tecnico in discesa gli ha fatto mettere il piede a terra, perdendo qualche metro che poi non è più riuscito a recuperare. Nella salita successiva, dopo il Rifugio Segavecchia, Saitta e Spica hanno ulteriormente alzato il ritmo, staccando definitivamente Cacchi. Nella picchiata finale i due siciliani hanno gestito il vantaggio chiudendo la prova in 2h20’46”.

Becking ha conquistato il terzo posto superando Cacchi nell’ultima salita, accusando 1’40” di ritardo dai primi due; il romagnolo ha pagato 2’31”. Quinta piazza per Sülzle a 4’17”. Oggi era una tappa breve, ma siamo riusciti a fare la differenza nella seconda lunga salita, costruendo un vantaggio poi risultato decisivo - racconta Saitta dopo il traguardo -- Arrivo dal secondo posto dello scorso anno e volevo tanto indossare la maglia di leader: sarà dura mantenerla fino a Castelnovo ne’ Monti, ma penso di avere la possibilità di farcela.

Domani avrò una carica in più e avere Emanuele in classifica sarà fondamentale: ogni giorno è diverso e poter giocare due carte cambia tutto per la squadra”.

La Maglia Verde di leader della categoria Master va a Juul Van Loon, decimo al traguardo in 2h44’33”. Tra i Grand Master il successo è andato all’inglese Jon Roberts in 2h57’16”, mentre nella categoria Great Grand Master si è imposto il tedesco Bernd Büdenbender in 3h33’40”.

Una delle atlete più attese era Luiza De Souza e la brasiliana, nella prima tappa della sfida femminile, non ha deluso. La 23enne sudamericana ha vinto la tappa inaugurale di Appenninica MTB Stage Race 2026 superando non solo le avversarie, ma anche una caduta nel finale che avrebbe potuto costarle caro. Come per la gara maschile, la corsa si è decisa nella lunga salita centrale, quando il gruppo si è ridotto a quattro: De Souza, Lola Bakker, Greete Steinburg e Mara Parisi. Sull’ultima ascesa la brasiliana ha piazzato l’attacco decisivo: Bakker ha tenuto botta per qualche tornante, poi ha dovuto cedere.

Una caduta della battistrada nell’ultima discesa ha rischiato di riaprire i giochi, ma De Souza si è rialzata e ha tagliato il traguardo in 3h10’46”. Bakker è arrivata a 1’33”, ancora pienamente in corsa per la classifica generale. Terza Greete Steinburg a 3’10”, quarta Mara Parisi a 6’49”.

La nota stonata riguarda Syd Schulz, quinta a oltre 21 minuti dalla vincitrice. L’americana, seconda lo scorso anno, non è apparsa al meglio: potrebbe aver risentito del jet lag, essendo atterrata in Italia soltanto ieri, o non essersi ancora ambientata al caldo di questi giorni. Dopo l’arrivo, Luiza De Souza è stata portata precauzionalmente all’ospedale di Porretta Terme per degli accertamenti, a causa di un colpo alla testa riportato nella caduta. “Sono stata bene per gran parte della gara, ma nel finale non sono riuscita a reggere il ritmo di Luiza - ammette Lola Bakker - Non ho visto la caduta, ma spero davvero possa ripartire domani mattina”.

Se la prima tappa è stata un gustoso antipasto di Appenninica MTB Stage Race, già domani si fa sul serio. La Lizzano in Belvedere-Riolunato, di 65 km e 2.600 metri di dislivello promette di plasmare la classifica generale in maniera ancora più decisa. La “Corno alle Scale dressed in Pink” ripercorre la salita di 11 km attraversata dalla nona tappa del Giro d’Italia 2026, ma proseguendo con altri 3 km di sterrato fino a quota 1.779 mt dove è posto il Gran Premio della Montagna nei pressi del Lago Scaffaiolo. Un inizio subito impegnativo, con quasi 1.000 metri di dislivello da affrontare ad inizio tappa, ma ripagato da un panorama mozzafiato.

Dopo una discesa spettacolare e tecnica si passerà da Fanano e Sestola, per risalire poi un’altra montagna iconica di Appenninica: il Monte Cimone. Una lunga discesa finale condurrà poi gli atleti al traguardo di Riolunato, dove la classifica generale promette di assumere una forma più definitiva.

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