Freccia Vallone n° 90, sono francesi i grandi favoriti sul Mur de Huy. Donne: tra Vollering e Ferrand-Prevot...

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Freccia Vallone n° 90, sono francesi i grandi favoriti sul Mur de Huy. Donne: tra Vollering e Ferrand-Prevot...

La presentazione della seconda classica delle Ardenne (come per l'Amstel, niente diretta Rai...), in programma mercoledì con tripla scalata all'iconico muro che deciderà un'edizione priva del vincitore uscente Pogacar, oltre che di Evenepoel, Del Toro, Jorgenson, Ayuso e Pidcock. Seixas, al debutto qui, è candidato al successo come Lenny Martinez, Vauquelin, Cosnefroy e Grégoire, mentre Skjelmose guida la Lidl-Trek con Ciccone e l'Italia spera anche in Scaroni. La corsa femminile proporrà "Deminator" contro la fuoriclasse transalpina della Visma, ma Pieterse cercherà il bis.

Edizione numero 90 della Freccia Vallone in ambito maschile, con partenza rinnovata (spostata a Herstal, alle porte di Liegi) e qualche km in più, 208 in totale, per arrivare sull’iconico Mur de Huy scalato nel complesso tre volte.

Il circuito decisivo è sempre lo stesso, 37 km con Cote d’Ereffe e Cherave (1400 mt al 7,5%, si scollina a meno di 7 km dalla conclusione) prima dei 1300 mt vicini al 10% di media che dovrebbero di nuovo avere almeno una trentina di uomini a giocarsi il secondo appuntamento ardennese.

Come per l’Amstel di domenica scorsa, non ci sarà la diretta di “mamma Rai” (che tornerà solo domenica per la Liegi-Bastogne-Liegi), con la possibilità di vedere le ultime due ore di corsa su Eurosport 1/Discovery+, per una corsa che partirà alle ore 11.50 e terminerà poco prima delle 16.30.

Una Freccia senza un vero faro, viste le previste assenze di Pogacar (che vinse sotto la pioggia nel 2025, per la doppietta dopo il 2023), visto che l’iridato tornerà in gara, a due settimane dalla Roubaix, domenica 26 per cercare il poker alla “Doyenne”, di Evenepoel, Del Toro, Jorgenson (che si è frattura la clavicola due giorni fa), Ayuso, Pidcock e Healy.

Sono francesi i principali favoriti, e se molti indicano in Paul Seixas il candidato numero 1 al successo, va detto che al classe 2006 leader della Decathlon CMA (che proporrà anche un altro talento come Bisiaux in gran forma), fresco del dominio al Giro dei Paesi Baschi e al debutto nella Freccia Vallone, si affiancano però connazionali perfetti per un finale come questo.

In primis Kevin Vauquelin, con la piccola incognita della caduta all’Amstel (poi comunque conclusa): 2° nel 2024 e nel 2025, guiderà la Ineos con Laurance e Godon alternative, ma anche Lenny Martinez, 4° a Huy dodici mesi fa, può risultare pericolosissimo e sarà la punta della Bahrain-Victorious con Bilbao e Zambanini al fianco. Ecco poi Benoit Cosnefroy, 3° a Brabante e Amstel, 2° nel 2020 e 4° nel 2024 alla Freccia, e Romain Grégoire (Groupama-FDJ).

Mattias Skjelmose sarà ancora il riferimento della Lidl-Trek, che dovrebbe schierare anche Giulio Ciccone (che di sicuro vedremo alla Liegi, dove venne preceduto solo da Pogacar lo scorso anno), con l’Italia che ha una bella carta come Christian Scaroni, il cui obiettivo dichiarato da mesi è proprio questo appuntamento e avrà anche Diego Ulissi nella XDS Astana.

Poi vari outsider, dall’esperienza di Hindley e Dani Martinez nella Red Bull-Bora Hansgrohe a quella di Alaphilippe (tre volte re della Freccia dal 2018 al 2021, ma ritiratosi anche all’Amstel) e Hirschi (che trionfò nel 2020), tutt’altro che in condizioni ideali per la Tudor, il campione di Svizzera, Mauro Schmid, Johannessen e Kron per la Uno-X, la NSN con Marco Frigo che domenica scorsa è stato favoloso centrando la top ten, Vansevenant e anche Zana e Paret-Peintre nella Soudal, Aranburu e Izagirre per la coppia basca della Cofidis e, oltre a Uijtdebroeks e Adrià in casa Movistar, potrebbe risultare una carta interessante Lennert Van Eetvelt, punta della Lotto Intermarché.

Dopo la gara maschile (arrivo attorno alle 17.50, diretta tv dalle 16.30), ecco la 29esima edizione della sfida femminile a Huy; due i passaggi sul muro, e anche su Ereffe e Cherave, per 148 km complessivi e un confronto stellare.

Mancheranno alcune big come Elisa Longo Borghini, sempre protagonista (seppur mai vincente) alla Freccia, e Kim Le Court, oltre a Reusser che perderà anche la Liegi alla pari della piemontese e della vincitrice uscente della Doyenne, ma sulle rampe della salita simbolo cercherà il bis del 2023 Demi Vollering, beffata domenica all’Amstel dall’azione da lontano di Paula Blasi e che avrà Elise Chabbey come supporto e alternativa in FDJ-Suez, così come l’uno-due dalla scorsa edizione vinta piegando proprio “Deminator”, una Puck Pieterse leader della Fenix.

Anna Van der Breggen ha conquistato la bellezza di sette volte questa corsa, non ha più il margine di quegli anni pre ritiro ma sarà molto probabilmente in lotta per il successo anche la veterana olandese della SD Worx, come Pauline Ferrand-Prevot (Visma), Kasia Niewiadoma (Canyon-SRAM) che si prese la Freccia due anni fa e ha chiuso all’ennesima piazza d’onore due giorni fa in Olanda, oltre a Liane Lippert che sarà il riferimento della Movistar.

L’iridata Magdeleine Vallières proverà ad inserirsi nel pronostico guidando l’EF con Ruegg, poi Fisher-Black per la Lidl-Trek, l’eterna Moolman (AG Insurance) e ci proverà anche l’Italia, seppur con poche chances da podio, con Monica Trinca Colonel per la Liv-Alula e, nella UAE ADQ che proporrà di nuovo Blasi, Erika Magnaldi.

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