Devastante cronometro di Pippo Ganna, in Versilia arriva l'8° centro al Giro. Eulalio resta in rosa

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Devastante cronometro di Pippo Ganna, in Versilia arriva l'8° centro al Giro. Eulalio resta in rosa

Decima frazione della corsa rosa e il verbanese vola a quasi 55 km/h di media i 42 km da Viareggio a Marina di Massa, rifilando 1'54" al compagno di squadra Arensman che guadagna su tutti i rivali per la generale, compreso un Vingegaard sotto standard (a 3' netti da Ganna!) che recupera solo un paio di minuti al lusitano. Pellizzari a 3'18" si salva precedendo Hindley, malissimo Gall.

Un dominio pazzesco, distacchi folli anche se la distanza dell’unica cronometro del 109° Giro d’Italia “invitava” a poter fare la differenza, quella che Filippo Ganna ha mostrato in maniera devastante nella sfida del tic tac in Versilia, lungo i 42 km totalmente piatti da Viareggio a Marina di Massa.

Ecco arrivare in maniera nettissima l’ottavo hurrà del 29enne piemontese di casa Netcompany INEOS (che si sblocca in questa edizione della corsa rosa, mentre per l’Italia è il secondo successo dopo quello rocambolesco di Ballerini a Napoli), che batte di 1’54” il compagno di team e capitano per la classifica, Thymen Arensman, volando a 54,921 km/h di media.

L’olandese si mette dietro di 5” Remi Cavagna ed è con margine il migliore dei big in chiave generale, con la contro prestazione di giornata che è certamente quella di Jonas Vingegaard; l’asso danese non solo non conquista la maglia rosa, ma cala tanto nel finale, è 13° di tappa a 3 minuti netti da Ganna e cede 66 secondi al tulipano, che ad ogni modo è sempre stato staccato in maniera netta dal capitano della Visma Lease a Bike nei due arrivi in salita, e da sabato si tornerà a guardare all’insù con il tappone valdostano di Pila.

Afonso Eulalio, quindi, resta leader di questo Giro pur concludendo a quasi 5’ da Ganna, perdendo 1’57” da Vingegaard per salvare la rosa di 27”; bene (ma lo si attendeva ad un bel livello in questa crono) la punta della Lidl-Trek, Derek Gee-West, 5° di giornata a 2’16” dietro a Bax e davanti al compagno Walscheid, abbastanza buona la prova di Ben O’Connor, a ridosso della top ten con 2’42” di svantaggio, appena dietro al secondo miglior italiano che è Lorenzo Milesi (9° a 2’40”).

Può sorridere Michael Storer, a 3’05” davanti ai due fari della Red Bull-Bora Hansgrohe, in difficoltà sul Corno alle Scale dopo aver dovuto combattere con problemi di stomaco per un virus, ovvero Giulio Pellizzari e Jai Hindley; il marchigiano si salva, pagando 3’18” e facendo meglio di 13” rispetto all’australiano, ma soprattutto di oltre un minuto su Felix Gall che, come da pronostico essendo tutt’altro che uno specialista, rotola a 4’22” da Ganna e quasi 2 minuti e mezzo da Arensman, potenziale diretto rivale per il podio finale a Roma.

Eulalio completerà così mercoledì, con la Porcari-Chiavari che è frazione (l’undicesima del Giro) ideale per una fuga da lontano, la sua settimana in rosa con Vingegaard 2°, appunto a 27 secondi dal portoghese della Bahrain-Victorious, ancora con margine su Arensman, 3° a 1’57”, prima di trovare Gall a 2’24” e tre australiani in serie, con O’Connor a 2’48” e oltre i 3’ Hindley e Storer, mentre Gee-West risale fino all’ottava posizione (+ 3’34”) con Pellizzari che resta nono, a 3’36” e ora miglior italiano. Scaroni esce infatti definitivamente di classifica, con Piganzoli 12° e Caruso 14°, entrambi potenzialmente ancora in lotta per una top ten visto il percorso da qui in avanti.

Oggi si è corso anche nel nord della Francia per un appuntamento ProSeries, giunto appena alla sua 2^ edizione, ovvero la Classique Dunkerque (che anticipa la “Quattro Giorni” al via domani) con l’arrivo di Mont Saint Eloi sotto il diluvio e domato da Artem Shmidt. Fa festa quindi ancora la Netcompany INEOS, con il giovane statunitense che attacca in solitaria negli ultimi 15 km e mantiene, dopo aver guadagnato quasi 40”, appena 4” sul gruppetto regolato in volata dal francese Gautherat (Decathlon CMA) sui due Red Bull-Bora, il belga Jordi Meeus e il talento azzurro Alessio Magagnotti.

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