Il cippo di Colle Pinzuto dedicato a Pogacar, tre volte re della Strade Bianche: la cerimonia con Cancellara

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Il cippo di Colle Pinzuto dedicato a Pogacar, tre volte re della Strade Bianche: la cerimonia con Cancellara

Dopo la ricognizione odierna, in vista della grande gara di sabato, ecco il riconoscimento al campione del mondo, accompagnato dall'unico altro fuoriclasse in grado di calare il tris sugli sterrati senesi. "Un onore per me entrare nella storia di questa corsa".

Si è tenuta oggi la cerimonia di dedica del tratto di Colle Pinzuto a Tadej Pogacar. L’asso sloveno, che si è aggiudicato la Strade Bianche nel 2022, 2024 e 2025, provando a calare sabato pomeriggio il poker in Piazza del Campo, era presente alla cerimonia di posa del Cippo che per sempre indicherà a suo nome quel settore, sempre decisivo nel finale di gara prima di arrivare a Siena.

Ha partecipato all’evento anche Fabian Cancellara, primo corridore ad aver ottenuto questo riconoscimento, sul tratto di Monte Sante Marie, grazie ai successi delle edizioni 2008, 2012 e 2016. Dopo le ricognizioni odierne, venerdì con la presentazione delle squadre maschili e femminili presso la Fortezza Medicea ci si avvicinerà al grandioso appuntamento agonistico di sabato, con le donne al via prima degli uomini, poi domenica la Gran Fondo che vedrà al via 8.500 iscritti.

“E’ un onore per me entrare nella storia di questa corsa, da sempre una delle mie preferite – le parole del bi-iridato in carica - Vincerla tre volte è stata la realizzazione di tanti sacrifici e spero di essere tra i protagonisti anche sabato, in quello che sarà il mio debutto stagionale.

Quando ero adolescente vedevo Fabian Cancellara fare la differenza su queste strade ed essere associato a lui in questa cerimonia è per me motivo di grande orgoglio”.

La locomotiva di Berna ha aggiunto: “Tadej Pogacar è un talento generazionale, forte su tutti i terreni e competitivo lungo tutto l’arco della stagione. E’ bello vedere come si sia imposto rapidamente in questa corsa, tanto da diventarne il faro. Adesso siamo in due ad avere un tratto dedicato e sono sicuro che potrà rivincerla in futuro. La Strade Bianche è cambiata molto rispetto a quando la correvo io, ora si fa la differenza già a 100 km dall’arrivo. A posteriori sarebbe stato bello duellare con un campione come lui”.

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