Il 78° Delfinato è antipasto di Tour: la vigilia con Seixas favorito e Del Toro e Ayuso primi sfidanti, Fortunato per l'Italia

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Il 78° Delfinato è antipasto di Tour: la vigilia con Seixas favorito e Del Toro e Ayuso primi sfidanti, Fortunato per l'Italia

La startlist del "nuovo" Tour Auvergne-Rhone-Alpes, al via domenica per otto tappe e con una cronometro a squadre che potrebbe già favorire il giovanissimo francese, guida di una Decathlon di alto livello. Netcompany INEOS con tre punte, la Visma propone Jorgenson al rientro ma anche Van Aert (per i successi di giornata) con Nordhagen. A due mesi dall'infortunio ecco Matteo Trentin, Red Bull-Bora Hansgrohe senza i suoi big.

Una settimana intensissima, su un percorso particolarmente duro (QUI la presentazione completa) visti i tre arrivi in salita consecutivi nelle frazioni finali, ma anche una cronometro a squadre di oltre 28 km, al terzo giorno di corsa, che potrebbe incidere particolarmente.

Ecco la 78esima edizione del Criterium du Dauphiné, da quest’anno denominato Tour Auvergne-Rhone-Alpes, antipasto della Grande Boucle al via il prossimo 4 luglio; rispetto al Tour de France, però, mancheranno Pogacar, Lipowitz, Evenepoel e Vingegaard, e solo i primi due correranno ancora a giugno, con il campione del mondo impegnato al Giro di Svizzera (dove, notizia di ieri, l’Alpecin-PremierTech riproporrà Van der Poel e Philipsen che affronteranno in terra elvetica l’unico impegno prima dello start da Barcellona) e il tedesco in Slovenia.

Dopo il dominio totale al Giro dei Paesi Baschi e considerato l’avvicinamento ideale a questo appuntamento World Tour sulle strade di casa, il favorito numero 1 per la classifica generale è Paul Seixas; fa strano dirlo per un ragazzo di appena 19 anni, ma il fenomeno transalpino avrà pure una grande Decathlon CMA a supporto, considerando pure il fattore contro il tempo con due passisti come Hoole e Bissegger, con Aurélien Paret-Peintre e Riccitello uomini chiave per le tappe di montagna sulle Alpi nel prossimo week-end.

La UAE Team Emirates XRG presenta non poche incognite: Isaac Del Toro, infatti, rientra direttamente dal serio infortunio patito all’Itzulia e costato al classe 2003 messicano la partecipazione alle classiche ardennesi. Il vincitore di UAE Tour e Tirreno-Adriatico in stagione ha spiegato di aver recuperato bene, mentre ha confessato apertamente di essere al via del Delfinato solo per ritrovare un po’ di forma Joao Almeida, che non corre dal disastroso Catalunya di fine marzo per il virus che gli ha fatto perdere il grande obiettivo del Giro d’Italia. E quasi certamente, il portoghese non sarà al Tour de France, mirando al pieno recupero per la Vuelta Espana.

Con loro nella squadra numero 1 al mondo ci saranno i vari Sivakov, Cosnefroy, Torres, Ivo Oliveira e Vermaerke, per una formazione tutt’altro che irresistibile pensando alla cronosquadre dove Del Toro potrebbe perdere davvero molto.

Il terzo favorito per la GC è probabilmente Juan Ayuso, punta della Lidl-Trek assieme a Mattias Skjelmose: anche per il talento spagnolo, si tratta di un rientro dopo la rinuncia alle Ardenne causa problemi di stomaco che già l’avevano condizionato nei Paesi Baschi, con la compagine tedesca di buon livello grazie a Simmons, Kamna, Skujins, Verona e Bernard.

Prova a squadre contro il tempo nella quale dovrebbero fare benissimo Visma Lease a Bike e Netcompany INEOS: la truppa olandese con Van Aert, a quasi due mesi dalla perla di Roubaix, per le singole tappe e cercando una classifica importante con Jorgenson (che però torna dopo la frattura della clavicola rimediata all’Amstel) e Nordhagen, proponendo passistoni come Affini e Hagenes. Per lo squadrone britannico, ecco tre punte con Kevin Vauquelin, Oscar Onley e Carlos Rodriguez, negli sprint ristretti (potrebbe essercene due-tre) ecco Dorian Godon e poi Joshua Tarling, Laurens De Plus e Samuel Watson.

Trazione italiana per la XDS Astana con Lorenzo Fortunato che mira alla GC, prima di debuttare al Tour, così come Harold Tejada, ma vedremo al via pure Simone Velasco. E la Red Bull-Bora Hansgrohe? Senza i suoi big, credendo nelle possibilità di classifica per Daniel Felipe Martinez, già sul podio di questo evento WT (ma nel lontano 2020), con il ritorno dopo quasi 4 mesi per Maxim Van Gils, che si fratturò il bacino alla Clasica Jaen, e una buona carta da attacco come Finn Fisher-Black.

E ancora Tobias Halland Johannessen capitano della Uno-X Mobility, il duo Buitrago-Bilbao nella Bahrain-Victorious che ha pure Mohoric e lo sprinter Bauhaus per l’unica volata “sicura” che dovrebbe essere quella della 5^ tappa, dove magari si vedrà anche Matteo Trentin (Tudor), ritrovato 60 giorni dopo il crac del Fiandre.

La Movistar schiererà Uijtdebroeks con Romeo e Castrillo, l’EF-EasyPost il francese Baudin, il tedesco Steinhauser e soprattutto Ben Healy (altro infortunato di lungo corso), infine la Jayco-Alula con Michael Matthews, a 3 mesi dal grave infortunio ai polsi pre Sanremo in allenamento, Luke Plapp e Alessandro Covi.

Dirette tv quotidiane, con un paio d’ore per i finali di ogni tappa, solo su Eurosport/Discovery+/HBO Max, visto che la Rai non proporrà la corsa.

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