Parte una grande Volta a Catalunya, Pidcock sfida Evenepoel e Vingegaard: Ciccone la speranza tricolore

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Parte una grande Volta a Catalunya, Pidcock sfida Evenepoel e Vingegaard: Ciccone la speranza tricolore

Settimana World Tour con la 105esima dell'appuntamento che proporrà tantissima salita, con tre arrivi in quota consecutivi, prima del gran finale di domenica prossima a Barcellona. Il belga, che vuole il riscatto dell'UAE Tour, e il danese fresco del trionfo a Nizza, sono i principali favoriti ma la concorrenza è ampia. Oggi si comincia con il classico traguardo in lieve ascesa a Sant Feliu de Guixols.

Una grande Volta a Catalunya, anche se ormai non è una novità negli ultimi anni sotto egida ASO, guardando alla startlist di coloro che si sfideranno lungo le sette frazioni dell’edizione numero 105 della corsa WT.

Due giorni dopo una storica Milano-Sanremo, parte da Sant Feliu de Guixols una corsa che oggi proporrà già un arrivo insidioso, quello ormai tradizionale con i 600 mt finali al 6% di media nel cuore della cittadina catalana (diretta tv dalle ore 15.20, come tutti i giorni, su Eurosport/Discovery+).

Niente cronometro in un percorso che propone tre arrivi in salita consecutivi, quello della quarta tappa a Vallter prima di La Molina e poi Queralt (la seconda e terza giornata sono vallonate come quella odierna), prima del gran finale a Barcellona con il circuito del Montjuic per provare ancora a ribaltare tutto.

I due uomini più attesi sono Jonas Vingegaard, che poi farà rotta direttamente sul Giro d’Italia dopo le due corse di una settimana del mese di marzo, ovvero la Parigi-Nizza vinta per la prima volta dal danese della Visma (che qui schiererà anche Kuss, oltre alla conferma di Piganzoli dopo la “corsa verso il sole” che ha visto il valtellinese costretto al ritiro) e appunto il Catalunya, e Remco Evenepoel alla guida di una Red Bull-Bora Hansgrohe che propone pure Lipowitz e Hindley.

Il belga è uscito delusissimo dall’UAE Tour, ormai un mese fa, poi è andato in altura al Teide dove, tra l’altro, solo sabato scorso è riuscito a “scendere” nonostante una bufera di neve che aveva bloccato i voli.

Tom Pidcock, fresco dello strepitoso 2° posto alla Sanremo, proverà ad inserirsi nel pronostico anche per la generale, poi ecco una UAE Team Emirates XRG con qualche incognita, visto che Joao Almeida rientra dopo aver perso la Parigi-Nizza causa stato influenzale, c’è Jay Vine a quasi due mesi dalla frattura allo scafoide rimediata al Down Under (vinto dall’australiano che aveva cominciato fortissimo il suo 2026 in casa), oltre a McNulty e Soler.

La Movistar propone un tridente, per una delle corse più importanti nel calendario del team spagnolo, con Enric Mas (appena alla seconda gara, non ci si può attendere molto dopo il lungo stop da fine 2025), Einer Rubio e il pimpante Cian Uijtdebroeks visto alla Milano-Torino. E ancora la Bahrain-Victorious molto interessante con Martinez, vincitore di tappa nell’evento WT di casa due settimane fa, Eulalio e Buitrago, ma pure la Lidl-Trek con Skjelmose, al rientro dopo il problema al polso, il canadese Gee-West e un Giulio Ciccone che è cresciuto dalla Tirreno-Adriatico e può puntare in alto, lui che ha già timbrato in una frazione del Catalunya.

La Soudal-Quick Step vedrà esordire in questa annata Mikel Landa, al via con Zana e Paret-Peintre al suo fianco, molto interessante la Decathlon CMA di Gall, Riccitello e un altro giovane come Bisiaux, la Ineos Grenadiers schiera Carlos Rodriguez e Oscar Onley come alla Parigi-Nizza, dove entrambi sono caduti e usciti di classifica, infine la Jayco-Alula di O’Connor, la XDS Astana con Lorenzo Fortunato leader come David Gaudu nella Groupama-FDJ e il binomio Carapaz-Steinhauser per l’EF-EasyPost.

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