Canal corona un sogno in Galizia e vince la 2^ tappa di O Gran Camino. Impressionante Merlier alla Ronde van Limburg

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Canal corona un sogno in Galizia e vince la 2^ tappa di O Gran Camino. Impressionante Merlier alla Ronde van Limburg

Lo spagnolo della Movistar coglie il primo successo da pro trionfando sulle strade di casa, Johansen cede la maglia a Reis. In Belgio, volatona del "Mago" per il secondo hurrà in una settimana: battuto nettamente Gaviria. E Malucelli chiude 2° nella frazione inaugurale del Tour of Hainan.

La corsa delle prime volte.

Se ieri era stato Julius Johansen a sbloccarsi tra i pro firmando la crono inaugurale, oggi sul traguardo di Barreiros, stadio finale della 2^ tappa del 5° O Gran Camino (categoria 2.1, cinque giorni di gara fino a sabato), ecco un galiziano doc festeggiare in casa.

Carlos Canal, a 24 anni e dopo aver sfiorato la Coppa Agostoni 2025, batte tutti in uno sprint di 35 uomini, dopo aver già attaccato in prima persona dai -5 ai -3 km finali; bravissimo il giovane iberico del Team Movistar ad avere la forza e muoversi perfettamente nei 250 mt conclusivi per piegare il lussemburghese Wenzel della Equipo Kern Pharma e l’uruguaiano Eric Fagundez (Burgos), con i giovani della Visma che non si trovano nel finale e chiudono al 4°, 5° e 7° posto, con Alessandro Pinarello tra di loro.

Il giovane della NSN, già in luce nelle ultime corse, è pronto a giocarsi qualcosa di importante in chiave classifica generale nelle frazioni più dure, con il nuovo leader in maglia gialla, visto che Johansen si è staccato perdendo 58”, che è il portoghese Rafael Reis (Anicolor) per 1” su Nelson Oliveira e 12 su Nordhagen.

A livello di corse 1.1, ma con un cast di velocisti di assoluto livello come da tradizione, è andata in scena la 78^ Ronde van Limburg e il timbro è prestigiosissimo: il grande favorito, Tim Merlier, non tradisce sul traguardo di Tongeren e, dopo una corsa controllata senza patemi dalle squadre delle ruote veloci e con Albert Withen Philipsen ultimo a mollare dalla fuga ai -20 km, il 33enne belga piazza uno sprint clamoroso conquistando per la seconda volta la corsa belga, 68esima gemma da pro e bis stagionale ad una settimana dallo Scheldeprijs.

Sì, davvero clamoroso Merlier perché l’asso della Soudal-Quick Step era in nona posizione a 250 mt dall’arrivo ma, con una potenza nettamente superiore a tutti i rivali, ha anticipato da dietro la volata trionfando con un margine enorme su Fernando Gaviria, redivivo al 2° posto per la sua Caja Rural (il colombiano ha colto la piazza d’onore sfruttando proprio la ruota di Merlier, alla quale si era perfettamente appostato ma che ha tenuto per poche decine di metri), l’altro belga Floris Van Tricht, giovane della NSN, con Gerben Thijssen (Alpecin) 4° e Phil Bauhaus (Bahrain) deluso al 5°, visto che il tedesco era in posizione ideale ma ha atteso troppo per partire.

Volata a ranghi compatti pure per l’apertura del Tour of Hainan: sulle strade cinesi, per una corsa di cinque giorni che rientra di nuovo nel calendario ProSeries, pur non avendo una startlist di calibro, prima tappa con arrivo di gruppo a Danzhou e Matteo Malucelli sfiora la vittoria, con il forlivese della XDS Astana che non riesce però a saltare il serbo Dusan Rajovic, capace di regalare un altro hurrà di peso (e tanti punti UCI) alla sua SolutionTech.

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