Fantastica volata di Alessio Magagnotti, battuto Magnier al Deutschland Tour! Berckmoes firma l'impresa al Renewi

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Fantastica volata di Alessio Magagnotti, battuto Magnier al Deutschland Tour! Berckmoes firma l'impresa al Renewi

Il giovanissimo sprinter trentino batte il grande favorito nella 3^ frazione della corsa ProSeries. Milan costretto al ritiro nell'appuntamento WT che, sul Grammont, vede il belga resistere allo spunto di Philipsen, mentre il Tour du Limousin si chiude con tappa bis per Isidore e generale a Costiou. L'olandese Solen mette la firma al Tour de l'Avenir battendo gli azzurri Capra e Delle Vedove.

Una volata imperiale, di rimonta per battere un certo Paul Magnier.

Alessio Magagnotti è un grande talento del nostro ciclismo e, dopo i tanti trionfi a livello giovanile su pista, anche la strada sta scoprendo questo ragazzo trentino classe 2007. Il primo vero successo a certe “quote” (parliamo di una corsa ProSeries e con varie squadre World Tour presenti) arriva oggi, nella terza delle cinque tappe di un Lidl Deutschland Tour che proponeva l’unico sprint praticamente certo di questa 40esima edizione, al termine dei 195 km da Schwaebisch Hall a Offenbach.

Il 19enne di casa Red Bull-Bora Hansgrohe (che lo promuoverà nel team WT dal 2027) è stato perfetto rimanendo a ruota di Iuri Leitao che ha lanciato ai 200 mt lo sprint parallelamente a Magnier, che era il chiaro favorito di giornata, e nei 70 mt finali lo spunto di Magagnotti è stato irresistibile, con il transalpino della Soudal-Quick Step 2° e il portoghese in forza alla Caja Rural 3° sui tedeschi Walscheid e Bauhaus. In classifica non cambia nulla, con Louis Barré (Visma) leader davanti a Isaac Del Toro, a 9”, Giulio Ciccone che ne paga 18 e altri due italiani, Zambanini (+ 28”) e Raccagni Noviero (a 29) rispettivamente 4° e 5°.

Dopo la frattura alla clavicola rimediata al Tour de France, è davvero favoloso quanto fatto oggi nella tappa regina del Renewi Tour da parte di Jenno Berckmoes; sulle strade di casa, con il classico circuito che propone Grammont e Bosberg prima dell’arrivo a Geraardsbergen (in paese ai piedi del “Muur”), il belga della Lotto Intermarché se ne va a 33 km dal gong, proprio dopo il muro più iconico, assieme al connazionale Alec Segaert, dopo un’altra giornata rovinata dalle cadute e che ha visto Jonathan Milan ritirarsi dopo i primi km, ancora dolorante in seguito al volo di ieri.

Laurence Pithie firma una grande azione partendo a poco più di 20 km dall’arrivo e sino ai -6 il neozelandese della Red Bull-Bora resta a meno di 15” dal duo al comando, ma alla fine il ritorno del gruppo è inesorabile e Berckmoes è perfetto nei 700 mt finali in pavé e al 6%, facendo lavorare Segaert per partire nei 400 finali e resistere di soli 3 secondi ai big con Jasper Philipsen che, in maglia di leader dopo la volatona di giovedì ad Ardooie, chiude secondo cedendo di poco il simbolo del primato allo stesso vincitore di giornata, con Olav Kooij gran 3° e un’altra ruota veloce, in una frazione che ha fatto meno selezione del previsto, come Arnaud De Lie in quarta posizione.

Poi a 6” Donaldson per la Jayco-Alula su Hermans, Teunissen e Filippo Fiorelli, ottimo 8° per la sua Visma; la nuova generale, prima della 4^ e penultima tappa con le insidie (ma senza strappi particolarmente duri) attorno a Bilzen, vede Berckmoes comandare con 6” nei confronti di Philipsen, ed entrambi hanno già lottato per la generale al Belgium Tour dello scorso giugno, Kooij si trova a 12 e De Lie, re della corsa World Tour nel 2025 (ma il Toro di Lescheret dovrà vedere come muoversi visto che in vetta alla GC c’è un compagno di team), è 4° a 19. Miglior italiano Matteo Trentin, 9° con 24” da recuperare.

E’ terminato oggi il 59° Tour du Limousin, con la quarta frazione nella classicissima arena d’arrivo di Limoges; sprint ristretto e bis, dopo il timbro nella 1^ tappa, per Noa Isidore che coglie quindi a 21 anni la seconda vittoria da pro. Il talento transalpino della Decathlon CMA ha regolato nettamente Alex Aranburu (Cofidis), ancora su un podio di giornata ma senza successi nella corsa di categoria 2.1, e il connazionale Delettre della TotalEnergies.

Ewen Costiou, pur pagando qualche secondo al traguardo, ha portato a casa la maglia gialla finale resistendo per 15” allo stesso Aranburu e a Vercher, superato per la piazza d’onore dal basco.

In Francia, anche la 2^ tappa del Tour de l’Avenir con l’atteso sprint a ranghi compatti, dopo un’altra giornata ricca di cadute tanto da interrompere anche la corsa per rimettere ordine nella macchina dei soccorsi; sull’arrivo di Amboise spunta l’olandese Keije Solen della Lotto, a beffare tanti talenti italiani visto che Thomas Capra della Bahrain è 2° e Alessio Delle Vedove (XDS Astana), già in luce al Giro Next Gen, 3° sul belga Van Bylen e Davide Stella della UAE (che nel 2027 lo farà passare nella compagine World Tour).

La maglia gialla passa sulle spalle del norvegese Haugland (Decathlon) grazie alla somma dei piazzamenti nel confronto con il belga Driesen, che l’aveva battuto ieri, mentre Lorenzo Finn resta al 3° posto con lo stesso tempo dopo una tappa passata via senza intoppi per il grande favorito di questa 62esima edizione.

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