Pogacar regala subito spettacolo al Tour de Suisse: a Sondrio un assolo stratosferico di oltre 70 km

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Pogacar regala subito spettacolo al Tour de Suisse: a Sondrio un assolo stratosferico di oltre 70 km

La prima tappa della corsa WT, partita per la prima volta dall'Italia, vede il campione del mondo rifilare distacchi pazzeschi a tutti, con un generosissimo Andrea Bagioli che si prende il 3° posto dietro a Carapaz, che guadagna tantissimo sugli altri uomini da classifica. Apertura del Giro del Belgio con Girmay che beffa Merlier, in Slovenia doppietta Red Bull con Pithie su Marit (e Zambanini 3°), gran colpo di Matteo Fiorin al Giro Next Gen.

Ha visto lo sprint per gli abbuoni, ha allungato di qualche metro assieme al compagno Brandon McNulty, e a quel punto si è detto, anche se poi confesserà che non era nei piani (ma non è certo la prima volta, vedi Mondiale 2024, che il suo istinto lo porta a stravolgere ogni strategia di squadra), “perché non debuttare al Tour de Suisse con un numero?”.

Ecco allora che Tadej Pogacar ha deciso di regalare spettacolo vivendo in solitaria quasi 70 km per la prima tappa dell’89^ edizione della corsa WT elvetica, quest’anno ridotta a cinque frazioni e con una partenza storica dall’Italia e dalla Valtellina.

Start e arrivo a Sondrio, per 144 km di cui la metà all’attacco da parte del campione del mondo, che ha dominato in maniera impressionante demolendo la concorrenza e, di fatto, ipotecando la generale già ben prima della cronometro di sabato e del tappone di Villars sur Ollon previsto domenica.

Solo Richard Carapaz ha risposto in qualche modo, attaccando quando già l’asso della UAE Team Emirates XRG aveva oltre un minuto di vantaggio a 52 km dalla conclusione; il campione olimpico è stato generosissimo e davvero tosto, facendosi tutto il finale a sua volta in solitaria per ipotecare la piazza d’onore anche in chiave classifica generale, visto che il leader dell’EF-EasyPost ha guadagnato tanto sui diretti rivali per il podio finale.

Alle sue spalle, dopo aver tagliato il traguardo a 2’14” da Pogacar, ecco però l’enfant du pay… Andrea Bagioli: splendida la tappa vissuta sulle strade di casa dal valtellinese della Lidl-Trek, che prima ha lavorato per Vacek quando c’è stata la selezione provocata da Pogacar, poi negli ultimi 30 km ha attaccato in prima persona e ha pure avvicinato Carapaz, arrivando a 15” dall’ex vincitore del Giro per un gran 3° posto, abbondantemente davanti a tutti gli altri.

Oltre i 4 minuti di ritardo dal vincitore, infatti, ecco Van Wilder regolare allo sprint Vacek, McNulty, Kelderman e Grossschartner, terzo dei quattro UAE in una top ten completata da Narvaez alle spalle di August e davanti a Foss, Higuita e un positivo Landa al rientro. Soffre invece Primoz Roglic, già rotolato a 4’44”, per non parlare di Lenny Martinez e Antonio Tiberi, capitani della Bahrain-Victorious già fuori classifica pagando rispettivamente 13 e 21 minuti di ritardo. E Mathieu Van der Poel? Ha concluso, dopo aver provato a resistere alle spalle del plotoncino con la maggior parte degli uomini di classifica, nel gruppo più corposo a più di 13 minuti dall’iridato.

Giovedì 157 km attorno a Locarno, con due strappi nel finale (l’ultimo ai -7) che strizzano l’occhio a corridori proprio come MVDP… ma chiaramente allo stesso Pogacar!

E’ scattata oggi pure la 95esima edizione del Belgium Tour, per la categoria ProSeries e con tanti velocisti top protagonisti sin dalla prima frazione con partenza e arrivo a Scherpenheuvel-Zichem; nel caos finale, però, sono rimasti fuori dalla top 20 Olav Kooij e Jasper Philipsen, due dei principali tre favoriti assieme a Tim Merlier, al quale non è riuscita la rimonta nei confronti di Biniam Girmay.

Ritorno al successo per l’eritreo della NSN Cycling Team, di un soffio davanti al belga faro della Soudal-Quick Step, 2° su Kanter, il connazionale De Schuyteener e Waerenskjold, con Rune Herregodts grande protagonista del finale, all’attacco in solitaria nei 20 km conclusivi e ripreso ad appena 200 metri dalla linea.

Volata, ma ristretta ad appena 35 corridori, pure per la prima delle cinque tappe al 32° Giro di Slovenia (pure in questo caso di categoria ProSeries): a Rogaska Slatina è dominio totale della Red Bull-Bora Hansgrohe, con Arne Marit che lancia Laurence Pithie per una nuova vittoria del neozelandese proprio davanti al belga compagno di team, dopo il treno comandato da Cattaneo e dagli stessi Lipowitz e Cattaneo, leader per la classifica della compagine WT tedesca.

Al 3° e 4° posto due italiani, ovvero Edoardo Zambanini per la Bahrain-Victorious e Stefano Oldani della Caja Rural.

Tricolore che svetta, per il secondo successo da inizio corsa, pure al Giro Next Gen con il capolavoro di Matteo Fiorin: il talento della Solme Olmo Arvedi risolve in rimonta la volatona della 4^ tappa, da Matera a Corato con tripletta italiana di giornata, visto che il 2° posto è di Nicolò Pizzi (Team Technipes) e il 3° per Davide Donati, con il bresciano della Red Bull-Bora che consolida la maglia rossa della classifica a punti.

In ottica GC non cambia nulla, con Jasper Schoofs (Soudal) sempre in maglia rosa con 6” su Stefano Zanini, battuto ieri nella 3^ frazione dal belga.

Domani 134 km attorno a Bacoli, insidiosi ma che difficilmente vedranno muoversi gli uomini di classifica.

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