Domenica l'Inferno del Nord: la guida completa, da Pogacar a Van der Poel, da Kopecky a Vos, tra pietre e...

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Domenica l'Inferno del Nord: la guida completa, da Pogacar a Van der Poel, da Kopecky a Vos, tra pietre e...

Tutto pronto per la 123esima edizione della Parigi-Roubaix, con l'enorme sfida dell'iridato per la quinta e ultima monumento in modo da eguagliare Merckx, Van Looy e De Vlaeminck; MVDP proverà a fermarlo, nella top five dei favoriti ecco poi Van Aert, Pedersen e c'è un sogno chiamato Pippo Ganna. Per la sesta Roubaix Femmes, confronto colossale tra Visma e SD Worx con Ferrand-Prevot (vincitrice uscente) e Vos da una parte, Kopecky-Wiebes dall'altra, con Balsamo speranza tricolore. Orari, dirette tv e percorsi.

Benvenuti all’Inferno del Nord, che sarà un po’ meno tale considerato che è previsto bel tempo, o quantomeno escluse precipitazioni, ma sarà comunque durissimo per una grandiosa domenica di ciclismo con la doppia versione della Roubaix, quest’anno per la prima volta nella stessa giornata.

L’edizione n° 123, nell’anniversario dei 130 anni dalla prima del 1896, della corsa maschile sulle pietre da Compiègne al mitico velodromo, per 258 km iconici, scatterà alle ore 11.05 (arrivo previsto poco dopo le 16.30, diretta tv integrale su Eurosport 1/Discovery+, dalle 12.45 su Rai Sport con passaggio su Rai 2 dalle 14.45) con la Foresta di Arenberg, a 95 km dalla conclusione, primo passaggio cruciale.

Poi non ci sarà più respiro, dal leggendario tratto di Mons-en-Pevele al Carrefour de l’Arbre, ultimo settore di un paio di km, ai -16 dal traguardo, utile per fare selezione. Tadej Pogacar è l’uomo più atteso per provare a completare la collana delle monumento, come solo Eddy Merckx, Rik Van Looy e Roger De Vlaeminck nella storia, con quest’ultimo, semplicemente “Monsieur Roubaix”, unico a vincere quattro volte la regina delle classiche assieme a Tom Boonen.

E quel poker lo vuole, ma sarebbe il primo a firmarlo in maniera consecutiva (e sinora ha sempre vinto in solitaria, con u tris in fila da solo nel velodromo come solo Francesco Moser dal ’78 all’80), Mathieu Van der Poel: re delle edizioni dal 2023 al 2025, l’asso olandese è il vero favorito per la corsa di domani, dopo la sconfitta al Fiandre contro il campione del mondo.

Chi avranno al loro fianco i due principali candidati al successo? Da una parte la UAE Team Emirates XRG di “Pogi” con Florian Vermeersch e Nils Politt uomini chiave come Bjerg e forse Morgado, dall’altra l’Alpecin-PremierTech di MVDP con un Philipsen non al top, ma due volte secondo nel 2023 e nel 2024 alle spalle del compagno di squadra, Del Grosso schierato in extremis per il debutto in una monumento e potenziale mina vagante viste le sue enormi qualità da ciclocrossista e un’ottima condizione, oltre a Senechal e Dillier.

La Visma Lease a Bike si propone come la formazione che proverà a scardinare, e probabilmente anticipare, le mosse di Pogacar e Van der Poel; Wout Van Aert è il capitano, per cogliere finalmente la pietra dell’Inferno del Nord, ma le alternative credibili ci sono con Laporte, Brennan e Hagenes, come la Lidl-Trek ha un leader chiaro, Mads Pedersen che lo scorso anno venne beffato da una foratura, ma deve provare a trovare anche altre soluzioni, con il danese chiaramente non al 100% dopo l’infortunio, da Milan a Vacek (che però hanno tutt’altro che impressionato in questa campagna del nord) sino al giovanissimo Soderqvist.

E il quinto favorito nella griglia è per tutti Filippo Ganna, che ha preparato meticolosamente questa Roubaix, saltando il Fiandre dopo la perla della Dwars, e avrà la sua Ineos Grenadiers a disposizione, con Turner e Tarling ottime locomotive. Ecco poi passistoni come Hoole e Bissegger per la Decathlon CMA, occhio al tandem Mohoric-Segaert nella Bahrain-Victorious, per non parlare della Red Bull-Bora Hansgrohe con gran specialisti, e in buonissima forma, come Tim Van Dijke, Gianni Vermeersch e Laurence Pithie. Nella Uno-X Mobility si punta sui norge Abrahamsen e Waerenskjold, la Soudal-Quick Step sui veterani Stuyven e Van Baarle (l’olandese trionfò nel velodromo 4 anni fa), la Lotto-Intermarché ci prova con De Lie e la XDS Astana con Ballerini e Teunissen.

Dopo la corsa maschile, scatterà nel pomeriggio la 6^ edizione di quella femminile, 143 km da Denain a Roubaix, senza la Foresta ma con tutti i settori decisivi presenti: start alle ore 14.30, la conclusione poco prima delle 18.30 (diretta tv delle ultime due ore sempre su Eurosport/Discovery+ e Rai 2) con due grandi blocchi che partono in cima al pronostico.

Parliamo della Visma Lease a Bike, che proporrà la regina dell’edizione 2025, Pauline Ferrand-Prevot, assieme a Marianne Vos che rientra, certo tra qualche incognita per un periodo durissimo e con pochi allenamenti dopo il dramma familiare con l’addio a papà Henk, ma a 38 anni sogna ancora l’ultima grande classica di una carriera meravigliosa.

E c’è la SD Worx come riferimento, partendo dal binomio Lotte Kopecky, che si prese Roubaix nel 2024 prima di aiutare Lorena Wiebes, co-leader anche quest’anno seppur caduta al Fiandre (dove invece la belga in parte ha deluso), 12 mesi fa con la campionessa europea che fu terza. Con loro, Markus e Vas alternative tattiche importantissime per permettere alle stelle di rimanere a ruota.

Venne anticipata solo da Ferrand-Prevot nel 2025 una grande Letizia Borghesi, punta dell’AG Insurance, dopo quel 2° posto clamoroso in maglia EF-EasyPost, con l’Italia che si aggrappa anche a Elisa Balsamo, costretta alla piazza d’onore invece due anni fa, da guida della Lidl-Trek con Brand e Van Anrooij, ricordando la pesantissima assenza di Elisa Longo Borghini nella UAE ADQ.

Senza Reusser, infortunatasi al Fiandre, la Movistar ci prova con Cat Ferguson, ecco poi la Fenix (senza Pieterse, che punta alle Ardenne) di Kool, fresca del timbro allo Scheldeprijs, ma soprattutto due squadroni come FDJ-Suez, con Koch e Chabbey (ma anche Guazzini) pericolosissime per tutte, e Canyon-SRAM che propone Zoe Backstedt, sulla scia di papà Magnus re del nord nel 2004, Chloe Dygert e una ruota veloce come Chiara Consonni.

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