Pogacar e la festa nella sua Komenda, c'è una novità per il finale di stagione: "Probabilmente correrò l'Europeo"

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Neveitalia Redazione

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Pogacar e la festa nella sua Komenda, c'è una novità per il finale di stagione: "Probabilmente correrò l'Europeo"

Il campione del mondo ha svelato che, sette giorni dopo l'assalto al bis iridato, punterà al titolo continentale mai vinto in carriera: in quel caso, sacrificherà il Giro dell'Emilia previsto il 4 ottobre. In Canada il ritorno in gara tra un mese.

Tadej Pogacar vuole anche il titolo europeo.

E’ questa la notizia arrivata dalla serata di Komenda, per la grande festa che sabato è andata in scena nella località slovena che ha dato i natali al fresco dominatore del Tour de France e detentore della maglia iridata, vero grande obiettivo anche di questo finale di stagione.

Dopo il tentativo di bis in Rwanda, domenica 28 settembre, ecco però che l’asso della UAE Team Emirates XRG punterà molto probabilmente pure all’oro a livello continentale, mai conquistato in carriera. Sfida fissata il 5 ottobre nel territorio francese della Drome-Ardeche: “Secondo le informazioni che abbiamo, quest’anno ci sarà un campionato europeo per scalatori – le parole di “Pogi” nel cuore dell’evento organizzato per celebrare la sua quarta maglia gialla, lui che tornerà in gara il 12 e il 14 settembre con le classiche canadesi del World Tour, Québec City e Montréal – È simile ad una delle gare primaverili che Juan Ayuso ha vinto quest’anno, ma questa sfida probabilmente significa che non potrò partecipare ad altre classiche italiane tranne il Lombardia”.

Nel programma originale dello sloveno, prima di cercare la leggendaria cinquina come Coppi nella classica delle foglie morte, c’erano infatti almeno il Giro dell’Emilia del 4 ottobre e la successiva Tre Valli Varesine: nel caso della corsa emiliana che termina sul San Luca di Bologna e che Pogacar dominò un anno fa sotto la pioggia, la rinuncia diventerebbe scontata con l’Europeo nel mirino.

E il futuro a lungo termine? Il campione del mondo ne ha riparlato, visto che nel post Tour aveva accennato al fatto che dopo le Olimpiadi di Los Angeles 2028 potrebbe anche pensare al ritiro: “Sono contento di essere tornato qui, tra amici, anche perché il Tour è stato uno dei più difficili che abbia mai corso, tutti quelli che hanno lottato per la classifica generale possono confermarlo. Ora mi sono riposato e ho resettato, pronto per nuove battaglie. Sul futuro dico che ho iniziato a correre presto, può succedere di tutto nell’arco di una carriera ma sono sicuro che farò ancora almeno qualche Tour e gli obiettivi sono tanti”.

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