Dopo la festa azzurra per Corvi, è doppietta francese nel cross country maschile U23 con Rouffiac nuovo re

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Alice Russolo

campionati del mondo val di sole 2026

Dopo la festa azzurra per Corvi, è doppietta francese nel cross country maschile U23 con Rouffiac nuovo re

Campionati del mondo di mountain bike: in Val di Sole arriva l'uno-due dei transalpini, in attesa di Boichis e Martin nella gara regina di oggi pomeriggio. Giulio Peruzzo, 16°, è il miglior azzurro. Ecco le prime parole della neo iridata dell'U23 femminile: "Semplicemente incredibile, ma oggi non vedevo l'ora di partire!".

Una doppietta francese dopo l’urlo di gioia di Valentina Corvi, regina nella prima mattinata della Val di Sole della prova femminile di categoria per il cross country olimpico.

Quella maschile degli Under 23, per il terz’ultimo appuntamento di questo Mondiale di MTB a Daolasa di Commezzadura, ha visto trionfare Nael Rouffiac, padrone sin dal principio e in controllo sino a quando, nell’ultimo dei sei giri andati in scena, ha visto avvicinarsi il connazionale Alix Andre Gallis, alla fine medaglia d’argento a 9”. Alle spalle dei talenti transalpini, è stata piena lotta per il bronzo e ha avuto la meglio Nicolas Halter, già d’oro nell’XCC di giovedì e che ha stroncato nelle ultime centinaia di metri il danese Gustav Pedersen, con i tedeschi Kruger e Schehl al 5° e 6° posto prima del norge Ekroll.

Per l’Italia, piazzamento numero 16 per Giulio Peruzzo, con Fabio Bassignana 18° e Gabriel Borre 22°. Alle 13.00 via alla gara élite delle donne, con tantissima attesa per Martina Berta, poi dalle 15.15 si chiuderà con gli uomini.

La prima regina azzurra di giornata è stata Valentina Corvi, meravigliosa con la sua divisa azzurra poi coperta sul podio dall’iride: “E’ semplicemente incredibile, non vedevo l’ora di iniziare questa gara. Era il mio sogno vincere qui oggi – le prime parole della neo campionessa del mondo U23, tramite l’ufficio stampa della manifestazione trentina – Da quando sono passata in questa categoria, sapevo che il Mondiale sarebbe stato qui.

A inizio anno ricordo di aver detto al mio allenatore che bisognava vincere: ho messo subito il cerchio sul calendario. Sono orgogliosa di me stessa e contenta dello step fatto anche a livello mentale. Questo pubblico fantastico mi ha dato qualcosa in più, ad un certo punto non sentivo più la fatica, solo il rumore della gente”.

Raggiante il numero uno della FCI, Cordiano Dagnoni: “Bisogna essere preparati anche con il cuore, perché questi ragazzi ci regalano emozioni fortissime. Devo ringraziare tutto lo staff azzurro, che li segue nei minimi dettagli: queste vittorie sono il frutto e la ricompensa di un grandissimo lavoro di squadra”.

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