Pogacar e il rispetto per il Giro dimostrato con un'altra impresa: "Ci tenevo a questa tappa speciale"

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Stradagiro d'italia 2024

Pogacar e il rispetto per il Giro dimostrato con un'altra impresa: "Ci tenevo a questa tappa speciale"

Giorno di riposo a Livigno per la carovana rosa, prima di ripartire domani (col meteo a forte rischio) direzione Val Gardena; il dominatore della corsa ha fatto poker ieri sul Mottolino, senza pensare a risparmiarsi per il Tour, ma solo a vincere ancora regalando spettacolo. Tiberi e il podio che si allontana, ma di montagne ce ne sono ancora parecchie...

Un campione che rispetta in pieno il Giro d'Italia, un'edizione spettacolare grazie anche e soprattutto a Tadej Pogacar, ma non solo certamente pensando ai super sprint di Jonathan Milan, all'impresa di Alaphilippe o i tentativi di Ganna prima di tornare al successo a cronometro.

Due settimane della corsa rosa, con l'ultimo riposo in scena oggi a Livigno, e se la lotta per la vittoria finale, domenica prossima a Roma, di fatto non è mai stata in discussione con lo sloveno che ha sbaragliato la concorrenza sin dal primo arrivo in salita a Oropa, risulta comunque un Giro bellissimo.

E l'uomo più atteso, appunto, lo sta onorando come meglio non si potrebbe: al di là delle quattro vittorie di tappa, di un distacco pauroso sui primi inseguitori (Thomas e Martinez si trovano a quasi 7 minuti), ma anche per le sorprese come l'attacco nel finale “da volata” a Fossano, il supporto a Molano nelle altre tappe da sprinter, ma pure lo spazio lasciato alle fughe quando non c'era bisogno di spingere troppo, vedi la frazione delle strade bianche a Rapolano oppure la giornata dei muri marchigiani verso Fano.

No, “Pogi” non ha pensato a risparmiarsi in ottica Tour de France e tentativo di doppietta leggendaria 26 anni dopo Pantani, anche se nell'ultima settimana sarebbe logico aspettarsi questo: verosimile che nella 16^ tappa, martedì da Livigno a Santa Cristina in Val Gardena, considerato il profilo altimetrico che propone Foscagno e Umbrail Pass (ovvero lo Stelvio salendo da Bormio, ma senza arrivare sino alla cima) praticamente in avvio, possano giocarsela gli attaccanti di giornata come ha sperato di fare ieri sul Mottolino un rinato Nairo Quintana, trafitto negli ultimi 2 km proprio da Pogacar. Anche se la situazione meteo, con tanta pioggia attesa e forse anche neve in quota, domani potrebbe cambiare un po' le carte in tavola.

In ottica podio, la sfida è ancora aperta seppur Geraint Thomas e Daniel Felipe Martinez siano apparsi decisamente i più solidi rispetto a Ben O'Connor, che limita ad un minutino il ritardo dal gallese secondo a 6'41” dalla maglia rosa, e un Antonio Tiberi che domenica è andato in difficoltà sul Foscagno, ma ha salvato per 19” la maglia bianca rispetto ad un brillante Arensman, a sua volta 6° davanti a Bardet e un positivo Zana, che “vede” la top ten finale.

Devo dire che avevo messo gli occhi sua questa tappa da molto tempo – ha confessato ieri Pogacar, come riportano i colleghi di “Spazio Ciclismo”, per spiegare come abbia voluto attaccare a 15 km dall'arrivo sul Foscagno per poter vincere la frazione regina di questo Giro n° 107 – Avevo un piano e il team ha fatto un lavoro davvero perfetto. Sono davvero felice di averlo portato a termine qui a Livigno, che per me è da anni un luogo speciale e tra i più belli che conosco in Italia”.

Sapevo che Quintana era ancora davanti ed ero molto impressionato nel vedere Steinhauser lì, da un lato speravo che arrivasse fino al traguardo perchè l'avrebbe meritato e allo stesso tempo volevo dimostrare ai miei avversari per la generale di poter ancora aumentare il distacco. È stato bellissimo vedere tutte le bandiere della Slovenia e tutti gli italiani fare il tifo per me e urlare il mio nome. Davvero incredibile”.

Quella di oggi (ieri, ndr) era la tappa regina del Giro e vincere la tappa più dura in un GT è fantastico e sono super felice di esserci riuscito”.

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