Clamorosi duelli tra Svizzera e Belgio: Pogacar beffa per 4 centesimi MVDP a crono, Kooij per millimetri su Merlier

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Clamorosi duelli tra Svizzera e Belgio: Pogacar beffa per 4 centesimi MVDP a crono, Kooij per millimetri su Merlier

Nella corsa WT in terra rossocrociata, il fenomeno sloveno vince pure contro il tempo, beffando per un soffio un grandioso Van der Poel lungo i 23 km della sfida di Aarburg: Bagioli perde tanto terreno in chiave classifica. Al Belgium Tour, volata da brividi con l'olandese della Decathlon che anticipa i due assi belgi, con Philipsen 3°. E Paula Blasi ipoteca pure la Volta a Catalunya Femenina.

Un duello clamoroso, risolto allo… sprint nel toboga finale di Aarburg, dopo 23,7 km sul filo dei centesimi.

La cronometro dell’89° Tour de Suisse ha visto Tadej Pogacar e Mathieu Van der Poel sfidarsi pure contro il tempo, con il fenomeno della UAE Team Emirates XRG, in maglia gialla di leader ormai già in cassaforte, che batte quello dell’Alpecin-PremierTech per l’inezia di 4 centesimi (inizialmente i cronometristi ne avevano indicati 31 in favore dello sloveno).

Nono hurrà nelle sfide con il tic tac per il bi campione del mondo in linea, al bis in questo suo primo Giro di Svizzera della carriera dopo l’assolo di Sondrio, con la delusione di MVDP palese nel momento in cui Tadej, l’ultimo ovviamente ad arrivare al traguardo, l’ha anticipato di un nulla.

Tobias Foss (Netcompany INEOS) è ottimo 3° a 6 secondi da Pogacar, Mathias Vacek ha avuto un calo nella seconda parte, lui che all’intermedio di metà prova era a soli 7 decimi da Tadej e aveva 5 secondi di margine su Van der Poel, chiudendo 4° a 10” davanti di misura ad altri due alfieri UAE, Wellens e Grossschartner, mentre in casa emiratina ha deluso parzialmente McNulty, 9° oltre i 30” di ritardo, con Roglic 12° a 37” sugli standard, al di sotto delle attese, di questa sua settimana.

Antonio Tiberi ha chiuso 16° a 46”, miglior italiano e con il laziale della Bahrain-Victorious che si è voluto testare pensando al Tour, essendo lontanissimo in una classifica generale dominata da “Pogi” con la bellezza di 4’22” di margine su Richard Carapaz, che si è difeso a crono pagando 1’31”, con Vacek risalito al 3° posto (+ 4’27”) davanti al compagno di squadra in Lidl-Trek, Andrea Bagioli, che ha limitato sotto 1’45” lo svantaggio di giornata e ora a 4’46” in GC davanti a McNulty e Foss, 5° e 6° oltre i 5 minuti dal padrone del Tour de Suisse prima del tappone di Villars sur Ollon che domenica chiuderà l’evento WT.

A livello ProSeries, la 95esima edizione del Belgium Tour ha vissuto una 4^ tappa con terza volatona a ranghi compatti in quel di Aarschot e la rivincita di Olav Kooij che, dopo essere stato battuto due giorni prima a Knokke-Heist, anticipa per una questione di millimetri Tim Merlier, che manca così il bis per la sua Soudal-Quick Step. E’ festa per il “Ghepardo di Numansdorp” in forza alla Decathlon CMA, con Jasper Philipsen 3° davanti a De Kleijn e, per il belga dell’Alpecin protagonista anche della frazione più dura il giorno prima a Durbuy, la vittoria finale è possibile visto che si è portato a soli 2” (alla pari di Berckmoes) dal leader Alex Aranburu prima della conclusione domenicale a Hoeilaart.

A livello femminile, oltre al Tour de Suisse, in questi giorni tante big sono protagoniste della 5^ edizione della Volta a Catalunya (categoria 2.1). E la grande favorita, Paula Blasi, non ha tradito le aspettative staccando tutte nell’unica tappa impegnativa sulle tre in programma, con il traguardo posto in quota a La Molina: la spagnola regina della Vuelta ha fatto il vuoto nei 15 km conclusivi per anticipare di 1’20” un altro enorme talento come Célia Gery, con la transalpina della FDJ United Suez (che piazza anche Evita Muzic quarta) seconda pure nella generale alle spalle della capitana della UAE Team ADQ, mentre il podio si completa con la canadese Sidney Swierenga della Liv Alula, finita nel risultato di giornata a 1’36” da Blasi.

Domenica, con probabile volatona, il gran finale a Barcellona.

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