Nel caos totale di Potenza festeggia Arrieta e di nuovo la UAE! Eulalio 2° ma nuova maglia rosa

Nel caos totale di Potenza festeggia Arrieta e di nuovo la UAE! Eulalio 2° ma nuova maglia rosa
Info foto

LaPresse

Stradagiro d'italia 2026

Nel caos totale di Potenza festeggia Arrieta e di nuovo la UAE! Eulalio 2° ma nuova maglia rosa

Giro d'Italia, 5^ frazione: sotto la pioggia torrenziale di una tappa che premia la fuga di giornata, ecco il giovane spagnolo saltare negli ultimi 100 mt il portoghese, dopo cadute e ribaltoni negli ultimi km semplicemente assurdi. Ciccone deve cedere il simbolo del primato dopo un solo giorno, i big lasciano fare concludendo ad oltre 7 minuti, mentre Milesi, Scaroni e Garofoli sono ai piedi del podio di tappa. Tim Merlier firma la prima volatona in Ungheria.

Se già pensavamo di averne viste parecchie tra la seconda tappa, con la maxi-caduta di Veliko Tarnovo, e la gran battaglia di ieri verso Cosenza, oggi la Praia a Mare-Potenza (203 km), quinta tappa di questo 109° Giro d’Italia, ha regalato un finale ancora più folle di quanto preventivabile.

Vuoi per la pioggia, praticamente incessante per oltre 5 ore di questa frazione, vuoi perché Afonso Eulalio e Igor Arrieta, i grandi protagonisti di giornata, ne hanno combinate di tutti i colori per un continuo ribaltone che ha reso impossibile scoprire il vincitore sino a poche decine di metri dalla linea del traguardo.

Alla fine festeggiano entrambi, con i due giovani di casa Bahrain-Victorious e UAE Team Emirates XRG che si dividono (ma senza alcun tipo di accordo alla “vecchia maniera”) maglia rosa, nel caso dello scalatore portoghese, e successo di giornata che per Arrieta è il più pesante della carriera e significa bis per la squadra numero 1 al mondo, dopo Narvaez 24 ore prima.

Entrambi dentro la fuga di 13 elementi che ha caratterizzato l’intera frazione, sulla Grande Montagna di Viggiano (6 km vicini al 10% di media), a poco più di 50 km dalla conclusione, hanno fatto la differenza sui vari Scaroni, Rubio (il più vicino in classifica, ma il colombiano della Movistar crollerà totalmente) e lo stesso Campenaerts, inserito dalla Visma per un potenziale attacco di Vingegaard mai arrivato.

In vetta, Eulalio e Arrieta avevano un paio di minuti sul gruppo dei big, con la Red Bull-Bora Hansgrohe a controllare la situazione, ma sul successivo falsopiano è stato lo stesso Giulio Ciccone in maglia rosa a mettersi a tirare per provare a salvare il primato conquistato il giorno precedente; si è capito ben presto che per l’abruzzese della Lidl-Trek (con Gee-West capitano e a ruota, gli altri gregari non c’erano più) sarebbe stata una mission impossible, ma senza alcun senso tattico da parte dell’ammiraglia della squadra statunitense, il leader del Giro ha tirato per decine di km con il plotone finito ad oltre 7 minuti di ritardo dal tandem padrone della corsa, visto che i team dei fari della corsa, che sono chiaramente Vingegaard e Pellizzari, hanno deciso di fare prendere la maglia alla Bahrain-Victorious e quindi a Eulalio.

Negli ultimi 15 km, con discese ancora bagnate e insidie continue, ecco i colpi di scena: ai -13 cade Arrieta, con il rivale portoghese che si invola in solitaria guadagnando oltre 30” sull’iberico, prima di finire a sua volta a terra a poco più di 6 km dall’arrivo, agganciato subito dopo dall’alfiere UAE sullo strappo che portava poi ai -4. E sull’ultima picchiata, è di nuovo Igor Arrieta a sbagliare, finendo dritto in curva e perdendo oltre 10” da Eulalio che si presenta con quel margine all’ultimo km, tutto in lieve ascesa.

Il giovane spagnolo però ci crede ancora e, con la nuova maglia rosa tutt’altro che in condizioni fisiche buone dopo la caduta rimediata poco prima, l’aggancio avviene a poco meno di 150 metri dalla linea, con Arrieta che salta facilmente Eulalio e festeggia, a 23 anni, una vittoria clamorosa per il modo in cui è arrivata.

Guillermo Thomas Silva, il vincitore della seconda frazione di questo Giro e maglia rosa fino al crollo di ieri, conclude ottimo 3° a 51”, davanti a tre italiani che sono Lorenzo Milesi, bravissimo dopo aver già tirato per i compagni della Movistar nella 4^ tappa, un altro XDS Astana che è Christian Scaroni, in parte deluso, e Gianmarco Garofoli della Soudal-Quick Step. I big? Sono arrivati a 7’13”, per una nuova generale che vede Eulalio in rosa con 2’51” di vantaggio su Arrieta, 3’34” su Scaroni e 3’39” rispetto a Raccagni Noviero, che ha recuperato terreno contrattaccando negli ultimi 40 km con Kulset e Bouwman (arrivati con il giovane della Soudal dal 7° al 9° posto di tappa).

Ciccone ora è 6° a 6’12”, appena davanti a Bernal, Christen e tutti gli altri, con la Paestum-Napoli di giovedì per rivedere le ruote veloci e poi il totem Blockhaus nella giornata di venerdì.

Oggi si è corsa anche la prima delle cinque tappe in programma per il 47° Giro di Ungheria, corsa di livello ProSeries con una buona startlist e tanti velocisti top. Tanto che, sul traguardo di Bekescsaba, timbra ancora un certo Tim Merlier: l’asso belga della Soudal-Quick Step, totalmente ritrovato dopo i guai al ginocchio di inizio stagione, ha dominato da par suo saltando Juan Sebastian Molano (UAE), 2° davanti a Phil Bauhaus (Bahrain) e un bravissimo Simone Buda della Solme-Olmo, che si mette dietro Max Kanter della XDS Astana e un altro italiano, Nicolò Parisini della Pinarello Q36.5.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Ultimi in Road bike

Nel caos totale di Potenza festeggia Arrieta e di nuovo la UAE! Eulalio 2° ma nuova maglia rosa

Nel caos totale di Potenza festeggia Arrieta e di nuovo la UAE! Eulalio 2° ma nuova maglia rosa

Giro d'Italia, 5^ frazione: sotto la pioggia torrenziale di una tappa che premia la fuga di giornata, ecco il giovane spagnolo saltare negli ultimi 100 mt il portoghese, dopo cadute e ribaltoni negli ultimi km semplicemente assurdi. Ciccone deve cedere il simbolo del primato dopo un solo giorno, i big lasciano fare concludendo ad oltre 7 minuti, mentre Milesi, Scaroni e Garofoli sono ai piedi del podio di tappa. Tim Merlier firma la prima volatona in Ungheria.