Il Samyn è di Jordi Meeus rispettando il pronostico, ma che finale con Hagenes ripreso ai 400 mt e la foratura di Van Aert

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Il Samyn è di Jordi Meeus rispettando il pronostico, ma che finale con Hagenes ripreso ai 400 mt e la foratura di Van Aert

La semi classica belga è dello sprinter della Red Bull-Bora Hansgrohe che si impone nettamente sul connazionale Rex e sul francese Hofstetter, con la Visma decisamente sfortunata e l'esordio amaro del fuoriclasse fiammingo.

Una 58esima edizione dell’Ename Samyn Classic che parla belga, al termine della solita baraonda sull’ampio circuito di Dour, prima dello sprint vincente di Jordi Meeus sul traguardo in leggera ascesa della corsa (categoria 1.1) di Dour.

La Visma Lease a Bike è la battuta di giornata, pure decisamente sfortunata visto che i “calabroni” attaccano con Per Strand Hagenes, che si inventa una grande azione in solitaria di oltre 25 km e viene ripreso a 400 metri dalla conclusione, dopo che il compagno Wout Van Aert, rimasto al coperto e in perfetta posizione di sparo, alla sua prima corsa stagionale dopo aver saltato Omloop e Kuurne per problemi gastrointestinali, aveva forato a 10 km dalla conclusione, tagliato così fuori dall’ennesimo episodio sfortunato.

Poi il lavorone Red Bull-Bora per Meeus, che si impone nettamente davanti a Laurenz Rex (Soudal), che questa corsa l’aveva già vinta due anni fa, e Hugo Hofstetter (NSN), altro uomo con un gran feeling a Le Samyn.

Mercoledì la seconda corsa del calendario italiano dopo il Giro di Sardegna, con il classicissimo Trofeo Laigueglia.

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