"E' incredibile esserci riuscito e in questa maniera": Pogacar al limite della commozione dopo una Sanremo folle

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"E' incredibile esserci riuscito e in questa maniera": Pogacar al limite della commozione dopo una Sanremo folle

La magia del campione del mondo nella 117esima edizione di una Classicissima che rimarrà negli annali. Pidcock, amarissimo 2°: "E' mancato un soffio e, dopo che l'ha finalmente vinta, Pogi mi ha detto che non tornerà". Kopecky, padrona in rosa: "Era un grande obiettivo, una vittoria importantissima dopo un anno non semplice".

“Mai avrei pensato di vincerla in questo modo, è incredibile riuscirci e una grande emozione. L’abbiamo inseguita per tanto tempo e preparata al massimo, ora non so davvero se tornerò a Sanremo così tante volte come ho fatto ogni settimana di allenamento, ma di sicuro per mangiare la focaccia!”.

Parole di Tadej Pogacar, che ha conquistato finalmente la Classicissima con un capolavoro di qualità, grinta e anche esperienza, perché dopo la caduta ai piedi della Cipressa, tornare su come una furia, fare le due discese decisive in quel modo (scendendo dal Poggio sembrava pure mettere in difficoltà uno specialista fenomenale come Tom Pidcock) e poi gestire molto bene lo sprint in via Roma, è da fuoriclasse assoluto.

Forse il più grande di tutti, perché ora il paragone con Eddy Merckx, che la Sanremo l’ha vinta sette volte come nessuno mai, regge eccome con l’undicesima monumento in bacheca per lo sloveno, al quale manca per completare la cinquina da collezione solo la Roubaix, che attaccherà dopo aver cercato il tris al Fiandre, prima di tentare poi il poker alla Liegi e… i cinque Tour come Indurain, Anquetil, Hinault e lo stesso “Cannibale”.

Solo un enorme Tom Pidcock ha tenuto la ruota, davvero incollato all’asso della UAE Team Emirates XRG sin dal forcing ai -25 km sulla Cipressa, per giocarsela praticamente al photofinish. Ad un passo dalla sua prima monumento, il classe 1999 di Leeds è deluso, da vincente qual è. “Serve tempo per riflettere e realizzare, al momento sono soprattutto deluso perche ci sono andato così vicino – le parole del capitano della Pinarello Q36.5, riportate dai colleghi di “Spazio Ciclismo” – Se Tadej fosse arrivato da solo e io lontano alle sue spalle, sarei molto felice, ma quando si tratta di quattro centimetri fa male.

Vero che ho perso dal miglior ciclista di sempre e non dovrei avere rammarico, ma non riesco a non essere deluso”.

“Onestamente non mi sono chiesto cosa sarebbe successo senza la caduta, perché nel finale ho sempre corso a rincorrere – ha dichiarato Wout Van Aert, gran 3°, sempre a Spazio Ciclismo – Solo negli ultimi 2-3 km ho capito che ci giocavamo ancora il podio, che per me quindi è più una vittoria che un successo mancato. Le circostanze sono quelle che sono e abbiamo ottenuto il meglio che potevamo”.

Lotte Kopecky è stata la regina di una corsa femminile risolta dalla fuoriclasse belga con uno sprint a cinque battendo Ruegg e Gasparrini, per la prima Sanremo Women in bacheca dopo Fiandre, Roubaix e… tutto il resto. “E’ incredibile e davvero emozionante, sapevo quest’anno di avere una chance o che avremmo comunque avuto la volata con Lorena – ha dichiarato la stella della SD Worx riferendosi a Wiebes, che aiutò in maniera determinante a trionfare nel 2025 – E’ stata una corsa dura, sul Poggio siamo riuscite ad andare via e poi ho cercato di gestire la situazione. Dopo un anno davvero non facile, sono troppo felice di ritrovarmi in una gara così importante”.

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