Vingegaard da pronostico, è lui il padrone del Blockhaus! Gall è super, Pellizzari esagera e chiude 4°

Foto di Redazione
Info foto

LaPresse

Stradagiro d'italia 2026

Vingegaard da pronostico, è lui il padrone del Blockhaus! Gall è super, Pellizzari esagera e chiude 4°

La 7^ tappa del Giro d'Italia, con il primo arrivo in quota, vede il danese staccare tutti negli ultimi 5 km, con l'austriaco gran 2° in rimonta mentre il marchigiano paga più di un minuto dopo aver provato a tenere la ruota di Jonas: Eulalio, a quasi 3 minuti, ancora in maglia rosa. Al Giro di Ungheria ancora Merlier che beffa Gaviria, mentre l'Itzulia Women si apre con la solita Bredewold che risolve uno sprint ristretto.

Tutto secondo pronostico… o quasi.

Non c’era nulla di scontato nella prima vittoria al Giro d’Italia di Jonas Vingegaard, ma il fuoriclasse danese e la sua Visma Lease a Bike hanno fatto tutto al meglio, per conquistare il Blockhaus al termine della frazione più lunga di questa corsa rosa, con i 245 km e la partenza da Formia prima di arrivare sul “mostro d’Abruzzo” sferzato dal vento.

Una 7^ tappa che ha visto al km 0 andare via la fuga di giornata composta da 5 elementi, tra cui Jonathan Milan che ha recuperato una dozzina di punti a Paul Magnier in ottica maglia ciclamino, e con Diego Pablo Sevilla che, pur passando per primo al GPM di 2^ categoria a Roccaraso, perderà poi la maglia azzurra per un punto a favore dello stesso Vingegaard.

Sono stati il polacco Zukowsky (Pinarello Q36.5) e l’olandese Van der Lee (EF) gli ultimi a mollare a poco più di 6 km dall’arrivo, quando già i “calabroni” del grande favorito di questo Giro avevano sostituito in testa al gruppo dei big la Red Bull-Bora Hansgrohe, con Piganzoli e Kuss a lanciare il capitano che, ai -5,5 km dal traguardo, ha fatto la prima progressione.

Sulla terza o quarta accelerazioni, 1 km più tardi, Giulio Pellizzari ha dovuto alzare bandiera bianca dopo essere stato l’unico, come da attese, che ha provato a tenere la ruota del due volte vincitore del Tour; il marchigiano ha indubbiamente esagerato e poi ha pagato più del previsto, saltato facilmente da Felix Gall che, da scalatore purissimo qual è, si è esaltato chiudendo non solo 2° con margine su tutti gli altri, ma pure avvicinando Vingegaard tanto da chiudere ad appena 13” dallo scandinavo della Visma.

Alle spalle dell’austriaco leader della Decathlon CMA, ecco Jai Hindley che ha corso in maniera accorta e poi si è preso allo sprint la terza moneta (e gli abbuoni), a 1’02” da Vingegaard e con 3 secondi sul compagno Pellizzari e su un positivo Ben O’Connor (Jayco-Alula).

Ad un minuto e mezzo ha sorpreso in parte il francese Rondel, primo dei Tudor con Storer 9° alle spalle del duo di casa Lidl-Trek, giunto a 1’40” con Giulio Ciccone, sulla salita di casa, davanti a capitan Derek Gee-West e anche al migliore di una Netcompany INEOS deludente, ovvero Thymen Arensman.

Sì, perché Egan Bernal va presto alla deriva (ancora peggio andrà a Enric Mas, che prende quasi 6 minuti per una Movistar fuori dai giochi di classifica), chiudendo a quasi 3 minuti in compagnia di Afonso Eulalio, che conserva la maglia rosa dimezzando però il suo vantaggio, e dell’altra punta della Bahrain-Victorious, Damiano Caruso, con giovani attesi e ancora davanti nella generale sino ad oggi, Van Eetvelt e Christen, molto più lontani per non parlare della maglia bianca Arrieta, per una UAE Team Emirates XRG senza uomini in lotta per la GC.

Eulalio resta quindi leader con 3’17” di margine su Vingegaard, con Gall a 3’34”, Hindley che paga 4’25” dal portoghese e Pellizzari a 4’28”, precedendo O’Connor, Rondel e Ciccone ora 8° a quasi 5 minuti. Sabato la Chieti-Fermo con i muri marchigiani in un finale molto impegnativo.

Oggi pure la terza frazione del Giro di Ungheria (edizione n° 47, categoria ProSeries), con nuovo sprint di gruppo sul traguardo e sotto la pioggia di Szekszard: dopo la prima tappa, è arrivato il bis di Tim Merlier, ma il belga della Soudal-Quick Step ha dovuto sudare parecchio per saltare a pochi metri dalla linea Fernando Gaviria, con il colombiano della Caja Rural che aveva anticipato alla sua maniera e per poco non ha firmato il colpaccio, 2° davanti al connazionale Molano (UAE), al tedesco Kanter della XDS Astana e un ottimo Lorenzo De Longhi, con l’alfiere della Campana Imballaggi miglior italiano.

In classifica, Merlier torna a vestire la maglia gialla anche se il grande favorito per la vittoria finale resta Benoit Cosnefroy, vincitore ieri e ora 2° a 4”.

A livello femminile, è cominciata oggi la tre giorni World Tour dell’Itzulia Women: prima tappa con traguardo in quel di Zarautz, dopo una giornata senza respiro e risolta da un arrivo a cinque, con la selezione di una super Antonia Niedermaier (Canyon-SRAM) già ad oltre 30 km dall’arrivo sulle salite più dure, prima che la giovane tedesca risulti costretta ad accontentarsi della quinta moneta.

La volata vincente è della solita, implacabile in queste occasioni Mischa Bredewold: come nel 2024 e 2025, l’olandese ex campionessa d’Europa, fresca vincitrice di tappa pure alla Vuelta Femenina, apre la corsa nei Paesi Baschi conquistando la frazione inaugurale per la sua SD Worx-Protime, battendo le connazionali Kastelijn (Fenix) e Markus (Lidl-Trek), con la sorpresa britannica Dickson 4^ e miglior FDJ United-Suez, visto che Berthet e Muzic hanno presto ceduto, con un’altra delle grandi favorite, Liane Lippert capitana della Movistar, sesta regolando tutte le altre a 18” dal quintetto di testa, in un gruppo che ha compreso anche Letizia Borghesi (AG Insurance), alla fine decima.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Ultimi in Road bike

Vingegaard da pronostico, è lui il padrone del Blockhaus! Gall è super, Pellizzari esagera e chiude 4°

Vingegaard da pronostico, è lui il padrone del Blockhaus! Gall è super, Pellizzari esagera e chiude 4°

La 7^ tappa del Giro d'Italia, con il primo arrivo in quota, vede il danese staccare tutti negli ultimi 5 km, con l'austriaco gran 2° in rimonta mentre il marchigiano paga più di un minuto dopo aver provato a tenere la ruota di Jonas: Eulalio, a quasi 3 minuti, ancora in maglia rosa. Al Giro di Ungheria ancora Merlier che beffa Gaviria, mentre l'Itzulia Women si apre con la solita Bredewold che risolve uno sprint ristretto.