Groenewegen torna a vincere anche nel WT, battuto Philipsen a Brugge. Folle finale Evenepoel-Vingegaard al Catalunya

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Groenewegen torna a vincere anche nel WT, battuto Philipsen a Brugge. Folle finale Evenepoel-Vingegaard al Catalunya

L'olandese firma la quarta stagionale rimontando il belga nella Ronde van Brugge che si è decisa allo sprint dopo il coraggioso attacco di Ballerini. La terza tappa della Volta a Catalunya vede il bi campione olimpico attaccare e regalare spettacolo, prima di cadere all'interno dell'ultimo km, con i due big ripresi e Godon al bis personale.

Ancora lui, ancora il “Pitbull”, davvero rinato con i colori della Unibet Rockets (che vedremo sulle strade del prossimo Giro d’Italia grazie alla wild card) e, al quarto centro stagionale, tornato a vincere a livello World Tour.

La Ronde van Brugge, ovvero la vecchia De Panne, 202 km totalmente piatti ma col vento a fare selezione, tanto che a giocarsela sono arrivati solo una sessantina di uomini, vede sprintare alla grande Dylan Groenewegen che completa una cinque giorni perfetta e, dopo Koksijde e Monseré, vince la classica del massimo circuito battendo nientemeno che Jasper Philipsen.

Tra ventagli e cadute, in particolare quella di Molano a 30 km dalla conclusione, nel finale ci ha provato anche un gran Davide Ballerini, ripreso poi ai 5 km dalla conclusione, con Thijssen a lanciare la volata del leader dell’Alpecin-PremierTech, costretto però a partire ai 250 mt e saltato nettamente negli ultimi 50 dal rivale olandese, con Philipsen che manterrà di misura la piazza d’onore davanti a Max Kanter (XDS Astana), il polacco Aniolkowski della Cofidis e Luca Mozzato, con il veneto della Tudor che si prende un altro bel risultato a questi livelli.

La terza delle sette tappe della 105^ Volta a Catalunya, che sulla carta avrebbe dovuto regalare un finale a ranghi compatti sull’arrivo di Vila-seca, è stata accesa dalla furia di Remco Evenepoel e della Red Bull-Bora Hansgrohe; sfruttando il vento laterale nei 30 km conclusivi, ecco l’attacco in prima persona del fiammingo seguito solo da Jonas Vingegaard. Il danese della Visma ha collaborato pochissimo nel tentativo, ma quando i due grandi favoriti per la vittoria finale della corsa WT sono arrivati ai 700 mt dall’arrivo, ancora con 10” scarsi di margine su ciò che restava del gruppo, ecco il patatrac; il bi campione olimpico è finito a terra, prima dell’ultima rotonda, mentre cambiava la presa sul manubrio (come spiegherà nel post tappa) per farsi sorprendere da una buca.

Abraso a gomito e anca, oltre che alla schiena, Remco ha visto svanire così la sua grande azione, con Vingegaard che a quel punto non ha più spinto per non approfittare della situazione ed è stato ripreso dal plotone a sprint ormai lanciato, con Dorian Godon a firmare il bis della prima frazione; il campione di Francia in forza alla Ineos Grenadiers ha regolato nettamente Ethan Vernon (NSN) e l’altro britannico Noah Hobbs dell’EF. In classifica, con il tempo di Evenepoel chiaramente neutralizzato, Godon guida con 11” sul belga della Red Bull-Bora, che a sua volta precede Pidcock e Vingegaard, prima della tappa di Vallter 2000 che, però, non sarà tale.

Sì, perché in serata l’organizzazione ha comunicato che verrà tagliata completamente la salita finale (quasi 12 km al 7,6% di media) a causa del vento atteso sui 90 km/h, arrivando a Camprobon, di fatto ai piedi dell’erta conclusiva, per un’altra probabilissima volata.

Prima delle cinque giornate di corsa pure alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali (categoria 2.1), quest’anno dipanata lungo tutto il nord Italia e con start dal Piemonte: da Barbaresco a Barolo, l’apertura ha proposto un finale su strappo che ha premiato un altro transalpino di casa Ineos, ovvero Axel Laurance capace di regolare Mauro Schmid, con il campione di Svizzera della Jayco-Alula 2° davanti a Diego Ulissi (XDS Astana) e il giovane Adrien Boichis della Red Bull-Bora.

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