E' un debutto straripante quello di Van der Poel: volo sul Grammont e prima Omloop in saccoccia

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E' un debutto straripante quello di Van der Poel: volo sul Grammont e prima Omloop in saccoccia

A Ninove è assolo di MVDP, sul podio di giornata Tim Van Dijke e Florian Vermeersch. Seixas strepitoso stacca tutti alla Faun-Ardèche Classic, mentre Filippo Zana si prende tappa e maglia al Giro di Sardegna.

Era il netto favorito, un numero da circo per salvarsi da una potenziale caduta all’ingresso di un muro chiave come il Molenberg, a poco più di 40 km dall’arrivo, è stata la chiave di volta in positivo per lui e in negativo per quasi tutti i potenziali rivali.

Mathieu Van der Poel ha dominato alla sua prima uscita stagionale su strada, conquistando al debutto la Omloop Het Nieuwsblad (edizione numero 81), arrivando in perfetta solitudine sul traguardo dell’evento WT a Ninove, dopo una cavalcata cominciata sul Grammont, il muro simbolo della corsa che apre la stagione delle classiche del nord, sotto la pioggia quando mancavano 16 km all’arrivo.

L’unico a riuscire a spingere su quelle pendenze, da seduto, per staccare nettamente Tim Van Dijke e Florian Vermeersch, gli unici che erano riusciti, in quel momento cruciale sul Molenberg, a tenerne la ruota dopo che i vari Laporte, Vacek, De Lie, Brennan (poi finito malamente a terra, le cadute oggi non si sono contate, un autentico disastro), erano stati tagliati fuori dal capitombolo di Pluimers.

Alla fine, sarà doppietta olandese con l’alfiere della Red Bull-Bora Hansgrohe a regolare per la piazza d’onore il belga della UAE Team Emirates XRG, con ciò che restava del gruppo arrivato ad un minuto, con Christophe Laporte ad anticiparlo salvando parzialmente il bilancio Visma con la quarta moneta, mentre Matteo Trentin sarà 15° e primo degli italiani dopo averci provato due volte nel finale per tentare la rimonta da podio.

Si è corso anche in Francia con una prova di categoria ProSeries, ma con startlist di altissimo profilo come la Faun-Ardèche Classic. E un autentico fenomeno qual è Paul Seixas ha regalato spettacolo sulle strade di Guilherand-Granges, dove lo scorso ottobre il classe 2006 transalpino conquistò il bronzo nel campionato europeo vinto da Pogacar su Evenepoel: il talento della Decathlon CMA ha stroncato tutti a 41 km dall’arrivo, per un volo in solitaria concludendo con 1’48” di vantaggio su un terzetto di qualità come quello formato da Jan Christen, 2° per la UAE, Lenny Martinez (3°) e Matteo Jorgenson, con l’americano della Visma alla prima stagionale e 4° davanti a Skjelmose e Davide Piganzoli, ottimo 6°.

Il Giro di Sardegna (categoria 2.1, cinque tappe nel menu per la prima corsa della Coppa Italia delle Regioni 2026) ha vissuto oggi la sua frazione regina, da Arbatax a Nuoro. E il principale candidato a togliere la maglia a Nicolò Garibbo, che crollerà finendo con oltre 9 minuti di ritardo, non ha tradito le attese: tappa e leadership per Filippo Zana, che dopo la beffa della prima giornata è tornato ad alzare le braccia al cielo, staccando tutti nei 10 km conclusivi per tagliare il traguardo con 36” di margine su un plotoncino regolato da Alessandro Verre davanti ad altri due Soudal-Quick Step, ovvero il belga Vervaeke e un Gianmarco Garofoli che sarà 2° nella generale dietro a Zana, pronto a festeggiare la vittoria finale domenica con la morbida conclusione di Olbia, con il terzo probabilissimo sprint della corsa tornata in calendario dopo 15 anni.

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