Nel Massiccio Centrale quasi 4000 mt di dislivello e 7 GPM in soli 166 km: Pogacar per il tris e la "vendetta" del 2024

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Stradatour de france 2026

Nel Massiccio Centrale quasi 4000 mt di dislivello e 7 GPM in soli 166 km: Pogacar per il tris e la "vendetta" del 2024

La presentazione della 10^ tappa di un Tour de France che apre la seconda settimana, dopo la prima giornata di riposo, con la maglia gialla che ha già ampio vantaggio ma il terreno ideale, da Aurillac a Le Lioran, per scavare un altro solco. Sul Puy Mary, dove "Pogi" attaccò due anni fa prima di perdere allo sprint da Vingegaard, può accendersi la battaglia quando mancheranno 30 km alla conclusione, poi il durissimo Pertus: favoriti, percorso, orari e dirette tv.

Nel cuore del Massiccio Centrale, per i 166,6 km da Aurillac a Le Lioran verso una frazione davvero tostissima, la decima del 113° Tour de France e ancora più insidiosa in quanto proposta dopo il giorno di riposo.

Su una distanza abbastanza breve, la bellezza di oltre 3800 metri di dislivello e sette GPM nel menu, con la prima metà di tappa abbastanza pianeggiante (e lo sprint per la maglia verde decisamente importante nella lotta Pedersen-Girmay-Merlier-Philipsen), prima di un’erta di 3^ categoria che anticiperà, dopo quasi 100 km di corsa, un GPM di 2^ categoria dove potrebbe già esserci una certa selezione in gruppo, anche se magari a quel punto sarà andata una fuga di qualità visto che l’unica chance per tanti corridori, pensiamo anche a nomi di peso come Bernal, Vauquelin, Baudin, Plapp, O’Connor, Jorgenson, Simmons, sarà quella di anticipare i big e soprattutto la UAE Team Emirates XRG che, nella tappa sinora più dura disputata, quella con il Tourmalet, ha comandato da padrona.

I 6 km al 6,7% della seconda salita di giornata apriranno una fase senza respiro, con altri due 3^ categoria e a poco meno di 40 km dal gong l’inizio del Puy Mary (1^ cat.), con i suoi 7,7 km al 7% scarso di media, ma con i 2 km conclusivi al 9% e proprio dove Pogacar attaccò nella frazione del 2024 che oggi praticamente viene replicata e che, dopo la rimonta di Vingegaard, vide il danese piegare lo sloveno allo sprint.

L’erta più dura di questa giornata, dopo la picchiata dal Puy Mary e senza un metro di pianura, arriverà però con la penultima difficoltà di giornata, il Col du Pertus (altro GPM di 1^ categoria) che propone 4,5 km all’8,3% di media, con i primi 2 km sul 10%. In cima mancheranno 14 km all’arrivo, altra discesa e poi il morbido Font de Cere (3,5 km al 5,5%) che si scollinerà a poco più di 3 km dal traguardo, con un falsopiano ad anticipare i 700 mt finali sul 7%.

E’ chiaro, la maglia gialla parte con tutti i favoriti del pronostico, per un Pogacar (che in classifica ha 2’42” di vantaggio su Vingegaard, 3’27” sul compagno Del Toro e 3 minuti e mezzo netti su Evenepoel) che potrebbe cercare il tris personale e dare una ulteriore mazzata prima di tre giornate tutto sommato tranquille e poi le montagne dei Vosgi nel prossimo week-end. Red Bull-Bora Hansgrohe e Lidl-Trek, con due punte a testa in classifica, ci proveranno come magari Seixas o Lenny Martinez? Il terreno ci sarebbe, ma la UAE sinora ha spaventato tutti e andare allo scontro frontale potrebbe essere… pure peggio.

Start fissato alle ore 13.25 con il km 0, l’arrivo attorno alle 17.20-17.25 con diretta tv dalle 12.45 su Eurosport 1 e Discovery+/HBO Max, dalle 14.45 su Rai 2.

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