Presentata ufficialmente l'edizione 2026 della gara euroregionale, al via da Innsbruck lunedì prossimo e con Giulio Pellizzari punto di riferimento per la classifica come O'Connor, Storer, Arensman e Gee-West, con l'australiano della Tudor vincitore un anno fa davanti all'olandese e al canadese.
Manca ormai meno di una settimana al via del Tour of the Alps 2026, che prenderà il via lunedì 20 aprile da Innsbruck, la capitale del Tirolo, per cinque giorni di sfide senza confini che attendono i protagonisti delle gare a tappe, nell’appuntamento di categoria ProSeries che è il vero antipasto in ottica Giro d’Italia (che scatterà l’8 maggio dalla Bulgaria).
Anche quest’anno, anzi quest’anno più che mai nell’edizione che celebra il decennale dalla firma del protocollo d’intesa euro-regionale, il Tour of the Alps non si accontenta di essere una competizione sportiva. Le strade dell’Euregio si animeranno con un ricco calendario di eventi e iniziative collaterali, pensati per coinvolgere un pubblico ampio e variegato, dai più grandi ai più piccoli. Un’occasione per raccontare l’autenticità di Tirolo, Alto Adige e Trentino, esaltando la bellezza del ciclismo: uno sport che da sempre vive di condivisione, passione e contatto umano.
Ieri pomeriggio a Trento, presso la sede di Cassa Centrale Banca, il #TotA ha presentato i suoi protagonisti più attesi, il programma degli eventi collaterali e le numerose iniziative promosse da Sport Alto Garda. Inoltre, è stata illustrata la copertura televisiva che porterà le immagini della corsa in diretta in oltre 100 Paesi nel mondo, grazie alla collaborazione con il colosso elvetico Infront Sports & Media. Hanno preso parte all'evento, tra gli altri, l'Assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia della Provincia Autonoma di Trento Simone Marchiori, il CEO di Trentino Marketing Maurizio Rossini, l'Assessore all'Economia e alla Montagna del Comune di Trento Alberto Pedrotti, il Presidente di Garda Dolomiti Azienda per il Turismo S.p.A, Silvio Rigatti, il Presidente di FCI Trento Renato Beber, il Marketing Director di Infront Italy, Stefano Deantoni, il Presidente Onorario del Tour of the Alps Giacomo Santini e il General Manager Maurizio Evangelista, gli ex campioni trentini Maurizio Fondriest e Gilberto Simoni. E ha fatto gli onori di casa Roberta Famà, Chief Direzione ESG, Brand e Rapporti Istituzionali di Cassa Centrale Banca.
Ad annunciare un’edizione del Tour of the Alps ad altissimi contenuti tecnici è la presenza dei primi tre classificati dell’edizione 2025: l’australiano Michael Storer, l’olandese Thymen Arensman e il canadese Derek Gee-West. A comporre il mosaico sette squadre World Tour e un parterre di grande qualità, con Giulio Pellizzari indicato tra i principali favoriti della vigilia. Completano il lotto delle partecipanti sei team Professional, due formazioni Continental e le Nazionali di Italia e Austria per celebrare il decennale del progetto euro-regionale. Sull’ammiraglia azzurra debutterà il nuovo Commissario Tecnico Roberto Amadio.
Con il numero uno sulla schiena, Storer guiderà una Tudor Pro Cycling ambiziosa e strutturata, una formazione Professional che per organizzazione e qualità può competere con le migliori squadre WT. Sulla scia della passata edizione, anche la INEOS Grenadiers è pronta a raccogliere la sfida, puntando su Arensman in attesa che Egan Bernal sciolga la riserva (ma il colombiano dovrebbe esserci…).
Cambio di maglia per Derek Gee-West, che dopo il terzo posto nell’ultima edizione e il quarto al successivo Giro d’Italia ci riprova alla guida della Lidl-Trek. La formazione statunitense potrà contare anche sul tedesco Lennard Kämna, già due volte vincitore di tappa sulle strade euro-regionali: nel 2022 a Villabassa e nel 2023 a San Valentino di Brentonico. L’Italia, a secco nella classifica generale dal 2013 – anno del “double” Giro del Trentino-Giro d’Italia firmato da Vincenzo Nibali – ripone grandi speranze in Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe). Dopo il terzo posto alla Tirreno-Adriatico, il marchigiano punta a mettersi in luce in vista del Giro d’Italia, con l’obiettivo di conquistare la Maglia Verde Melinda e, successivamente, giocarsi le proprie carte per un piazzamento sul podio nella Corsa Rosa.
Al suo fianco, Aleksandr Vlasov e tre italiani: lo scalatore Giovanni Aleotti e i giovani talenti Davide Donati, vincitore alla Parigi-Roubaix U23, e il Campione del Mondo di categoria Lorenzo Mark Finn, a segno recentemente al Giro del Belvedere e al Palio del Recioto.
Tra i protagonisti più attesi figurano anche Ben O’Connor, secondo due anni fa, e Jefferson Cepeda, leader rispettivamente di Jayco-AlUla ed EF Education-EasyPost. Spazio ai giovani, invece, per Bahrain Victorious, che punta sull’ultimo vincitore del Giro d’Italia Next Gen Jakob Omrzel, e per il Team Picnic-PostNL, guidato da Max Poole. Al via anche gli svizzeri del Team Pinarello Q36.5.
Le squadre italiane – MBH Bank CSB Telecom (con licenza ungherese), Bardiani CSF Faizanè, Team Polti VisitMalta e Solution Tech NIPPO Rali, che schiera il rientrante Domenico Pozzovivo – cercheranno invece di animare la corsa, insieme agli austriaci del Team Vorarlberg e ai giapponesi del Team Ukyo.
Il pubblico italiano potrà seguire lo spettacolo del Tour of the Alps sulle reti Rai e su Eurosport-Discovery+, con due ore di diretta tv ogni giorno. Sulla falsariga dell’Italia, anche gli appassionati austriaci potranno seguire la diretta del Tour of the Alps sull’emittente di stato ORF e su Eurosport. Negli Stati Uniti e in Canada sarà FloSports il punto di riferimento dei tifosi d’oltreoceano, oltre a X-Sports che trasmetterà l’evento in Brasile. Il #TotA sarà seguito anche sulle frequenze di L’Equipe TV, che trasmetterà l’evento in Francia, e in Israele grazie all’emittente Sports5. Infine, EBU News proporrà le immagini del Tour of the Alps nei notiziari in tutta Europa, mentre NOS farà lo stesso nei Paesi Bassi.
Lo scorso anno fu San Lorenzo Dorsino a dare il via all’edizione 2025 del Tour of the Alps. Nel 2026, le strade del Trentino saranno invece terreno di sfida nelle ultime tre giornate di gara, che vedranno gli atleti impegnati ad affrontare percorsi e salite destinati a segnare la classifica generale. Sono 174,5 i chilometri della terza tappa di mercoledì 22 aprile, da Laces (Alto Adige) ad Arco (Trentino). Dopo 26 km pianeggianti, si affronta la lunga salita di prima categoria al Passo Castrin (22,2 km al 5,7%), vetta più alta del #TotA 2026, seguita dalla discesa verso la Val di Non e il GPM di Andalo (14,4 Km al 5,4%). A quel punto, i corridori ritrovano la discesa fino a Ponte Arche prima di affrontare un finale tecnico con la salite del Passo del Ballino, la discesa al Lago di Tenno e il circuito conclusivo caratterizzato dal traguardo con abbuoni di Tenno. Una volta completato l’anello, a circa 15 Km dall’arrivo, il gruppo punta su Riva del Garda per poi raggiungere il traguardo di Arco.
Tappa regina – interamente in territorio trentino – quella in programma giovedì 23 aprile: 167,8 km da Arco a Trento. Dopo le salite di prima categoria del Passo Bordala (14,8 km al 6,9%) e del Passo Redebus (12,9 km al 6,8%), la corsa entrerà in un circuito di 37 km che conduce all’ascesa di Brusago. Concluso l’anello, il gruppo si dirigerà verso Trento per affrontare un finale nervoso e tecnico, con la salita di Povo – già snodo degli Europei 2021 – seguita dalla discesa verso il centro cittadino. Il finale di tappa sarà presidiato da 140 Alpini, sotto il coordinamento di Vincenzo D’Angelo del CAI di Trento.
Il capoluogo trentino si prepara così a vivere giornate indimenticabili. In concomitanza con la partenza dell’ultima tappa del Tour of the Alps (Trento-Bolzano, 128,6 km), che prevede anche il traguardo volante di Palù di Giovo dedicato alla memoria di Sara Piffer, venerdì 24 aprile prenderà il via il Trentino Film Festival: la rassegna, in programma fino al 3 maggio, proporrà 130 film e 150 eventi, configurandosi come un luogo di ascolto, confronto e dialogo tra generazioni. In vista dell’arrivo dell’evento ciclistico euro-regionale, la città di Trento ha inoltre previsto l’illuminazione in full green di uno dei suoi simboli, la Fontana del Nettuno: il verde, colore distintivo del Tour of the Alps, rappresenta infatti la sostenibilità e il forte legame con il territorio alpino.
Sin dalle sue prime edizioni, il Tour of the Alps ha scelto di vivere a stretto contatto con le comunità attraversate, facendosi interprete dei valori condivisi tra territori e contribuendo a creare un clima unico e partecipato, capace di avvicinare anche chi non si è ancora appassionato al ciclismo. Già lo scorso fine settimana, il #TotA ha vissuto un importante momento di incontro con i suoi fan grazie al Bike Day di sabato 11 aprile, organizzato allo Stadio Druso di Bolzano in collaborazione con l’FC Südtirol, in occasione della partita di Serie B tra il club altoatesino e il Modena. Il Tour of the Alps ricambierà l’ospitalità in occasione della quinta e ultima tappa, venerdì 24 aprile: in Piazza del Tribunale a Bolzano sarà presente una rappresentativa dell’FC Südtirol, con attività dedicate ai più piccoli e un invito rivolto a tutti gli appassionati per l’importante sfida di Serie B che vedrà la squadra altoatesina opposta al Mantova.
Il giorno prima, giovedì 23 aprile, si rinnoverà a Trento anche l’appuntamento con Ride&Dunk, la speciale iniziativa già promossa nel 2025 in collaborazione con Aquila Basket Trento sul tema della mobilità sostenibile e la sicurezza sulle strade. Una delegazione del roster di Aquila Basket presenzierà all’arrivo della quarta tappa. La mobilità e la sicurezza stradale saranno anche al centro dei “side event” previsti nelle cinque giornate di gara e del progetto Safe2Ride, rivolto alle scuole e alle società ciclistiche, con l’obiettivo di sensibilizzare bambini e ragazzi a un uso consapevole e sicuro della bicicletta.
A Trento, il Tour of the Alps renderà omaggio a due vittime della strada, Michele Scarponi e Sara Piffer. Giovedì 23 aprile, a Palazzo Geremia, sarà presentato il libro della Fondazione Scarponi insieme all’autrice Alessandra Giardini. Nella mattinata di venerdì 24 è invece in programma una safety ride dedicata alla memoria di Sara Piffer. L’ultima tappa, con arrivo a Bolzano, prevede inoltre il passaggio da Palù di Giovo, paese della giovane atleta scomparsa lo scorso anno: a lei sarà dedicato il traguardo volante della frazione, attorno al quale si ritroveranno amici e familiari.
Nel corso delle cinque giornate di gara saranno numerose le iniziative che coinvolgeranno il pubblico. Il calendario completo degli appuntamenti è disponibile sul sito ufficiale tourofthealps.eu. Tanti i modi per vivere l’atmosfera del Tour of the Alps, e anche chi seguirà la corsa a distanza potrà sentirsi parte dell’azione, immergendosi nello spirito della competizione durante le giornate di gara. Dal 20 aprile al 31 maggio torna su Rouvy la #LiveUphill Challenge, realizzata in collaborazione con Endu: una sfida che permetterà agli appassionati di tutto il mondo di affrontare gli ultimi chilometri delle cinque tappe direttamente da casa, grazie agli smart trainer. Chi completerà tutti i percorsi potrà concorrere per premi esclusivi firmati Tour of the Alps.
Confermata anche la presenza di FantaCycling tra i partner della manifestazione: la piattaforma dedicata al fantaciclismo si prepara a lanciare anche quest'anno una lega gratuita a premi aperta a tutti. Inoltre, FantaCycling racconterà la corsa ogni giorno con contenuti live su YouTube e Twitch direttamente dall’Euregio, offrendo uno sguardo originale e coinvolgente a una community in continua crescita.
Recentemente presentata al Museo Plessi del Brennero, Euregina “Springstar”, la Pianta dell’Euregio 2026, sarà protagonista anche al Tour of the Alps. In questa occasione, Fiori del Trentino – Associazione Florovivaisti Trentini curerà gli allestimenti floreali lungo le diverse tappe della manifestazione. Simbolo dell’unione euroregionale, Euregina 2026 è un Osteospermum “Springstar”: una varietà luminosa e resistente, capace di esprimere al meglio la bellezza e la vitalità del florovivaismo alpino. Il progetto “Euregina 2026” ha coinvolto le associazioni dei floricoltori di Trentino, Alto Adige e Tirolo, rafforzando la collaborazione tra i territori dell’Euregio. In futuro, “Euregina” diventerà un marchio assegnato ogni anno a una pianta selezionata, chiamata a rappresentare la cultura florovivaistica condivisa dell’Euregio.
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