"Deminator", ecco la prima gemma al Giro! S. Stefano di Cadore è sua davanti a Van der Breggen, solida in rosa

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Stradagiro d'italia women 2026

"Deminator", ecco la prima gemma al Giro! S. Stefano di Cadore è sua davanti a Van der Breggen, solida in rosa

E' Demi Vollering a conquistare la 5^ tappa del Giro d'Italia Women, regolando alla sprint la connazionale e Niedermaier, con Holmgren 4^ e Longo Borghini che cede altri secondi, pur salvandosi a differenza di Reusser. Giro di Vallonia: ancora Pithie nel caos finale della 3^ frazione, mentre a Valberg la Mercan'Tour viene segnata dalla doppietta Kern Pharma con Pozzovivo gran 4°.

La sua prima volta di un successo di tappa al Giro, lei che 5 anni fa, quando la sua maestra Anna Van der Breggen andava a vincere per la quarta volta la classifica generale, concluse sul terzo gradino del podio.

Demi Vollering si sblocca sulle strade della corsa rosa, prendendosi Santo Stefano di Cadore nella prima delle frazioni di alta montagna sul confine tra Veneto e Friuli, affrontando un circuito tostissimo e, in generale, i 100 km conclusivi praticamente senza respiro. Ed è stata corsa senza respiro per questa quinta frazione, 24 ore dopo la cronoscalata sul Nevegal; una fuga corposissima, nella quale Vollering e Longo Borghini hanno inserito compagne di squadra per avere supporto dopo Passo Tre Croci e Sant’Antonio, è stata riassorbita quasi completamente già sulle rampe di quest’ultima, visto che ai -58 km dal gong ci ha pensato Marlen Reusser ad accendere la miccia con un attacco violentissimo.

La passistona svizzera l’ha pagato, quando “Deminator” ha aperto il gas a sua volta col supporto in casa FDJ United Suez di Dickson (che era nell’azione partita in pianura), pur rientrando la leader del Team Movistar prima del passaggio numero 1 sullo strappo (4 km al 9% di media) di Costa e pure prima del secondo e decisivo, affrontato dai -20 km con Monica Trinca Colonel sola al comando dopo aver attaccato in discesa.

La valtellinese della Liv Avula, che aveva guadagnato sino a 35” in quel tratto, verrà presto raggiunta e staccata dalle big, di nuovo sull’accelerazione di Vollering che in meno di 1 km di salita cancella l’azione di Trinca Colonel e si porta dietro solo la diretta rivale per la maglia rosa, ovvero una solidissima Van der Breggen, una pimpante Antonia Niedermaier (Canyon-SRAM) e un’altra giovane di grande talento qual è Isabella Holmgren (Lidl-Trek).

Se Reusser ha presto ceduto quasi un minuto in appena 3 km, Longo Borghini ha lottato come una leonessa, scollinando però con oltre 35” di ritardo dalle quattro che sono andate poi a giocarsi il successo; in discesa ci ha provato Van der Breggen, nei 5 km finali piatti Holmgren in un paio di occasioni e timidamente Niedermaier, ma Vollering ha controllato benissimo e ha dominato lo sprint partendo da dietro, per battere proprio la maglia rosa, la tedesca leader della Canyon e la giovanissima canadese che divide i gradi in Lidl-Trek con Niamh Fisher-Black, alla fine 6^ a 15” sfruttando il lavoro di Longo Borghini, che ha ridotto il ritardo nel finale ma, dopo aver già pagato martedì sul Nevegal, si ritrova in una situazione di classifica molto complicata.

Discorso simile vale per Reusser, alla fine 7^ di giornata a 53” davanti alla campionessa del mondo Vallières, con Monica Trinca Colonel che ha ceduto sino a ritrovarsi ora 9^ (era 5^ dopo la prova contro il tempo) a 3’21” da Van der Breggen, l’unica che può provare a resistere a Vollering sul Colle delle Finestre che deciderà verosimilmente tutto, sabato prossimo. L’olandese della FDJ, che punta alla “Tripla Corona”, ora si trova a 1’00” dalla connazionale faro della SD Worx-Protime (Vollering ha guadagnato anche 6” sulla leader della generale con lo sprint per abbuoni piazzato sull’ultima salita), Niedermaier è 3^ a 1’24”, Holmgren paga 2’01” e anticipa di misura Reusser, ora a 2’03” (era seconda a 1’04” dopo la crono), e Longo Borghini 6^ a 2’12”. Domani attesa volatona a Brescello, con Elisa Balsamo di nuovo favorita per cercare il poker in maglia ciclamino.

 

LE CORSE DI GIORNATA

 

A livello maschile, oggi si è corso su due fronti partendo dalla Francia, dove è andata in scena l’edizione numero 6 della Mercan’Tour Classic Alpes-Maritimes: corsa di poco più di 150 km (categoria 1.1) ma davvero dura, tra La Colmiane, il Col de la Couillole e l’erta finale di 14 km oltre il 6% di media direzione Valberg.

Sembrava fatta per uno dei giovani talenti di casa Decathlon CMA, Léo Bisiaux, ma lo scalatore transalpino partito ad oltre 10 km dall’arrivo ha visto svanire tutto a 400 metri dall’arrivo, con l’Equipo Kern Pharma scatenata con Ibon Ruiz e Ivan Ramiro Sosa a saltarlo e arrivare praticamente in parata, con lo spagnolo vincitore davanti al colombiano, mentre Bisiaux ha salvato il 3° posto su Domenico Pozzovivo, ancora protagonista e 4° per la sua Solution Tech, mentre Fausto Masnada ha terminato in sesta piazza per la MBH Bank.

Terza delle cinque tappe invece al Giro di Vallonia (ProSeries), con il campione d’Italia in carica, Filippo Conca (Jayco-Alula), ripreso assieme ai compagni di avventura ai -10 km dal gong di Vaux sur Sure e poi una maxi-caduta, avvenuta a 1800 metri dalla linea, ha stravolto il finale tagliando fuori praticamente il 90% del gruppo (erano rimasti un’ottantina abbondante di corridori nel plotone, ma su quella strada così stretta l’imbuto creatosi ne ha lasciati davanti appena una decina).

L’ultimo km, al 4-5% di pendenza, ha visto la sfida Red Bull-Bora e Netcompany INEOS, con Laurence Pithie (in ottima condizione in questo periodo) a regolare in maniera piuttosto convincente Kim Heiduk, ancora piazzato con Neilands (NSN) e i compagni dei primi due, Laurance e Van Poppel, a loro volta alle spalle del tedesco che è il nuovo leader della generale con 3” di vantaggio su Ben Oliver, vincitore ieri e coinvolto nella caduta (con tempi neutralizzati), Meeus e Pithie.

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