Stefan Kung rinasce dopo 2 anni di digiuno e scoppia in lacrime. Crolla Scaroni, il Polonia n° 83 è di Brenner

Stefan Kung rinasce dopo 2 anni di digiuno e scoppia in lacrime. Crolla Scaroni, il Polonia n° 83 è di Brenner
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Stefan Kung rinasce dopo 2 anni di digiuno e scoppia in lacrime. Crolla Scaroni, il Polonia n° 83 è di Brenner

La cronometro finale di Wieliczka dell'appuntamento World Tour è una festa totale della Tudor: l'elvetico ruggisce dopo l'infortunio di inizio marzo, il tedesco conquista la generale davanti a Fisher-Black e Romeo, con i Visma fuori dal podio e il bresciano, partito per ultimo in maglia gialla, che scende fino al 7° posto davanti a Sobrero e Bettiol.

Due anni di attesa e le lacrime sul viso, nel momento in cui ha capito che il ritorno alla vittoria dopo così tanto tempo, ma soprattutto il grave infortunio (con la frattura del femore) rimediato nell’opening week-end delle classiche del Belgio quando ancora la primavera, suo vero obiettivo con la Roubaix in primis, doveva cominciare, era ormai realtà.

Stefan Kung rinasce a Wieliczka, sede come l’anno scorso della cronometro finale che ha deciso l’83esimo Giro di Polonia: settima e ultima tappa per 12,5 km contro il tempo, vallonati nella prima parte e con la locomotiva rossocrociata che apre una domenica fantastica per la Tudor, visto che la classifica generale va al suo compagno Marco Brenner.

Kung ha battuto di 4” il duo Red Bull-Bora Hansgrohe composto da Fisher-Black e Thornley, con Ivan Romeo 4° a 5” e sul podio della GC, anticipando come risultato di frazione Sheffield e il secondo e terzo Tudor, il lussemburghese Kluckers e appunto Brenner, bravissimo a chiudere a 11” e regalarsi la gioia più importante di una carriera ancora tutta da scrivere, con il tedesco che può esultare pur senza portare a casa tappe dopo tanti piazzamenti sui tre arrivi di montagna.

Finn Fisher-Black chiude così 2° a 10” dal vincitore, Romeo è 3° per la Movistar a 16”, con Barré che scende dal 2° al 4° posto, dopo aver ottenuto ieri il primo successo da pro, e la Visma Lease a Bike che deve accontentarsi, ma le caratteristiche a crono dei due erano chiare così come i pronostici, di una top five anche per Bart Lemmen, 5° davanti a Jan Christen e un trio tricolore.

Christian Scaroni, in maglia gialla questa mattina (Brenner era 4° a 11”), è crollato pagando 47” da Kung e 36 dal tedesco re della generale, con il bresciano della XDS Astana che finisce così 7°, primo degli italiani con Matteo Sobrero, forse un po’ al di sotto delle attese nella sfida contro il tempo, e Alberto Bettiol (9°), immediatamente alle sue spalle.

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