Livigno terra di ciclismo: decine di grandi campioni in quota per preparare il ritorno alle corse

Il Giro d'Italia non avrà Colbrelli e Caruso al via nel 2022: sì di Landa e Carapaz, ma anche Pidcock
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Livigno terra di ciclismo: decine di grandi campioni in quota per preparare il ritorno alle corse

Il "Piccolo Tibet" ha accolto fuoriclasse come Van Aert e Viviani, presto anche tutta l'Astana e vari team italiani, come la stessa Bardiani-CSF Faizanè.

Un vero paradiso, ideale per struttura, clima e ovviamente i suoi 1800 mt di quota che permettono di lavorare in altura per quelle settimane fondamentali di allenamento verso la ripresa delle gare.

Tra giugno e luglio, a maggior ragione dopo il blocco della stagione causa Covid-19, Livigno è diventato uno dei centri mondiali del ciclismo (e degli sportivi in generale), con tantissimi campioni presenti in Alta Valtellina per preparare il ritorno alle corse.

Uno dei primi ad arrivare è stato Wout Van Aert, il fuoriclasse del ciclocross e ora grande protagonista su strada, voglioso di partire subito fortissimo con la Strade Bianche del prossimo 1 agosto; molti hanno optato per allenamenti con piccoli gruppi, anche per evitare rischi legati ai problemi sanitari, ed ecco che la Bahrain-McLaren ha visto lavorare in quota Mark Cavendish prima e Dylan Teuns e Sonny Colbrelli poi.

Nei giorni scorsi è arrivato anche Elia Viviani, per iniziare la lunga opera di avvicinamento a Milano-Sanremo e Tonr de France, mentre l'Astana lavorerà con il gruppo dedicato principalmente al Giro d'Italia e capitanato da Jakob Fuglsang, a partire dalla seconda settimana di luglio.

Ritiro di squadra a Livigno anche per la Bardiani-CSF Faizanè, nel cuore del “Piccolo Tibet” da mercoledì 1 luglio.

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Livigno, Carosello 3000, Mottolino

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