E ora... un grandissimo Fiandre con Pogacar, Van der Poel, un ritrovato Van Aert e si attende Pedersen

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E ora... un grandissimo Fiandre con Pogacar, Van der Poel, un ritrovato Van Aert e si attende Pedersen

Domenica prossima la leggendaria "Ronde": nel 2025 furono proprio i quattro assi più attesi anche quest'anno a giocarsi la corsa, con qualche incognita legata solo al danese che non può essere al meglio. Da capire se Ganna, prima della Roubaix, ci proverà dopo la top ten dello scorso anno e il "sacrificio" di ieri a Wevelgem.

Un poker di stelle a giocarsi il Giro delle Fiandre, che nella domenica di Pasqua, il prossimo 5 aprile, regalerà le solite straordinarie emozioni di una corsa unica, anche per il contesto di pubblico attorno ai suoi muri, in primis Oude Kwaremont e Paterberg che decideranno verosimilmente la sfida, a poco più di 15 km dalla conclusione.

Tadej Pogacar andrà alla ricerca della terza vittoria, dopo aver staccato prepotentemente Mathieu Van der Poel nel 2023 e nel 2025, l’asso olandese un poker mitico e mai visto nella storia della “Ronde”, dopo aver già firmato Omloop e Harelbeke, ma patendo quella che è comunque una sconfitta, anche se ha vinto il compagno Philipsen, ieri a Wevelgem facendosi riprendere con Van Aert all’altezza dell’ultimo km.

MVDP ha poi confessato di non essersi sentito così fresco, stessa impressione avuta dopo la caduta nel finale della Sanremo in cui Pogacar l’ha stroncato e pure venerdì nell’E3, “salvando” il successo in maniera rocambolesca. Chi è in crescita e, dal 3° posto in via Roma alla grande azione di ieri sul Kemmel, dopo aver saltato Harelbeke, è un Wout Van Aert che sogna la sua prima nella gara più amata, da fiammingo qual è, e la seconda monumento della carriera.

Il campione di Herentals sarà il faro della Visma Lease a Bike con Laporte, davvero solido in questa primavera, ma ci sarà anche Brennan, a sfidare un Pogacar che ha pienamente recuperato dopo le botte subite per il capitombolo a Imperia, prima del suo show sanremese, come ha garantito il ds Fabio Baldato, che le pietre delle Fiandre le conosce benissimo e accompagnerà nuovamente l’assalto dell’iridato, che poi cercherà la sua prima Roubaix e la quarta Liegi, affrontando una corsa a tappe in questo 2026 solo con il Romandia di fine aprile.

E il quarto incomodo, almeno sulla carta, dovrebbe essere Mads Pedersen, tre volte re della vecchia Gand e costretto domenica al forfait causa influenza, dopo lo splendido 4° della Milano-Sanremo e il 9° di Harelbeke; il problema per l’asso danese è una forma che non può essere consolidata, visto lo stop dopo l’incidente di inizio febbraio, e bisognerà capire se, domenica sui muri della Ronde, sarà in grado di seguire gli attacchi dei “big three”, per giocarsi un successo accarezzato nel 2018 e nel 2025, sempre al 2° posto seppur a debita distanza da Terpstra e Pogacar (lo scorso anno l’ex campione del mondo anticipò allo sprint Van der Poel e Van Aert).

Nessuna sorpresa, non ci sarà Remco Evenepoel come ha confermato ieri, dopo la conclusione del Catalunya, lo stesso fuoriclasse fiammingo che “magari ci proverò per l’anno prossimo”. Resta il dubbio legato a Filippo Ganna, 8° nel 2025 con una corsa da protagonista e che, dopo la delusione della Sanremo, ieri a Wevelgem è parso in ottima condizione, seppur sacrificato per Watson nel finale, anziché giocarsi le sue carte in uno sprint ristretto dove avrebbe potuto fare benissimo: per il colosso verbanese, ad ogni modo, l’obiettivo resta la Parigi-Roubaix del prossimo 12 aprile.

Intanto, mercoledì si riparte con un altro appuntamento WT, la Dwars door Vlaanderen.

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