Sarà un Tour de l'Avenir con un finale da sogno: cronoscalata, l'Iseran e poi Ceresole Reale all'ultima tappa

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Sarà un Tour de l'Avenir con un finale da sogno: cronoscalata, l'Iseran e poi Ceresole Reale all'ultima tappa

Presentato il percorso dell'edizione n° 62 per la corsa giovanile di riferimento del panorama internazionale, grande obiettivo della stagione per Lorenzo Mark Finn, già ai piedi del podio un anno fa quando trionfò Seixas: sette tappe, dal 20 al 26 agosto, con una tre giorni finale davvero pazzesca, arrivando a quota 2700 mt e poi chiudendo in Italia, sul Lago Serrù dove arrivò il Giro d'Italia 2019.

E’ stato svelato il 62° Tour de l’Avenir, per una settimana di grande ciclismo giovanile con la grande novità di quest’anno, annunciata da mesi e rappresentata dalla possibilità delle squadre Devo dei team World Tour di schierare i propri talenti nell’appuntamento solitamente dedicato solo alle nazionali.

L’Italia avrà una grande carta per sognare di tornare almeno sul podio, dopo Pellizzari e Piganzoli nel 2023 alle spalle di Del Toro, con Lorenzo Mark Finn che, da campione del mondo U23 in carica, sarà tra i favoriti ad un paio di mesi dall’assalto al Giro Next Gen, al via il prossimo 14 giugno e che vedrà il ligure della Red Bull-Bora Hansgrohe tornare alle corse dopo l’infortunio patito al Tour of the Alps.

Quarto lo scorso anno nell’Avenir firmato da quel fenomeno che risponde al nome di Paul Seixas, già definitivamente esploso tra i pro, Finn potrà sfruttare un percorso che sembra adattarsi molto bene alle sue caratteristiche, visto che di terreno per fare la differenza ce ne sarà eccome.

Start il 20 agosto dalla Normandia, con la prima frazione da Ouistreham ad Argentan, 152 km non troppo complicati come l’arrivo del giorno successivo ad Amboise, prima della tappa più lunga, la terza, di ben 232 km da Vierzon a Saint-Vallier, la località che poi ospiterà lo start della 4^ con traguardo posto a Semur en Auxois. Saranno gli ultimi tre giorni, come da tradizione, a definire la classifica sulle Alpi: il 24 agosto la cronoscalata da Les Carroz a Flaine, 16 km con finale in sterrato, poi i 149 km da Chatillon sur Cluses ai 2700 metri di quota del Col de l’Iseran, salita eterna con gli ultimi 7 km vicini al 10% di media.

Poi la settima e ultima tappa, 130 km da Strambino, nel cuore del Canavese, tutta su strade italiane per arrivare di nuovo in quota in uno scenario unico come quello di Ceresole Reale, all’altezza del Lago Serrù come nel Giro d’Italia 2019.

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