La Visma si prende tutto: Omloop per Tratnik e un'infinita Vos, Vingegaard padrone di O Gran Camino

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La Visma si prende tutto: Omloop per Tratnik e un'infinita Vos, Vingegaard padrone di O Gran Camino

I "calabroni" fanno paura, con la classica belga che viene vinta dallo sloveno (con Van Aert 3° e Laporte 5°) in campo maschile e dalla fuoriclasse olandese, che piega Kopecky e una splendida Longo Borghini, tra le donne. La corsa galiziana è già nelle mani del fenomeno danese, Ayuso torna a vincere in Francia.

La Visma Lease a Bike si prende praticamente tutto, in un sabato di grande ciclismo aperto dalla volatona di Tim Merlier all'UAE Tour (in quel caso le cose non sono andate bene a Olav Kooij, vincente però il giorno precedente), e che viveva il suo clou con la Omloop Het Nieuwsblad che ha aperto la campagna delle classiche del nord.

Lo squadrone olandese ha caratterizzato la corsa World Tour, di fatto dominandola con 3 uomini nell'azione a 6 che sembrava essere quella buona con Van Aert, Laporte e Jorgenson dentro, ma dopo l'azione in solitaria dello statunitense prima del Grammont, sono rientrati praticamente tutti sul Bosberg ed è stato bravissimo Jan Tratnik a cogliere l'attimo giusto, a 9 km dalla conclusione, per seguire una locomotiva come Nils Politt.

Lo sloveno della Visma e il tedesco della UAE Emirates hanno conservato quei 15-20 secondi sul plotone, tirato in particolare dagli uomini di Arnaud De Lie, ma di fatto non c'è stata volata con Politt che ha tirato sino ai 200 mt ed è stato facilmente saltato da Tratnik, prima che i compagni completassero la festa con Van Aert 3°, regolando il gruppo a 8 secondi, e Laporte 5° (tra i due un redivivo Naesen), mentre Pidcock sarà 8° e De Lie appena 10°, anticipato da Matteo Trentin miglior italiano con una solida nona piazza, mentre Gianni Moscon e Jonathan Milan sono stati nel vivo della gara sino agli ultimi 60 km, prima di spegnersi.

E in campo femminile, doppietta giallonera con Marianne Vos che, al debutto assoluto nella classica con traguardo a Ninove, firma un capolavoro battendo nientemeno che Lotte Kopecky, con la campionessa del mondo costretta a piegarsi e prima battuta di una SD Worx che era strafavorita alla vigilia. Gara bellissima e decisa da un arrivo a quattro, con la Lidl-Trek che le ha provate tutte e si è dovuta accontentare del 3° posto di Elisa Longo Borghini e del 4° di Shirin Van Anrooij.

E Jonas Vingegaard non ha tradito sulle strade di O Gran Camino, anzi ha regalato ancora spettacolo vincendo la seconda tappa consecutiva e di nuovo in solitaria sul traguardo all'ombra del Castelo de Ribadavia: 29 i secondi di margine su un gruppone regolato da Carlos Canal (Movistar) mentre nella generale, quando manca solo l'ultima frazione, il danese ha 1'13” di vantaggio nei confronti di Egan Bernal, 2° ieri.

Infine, la Faun-Ardèche Classic in Francia, con la classica categoria 1.Pro messa in bacheca da Juan Ayuso: sull'arrivo in lieve ascesa di Guilherand Granges, il campioncino iberico della UAE Emirates ha bruciato sul filo di lana un altro giovanissimo talento come Romain Grégoire (Groupama-FDJ), con il campione di Danimarca, Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), terzo davanti a Felix Gall, quarto e ultimo del gruppetto che si è giocato il successo, mentre Lorenzo Rota sarà settimo e miglior italiano.

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