Per Vingegaard la frattura di clavicola e varie costole, a Evenepoel (che si è rotto la scapola) è andata pure peggio

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Per Vingegaard la frattura di clavicola e varie costole, a Evenepoel (che si è rotto la scapola) è andata pure peggio

Si fa la conta dei danni dopo la drammatica caduta di ieri all'Itzulia: il danese dovrebbe recuperare pienamente in chiave Tour, per il belga addio alle classiche ardennesi e l'avvicinamento alla Grande Boucle (e alle Olimpiadi) sarà più complicato del previsto. Vine, con tre fratture vertebrali, rischia di aver già chiuso la stagione.

E' stato un giovedì nero per il ciclismo mondiale, con il bruttissimo incidente avvenuto nel finale della quarta tappa al Giro dei Paesi Baschi.

Con tanti big coinvolti e una conta dei danni che fa pensare anche in chiave Tour de France, il grande obiettivo di Primoz Roglic, Jonas Vingegaard e Remco Evenepoel che sono finiti a terra in quel punto della discesa dopo il terzultimo GPM di giornata; lo sloveno, maglia gialla dell'Itzulia, è stato costretto al ritiro dopo essere già caduto il giorno precedente, ma nella tarda serata di ieri la Bora-Hansgrohe ha confermato che non ci sono fratture per “Rogla”, che potrebbe anche presentarsi al doppio appuntamento con Freccia e Liegi, previste nel suo programma primaverile.

Le classiche ardennesi sono invece perse per Evenepoel (che puntava al tris alla “Doyenne”), che si è procurato non solo la frattura della clavicola destra, come si temeva sin da quando si è rialzato tenendosi il braccio, ma anche della scapola che è il problema principale per il bi campione del mondo su strada e a cronometro, che dovrà rimanere ai box almeno qualche settimana e vedrà complicarsi pure l'avvicinamento al suo debutto Grande Boucle, seguito poi dall'assalto al doppio titolo olimpico a Parigi.

Jonas Vingegaard sembrava il più malconcio, tutto sommato in serata si è tirato un sospiro di sollievo per il vincitore degli ultimi due Tour de France: per il 27enne danese, frattura della clavicola destra e di varie costole, ma si spera che a maggio possa già lavorare con una certa intensità con l'obiettivo della terza maglia gialla consecutiva.

La stagione 2024 rischia di essere finita, invece, per il belga Steff Cras e per un uomo chiave in ottica Giro d'Italia, specialmente a supporto di Pogacar, come Jay Vine: l'australiano del Team UAE Emirates, infatti, si è procurato due fratture alle vertebre toraciche e una a livello cervicale, pur evitando fortunatamente danni neurologici.

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