Alpe d'Huez invasa da centinaia di migliaia di tifosi, venerdì folle al Tour con la salita-mito che torna dopo 4 anni

Foto di Redazione
Info foto

Luca Matassoni / Tour of the A

Stradatour de france 2026

Alpe d'Huez invasa da centinaia di migliaia di tifosi, venerdì folle al Tour con la salita-mito che torna dopo 4 anni

Lo spettacolo della due giorni alpina (anche sabato si arriverà lassù, ma dopo una frazione ancora più dura) con i 128 km partendo da Gap e Bayard e Noyer che possono subito creare il caos, considerati anche i problemi di salute per alcuni corridori della UAE di un Pogacar che proverà poi a cercare anche il primo successo in carriera sull'erta domata per l'ultima volta nel 2022 da Pidcock. Lo stesso britannico è tra i candidati per andare all'attacco, pur essendo in piena classifica (8°) e con la stessa lotta per podio e maglia bianca, tra Del Toro e Seixas, che incendia il pubblico francese e non solo. Percorso, favoriti, orari e dirette tv.

La solita, festosa invasione (sperando che la situazione resti controllo soprattutto al passaggio dei corridori, visti i precedenti) dell’Alpe d’Huez, già chiusa al transito da ore per la presenza di centinaia di migliaia di tifosi pronti a vivere una due giorni unica.

Mai infatti il Tour de France ha piazzato traguardi in serie sulla salita-mito, che sia quest’oggi che sabato (quando il meteo potrebbe giocare un ruolo importante, è prevista pioggia nel pomeriggio) per il vero tappone che chiuderà i giochi della Grande Boucle n° 113.

Per questa 19esima frazione, sono appena 128 km con start da Gap ma di salite, specialmente in avvio per una possibile partenza ricca di sorprese, non ne mancano il giorno dopo l’arrivo in quota a Orcières-Merlette domato da Richard Carapaz, che vuole pure lottare per la maglia a pois così come Valentin Paret-Peintre: praticamente al km 0, si salirà il Col Bayard, 4,7 km oltre il 7% di media per un GPM di 2^ categoria che, dopo breve discesa e una decina di km in falsopiano, precederà l’ascesa tosta al Col de Noyer (1^ cat.), 7,3 km all’8,4% dove potrebbe sì andare via la fuga di giornata, ma anche crearsi una situazione molto interessante tra i big della generale, specialmente considerando che per la UAE Team Emirates XRG sarà complicato controllare la corsa, con mezza squadra della maglia gialla in una condizione precaria visto il virus girato “attorno” a Pogacar e Del Toro, che sino a ieri non hanno accusato sintomi di malattia a differenza di McNulty, costretto al ritiro, Adam Yates, Wellens e Vermeersch.

Ci saranno poi una settantina di km vallonati ma abbastanza semplici, per arrivare ai piedi del Col d’Ornon (GPM di 2^ categoria) che terminerà a poco meno di 30 dall’arrivo dopo 5,5 km al 6,3%. Discesa e dopo un breve tratto di pianura ecco il versante classico, che non vedremo invece domani, dell’Alpe d’Huez (naturalmente Hors Categorie) con i suoi 13,8 km all’8% di media e costantemente sopra il 9% sino ai 1700 mt finali che sono quasi pianeggianti.

Torneranno a giocarsela gli uomini di classifica dopo le fughe vincenti di mercoledì e giovedì? Non è detto, ma dipenderà molto da come si muoveranno gli uomini in zona top ten, compreso Tom Pidcock che trionfò in occasione dell’ultima volta del Tour sull’Alpe d’Huez, nel 2022 a 70 anni dalla prima firmata dall’airone, Fausto Coppi.

Pogacar non ha mai portato a casa il successo su una salita leggendaria, ma dovrà appunto fare i conti con quanto sta accadendo in seno al suo team e magari anche al compagno Del Toro, in piena lotta per podio e maglia bianca con Seixas, che segue il messicano con soli 20” di ritardo e vuole fare impazzire il pubblico francese. Seconda piazza sinora solidissima in GC quella di Remco Evenepoel, a 4’32” dalla maglia gialla, con la Lidl-Trek che ha sì vinto una tappa ed è vicina alla maglia verde, sempre con Mads Pedersen, ma ha pure al 5° e 6° posto Ayuso e Skjelmose che vedremo se gestiranno solo l’attuale situazione in classifica.

Si comincerà con il km 0 alle ore 14.15, con l’arrivo programmato attorno alle 17.35-17.40 e diretta tv dalle 13.45 su Eurosport 1 e Discovery+/HBO Max, mentre su Rai 2 il collegamento partirà alle 14.05.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Più letti in Road bike

Il dispiacere sincero di Pogacar per Vingegaard: Non sarà più lo stesso Tour. E su Evenepoel dice che...

Il dispiacere sincero di Pogacar per Vingegaard: Non sarà più lo stesso Tour. E su Evenepoel dice che...

Oggi il secondo giorno di riposo alla Grande Boucle prima dell'unica cronometro: maglia gialla padrona con 5 minuti di vantaggio sul campione olimpico, che ieri però ha preceduto lo sloveno a Plateau de Solaison. Non l'ho lasciato vincere, è stato fortissimo. La caduta di Jonas? Può aver inciso il controllo antidoping nella notte. Remco fa il pieno di fiducia: Orgoglioso, mi criticavano per il rendimento in salita. Vingegaard ammette l'errore e intanto Del Toro, in maglia bianca, sogna il podio a Parigi anche se Seixas...